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La sinistra in comune

Filoni, un Sindaco con la schiena dritta

L’antefatto: nelle settimane scorse il Ministero dell’Ambiente ha dato parere favorevole alla costruzione della diga in Valsessera. Subito i senatori che sostengono il governo che ha dato quel parere, Susta e Favero, hanno preso posizione. A ruota altri politici insieme all’associazione “Custodiamo La Valsessera” si sono scagliate contro la decisione romana.

la politica biellese al bromuro

In una situazione economica, come quella attuale che colpisce il nostro territorio ma, più in generale l'Italia e l'Europa, la politica diventa una voce lontana, soprattutto se incapace, come adesso, a dare risposte efficaci. La crisi, con quello che ne consegue in termini di impoverimento e disagio sociale evidenzia, in maniera plastica le carenze, oramai strutturali, nelle quali versa la proposta politica e, di conseguenza, le idee che riesce a mettere in campo.

il vecchio Ospedale e la"proposta Faraci"

Visto l’assordante silenzio che ha accolto le sollecitazioni che, da queste colonne, ha fatto Giuliano Ramella sul futuro del vecchio Ospedale, provo ad avanzare, timidamente, alcune riflessioni. La  classe politica che governa questo territorio appare totalmente inadeguata (e non da oggi) ad affrontare le criticità e le sofferenze che attanagliano il biellese. Le proposte che vengono avanzate servono, in molti casi, solamente ai diversi protagonisti per avere quella mezz’ora di gloria che un post su internet o sui social network può generare. Invece, la scorsa settimana, proprio sul futuro del vecchio nosocomio di Via Caraccio, c’è stata un’ipotesi di riutilizzo che andrebbe, a mio avviso, approfondita e portata avanti e che, guarda caso, i suddetti politici si sono ben guardati dal farla “rimbalzare”.

il "tesoretto" di Cordar e le nostre tasche

Quindi, in un territorio dove non ci sono più soldi per riparare le strade, per riscaldare le scuole, per tenere aperta la Funivia scopriamo, quasi per caso, che la più grossa società pubblica, Cordar spa, che gestisce il bene comune più prezioso, l’acqua, avrebbe un tesoretto di un milioncino di euro di avanzo dal proprio bilancio.

Un milioncino che, in buona parte, deriva dalle bollette che noi biellesi abbiamo versato e che qualcuno, pare, abbia sbagliato a farci pagare così tanto.

Ciao Alberto, che la terra ti sia lieve

Sono giorni tristi, per la nostra comunità e per l’Italia che affoga nell’incuria e nel dolore soffocato dal cemento degli speculatori e dei politici “distratti”.

Giorni dolorosi anche perché si confrontano con la morte che ha colpito giovani vite, come quella di Elisa e di tanti altri e altre.

Sembra quasi ci siano momenti nei quali non si fa in tempo ad asciugare le lacrime che subito tornano il dolore e lo sconforto. Quel dolore e quello sconforto che hanno accolto domenica la (ormai) piccola comunità politica della sinistra biellese per la morte di una delle sue persone migliori: Alberto Fappani.

Un male incurabile lo ha portato via all’affetto della sua famiglia e ai tanti e tante che gli hanno voluto bene. Perché ad Alberto non si poteva non voler bene.

la democrazia a Palazzo Oropa

Lo so, parlare delle istituzioni e soprattutto del loro funzionamento è tema noioso oltre l’inverosimile e suscita l’interesse di pochissimi “addetti ai lavori”. Eppure, da come funziona il Parlamento, un Consiglio Regionale o uno Comunale dipendono molte delle considerazioni (negative) che l’opinione pubblica ha sviluppato in merito alla classe politica. Quanti di voi si sono incazzati nel sapere i costi (assolutamente irrisori) di un pranzo a Palazzo Madama a beneficio dei Senatori della Repubblica o di quanto costi dal “barbiere della Camera” farsi fare un taglio di capelli? Oppure sapere che gli “eletti” nei Consigli Regionali disponevano di soldi pubblici senza un reale controllo fino a comprarsi mutande e quant’altro?

Piazza, bella piazza

Tante e tanti. Davvero. L’emozione che ho provato, entrando in Piazza della Repubblica, è stata enorme. Roma, bella e splendente di un sole caldo, ha accolto e riscaldato un milione di uomini e donne scesi in piazza sabato scorso per la manifestazione della CGIL. Ho riabbracciato amici e compagni di una vita, da quello che oggi, da sinistra, prova in Parlamento a fermare le manovre di Renzi a quello che fa il giornalista free lance, a salario da fame, in un importante quotidiano nazionale.

i "mitici" anni '90

scusate, non mi sono proprio riuscito a tratterene dopo aver visto questo

"La libertà è sempre la libertà di dissentire"

La settimana scorsa si sono prodotti due fenomeni che, casualmente incrociati, parlano di un certo tipo di biellesità ma, anche, di un certo tipo di sinistra. Il primo riguarda il mio corsivo sui #100giorni della Giunta Cavicchioli.

In privato (e su questo aspetto tornerò) ho ricevuto pesantissimi attacchi personali, sfociati in un “scrivi robe da leghista”, come se parlare di tariffe delle mense scolastiche o di consumo di suolo fosse un argomento “da leghista”.

#100giorni di Cavicchioli: un bilancio molto Gentile

“Tutto cambia affinché nulla cambi” è, citando Machiavelli, l’antico vizio della politica italiana. A Biella, invece, hanno deciso di non provare neanche a dare l’impressione che “tutto cambia”. Nonostante il generoso sforzo dei comunicatori della Giunta Cavicchioli, che hanno redatto, per gli internauti, una noticina sui primi #100giorni di governo PD, non riesco proprio a trovare la famosa “svolta” tanto annunciata.

Anzi. A scorrere la nota, il tutto potrebbe essere riassunto in un cartello da appendere fuori Palazzo Oropa con scritto “stiamo lavorando per voi”, con al fondo un piccolo asterisco: “intanto continuiamo con il programma Gentile”.