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La sinistra in comune

il nuovo che avanza

Se non fosse stato per l'intervista a Vendola (che "giustamente" era sotto alla semestrale al nostro Europarlamentare) difficilmente mi sarei soffermato sulla pagina de "il Biellese", nella quale, l'Onorevole Gianluca Susta, ci da lezioni di politica e ci spiega come - con lui e i "suoi amici" - nascerà la tanto evocata "Terza Repubblica".

Ovviamente nascerà sotto il segno di Monti mettendo insieme tutto e il suo contrario o, meglio, il fronte dei liberisti da Giannino a Montezemolo passando per i cattolici del "forum di Todi" (che per fortuna la gente comune conosce solo come una bella cittadina in Provincia di Perugia) e quel Casini che, per ora, è l'unico che ha almeno un po' di voti...

il sindaco double face

Nei giorni scorsi abbiamo presentato un'interrogazione in merito al servizio di vigilanza per l'entrata e l'uscita degli studenti dalle scuole cittadine visto che, solo nella scuola media (la "Schiapparelli") del Sindaco/Preside Donato Gentile era stata garantito il servizio. Gentile con sprezzo del ridicolo ci ha risposto che a lui è bastata una telefonata al Comando del Vigili Urbani per fare attivare il servizio" (sic!).

Di seguito la nostra risposta ripresa da "Eco" di questa mattina.

Egregio Direttore,

chi prende e chi dà

Trasversale, ma non per tutti perchè, anche i pochi gettoni di presenza che prendo come Consigliere Comunale (circa 1300 euro annui da quando sono unico rappresentate del Gruppo- prima era ovviamente meno), dal 2004 li ho sempre versati ai partiti  (Rifondazione e Sinistra Ecologia e Libertà) che mi hanno permesso di essere eletto. Tutto ovviamente pubblico e nel caso documentabile. Perchè c'è chi prende e chi dà e si accontenta del proprio lavoro.

la vittoria dei Pirro

Sono davvero allibito dai titoli trionfalistici dei giornali di questa mattina, tanto a Biella quanto a Vercelli.

Sono sbalordito perchè - e non lo dico per autonominarmi uccello del malaugurio - questa partita è già stata abbondantemente giocata ed è finita con un risultato certo: la Provincia di Biella sarà accorpata con Novara, Vercelli e il VCO nel cosiddetto quadrante.

Lo sarà perchè lo ha deliberato il Consiglio delle autonomie, lo sarà perchè il voto di ieri, al netto di tatticismi, convincimenti personali e posizioni ideologiche ha palesato che l'emendamento pidiellino non ha neppure la maggioranza se sommiamo astensioni, voti contrari e non partecipazione al voto. Questa storia è iniziata male, con un decreto d'imperio del governo dei "tecnici" e sta finendo anche peggio visto che, per meri tornaconti elettoralistici si è re-inserita la Provincia di Asti che ha - secondo le linee guida del Governo - nessuna delle caratteristiche per continuare a sopravvivere come Ente.

Funivie di Oropa, il Comune farà la sua parte?

Questo articolo uscito oggi su "Eco di Biella" a seguito della nostra interrogazione mette in evidenza la nuova, grave, situazione nella quale versano i conti della Fondazione "Funivie di Oropa" e con essa il futuro per questo importantissimo simbolo del biellese. Se i soci non daranno quanto previsto, il rischio concreto oltre che per il personale è per l'intera struttura che, nonostante gli ingenti investimenti e i contenimenti delle spese non riuscirebbe a chiudere il Bilancio.

Per questo abbiamo presentato l'interrogazione e ci aspettiamo, in tempi brevi che l'amministrazione comunale trovi le modalità e le forme migliori per onorare i propri impegni che, è bene ricordarlo, sono di 43 mila euro. E, forse, tra gli ordini di priorità, al posto di dare nuovo ossigena all'Aereoporto di Cerrione, questa è una priorità che viene decisamente prima.

rottamatori, rottami e rottamati

Nonostante le note ruggini con De Nuzzo, devo dire di aver riso di gusto questa mattina quando, al bar, ho letto "il grillo" di oggi su "La nuova Provincia" che in prima pagina del giornale accoglie il lettore sullo stile di Barenghi con la sua Jena su La Stampa.

Ho pensato che ci avesse azzeccato.

E' infatti cosa nota che il Partito Democratico biellese conti di aver almeno un eletto locale nel Parlamento o nel Senato della Repubblica. E, è altrettanto noto che - come per le regionali - se Ronzani decidesse di candidarsi non ci sarebbe storia, o meglio difficilmente ci sarebbe concorrenti, sempre che nel PD facciano le primarie per le candidature e sempre che sia ancora in vigore il Porcellum.

Poi dopo "la nuova Provincia" ho letto questo pezzo a pagina 7 de "La Stampa".

il grande scherzo: Simonetti alla fine rimarrà Presidente?

Come la dea Kalì (ringrazio Lorenzo per quest'immagine che ho rubato dal suo blog) anche Simonetti pare essere "la Madre del tempo" o meglio le sue scelte "temporanee" pare condizionino in bene (e sopratuttto in male) la politica e il futuro di questo territorio.

Quindi, se per una settimana, abbiamo letto paginate sulle dimissioni dell'Onorevole Simonetti con commenti al limite del linciaggio (il più tenero era "sei come Schettino"!) oggi scopriamo che, infilato nel DDL "salvasallusti", è inserita una norma per permettere ai Presidenti di Provincia di candidarsi alle elezioni politiche.

la gratitudine, questa sconosciuta...

Chissà con chi ce l'ha il "povero" Roberto in questa conversazione su Facebook...Allora, a pensarci bene e leggendo questo gustosissimo pezzo di ieri su "La Stampa" (http://www.alasinistra.org/?q=node/1184), verrebbe da dire che il maggior indiziato per l'ingratitudine manifesta sia l'ex Assessore Fausto Governato, quello che fa il Presidente dell'ATO dell'acqua, che dovrebbe (doveva?) essere anche nella futura Ato dei rifiuti e, forse, mi è sfuggiata anche qualche altra poltrona...

Oppure il "buon" Roberto si riferisce a un altro che, anche se molto sommessamente, con una dichiarazione "spintanea" su ReteBiella ha criticato la scelta di Simonetti? Mi riferisco all'ex rappresentante della sinistra in Provincia, Silvio Belletti, che deve la sua "poltrona" in Seab al patto di ferro tra lo stesso parlamentare leghista e l'ex Assessore con la pistola, Pier Giorgio Fava Camillo.

Game over

Questa è la cartolina elettronica che come SEL abbiamo diffuso nei social network ieri, alla notizia delle dimissioni di Roberto Simonetti che ha deciso di lasciare la Presidenza della Provincia per ricandidarsi alla Camera dei Deputati.

Ieri ho dichiarato, a caldo, a "La Stampa" - riportato nell'edizione di oggi: quello di Simonetti è un «delitto perfetto». Pianificato al tavolo del Cal, «dove il leghista ha avuto gioco facile a intestarsi la vittoria sull’accorpamento delle Province in forma di Quadrante», poi perfezionato con le dimissioni. Sancendo «l’inettitudine dei suoi alleati del Pdl che in questi anni hanno concesso al Carroccio la golden share su qualunque decisione».

politica locale: marciare per non marcire?

Cioè siamo arrivati a questo? Una triste parodia in salsa sabauda della ben più nefasta Marcia su Roma? E tutto questo perchè e soprattutto contro chi? Contro se stessi, i propri compagni di partito del resto del Piemonte verrebbe da dire... Un maldestro e comico tentativo per non ammettere la sonora sconfitta subita. Lo scrivo nel comunicato di seguito che oggi La Stampa e il Biellese hanno in parte ripreso: in questa vicenda non è possibile nascondere la testa sotto la sabbia e parlare di responsabilità di terzi o scaricare la colpa su Simonetti che coerentemente ho portato fino in fondo la propria posizione risultando alla fine vincente.

La sconfitta al CAL è la sconfitta della vecchia politica locale, di chi ce l'ha raccontata per tre mesi e che alla prova dei fatti ha miseramente fallito.