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La sinistra in comune

Quelli del Sì si attaccano al tram...

Il Comitato locale per il Sì al Referendum di domenica prossima si è attaccato al tram. Anche se non proprio in senso letterale questa antica espressione popolare rende però bene la dinamica dei fatti che hanno interessato, negli ultimi giorni, la campagna elettorale nel biellese.

Riavvolgiamo, però, brevemente il nastro a sabato scorso. La campagna entra nella sua ultima settimana e i comitati sono in giro a diffondere materiale propagandistico. In mattinata, a Candelo, si incrociano le due fazioni - davanti a un supermercato - e mentre il No è armato solo di buona volontà i militanti del Sì hanno di supporto addirittura un autobus (il tram di cui sopra) con autista.

incredibile: esistono ancora gli operai!

Toh guarda, esistono ancora gli operai! Ci volevo uno sciopero e un corteo di oltre mille persone per ricordarsi che a Biella, terra di telai fino a quindici anni fa, i lavoratori e le lavoratrici tessili non sono tutti evaporati, spariti, inghiottiti nella spirale perversa di una globalizzazione economica dove tutto è ridotto a merce.

Erano 20 anni che gli operai e le operaie del settore tessile e dell’abbigliamento non incrociavano le braccia. Le loro rivendicazioni  non sono “rivoluzionarie”.

Cercasi Babbo Natale in affitto

Lontani, praticamente dimenticati, i tempi nei quali il giornale degli industriali titolava “assunzioni alla pettinatura Vattelapesca per 150 operai o cercasi 20 attaccafili per la Fabbrica di Vallemoso”.

“Eco di Biella” oramai spara a in prima pagina, a sei colonne, la “straordinaria” opportunità di lavoro presso il Centro Commerciale “gli Orsi” per un uomo (dicasi uno!) con più di 50 anni “che abbia - si legge testualmente  - le doti fisiche e le attitudini caratteriali idonee per diventare, nel mese di dicembre, il Babbo Natale del centro commerciale. Sono richieste caratteristiche in linea con la figura classica del personaggio”. Immaginiamo che le caratteristiche siano un certo stazza (magari vicina all’obesità) e una condizione assolutamente non esplicitata: deve essere disoccupato!

la più brutta campagna elettorale della Repubblica

La campagna elettorale più lunga della storia della nostra Repubblica si sta rivelando anche la più noiosa. Per esempio, qui  da noi, i dibattiti dei Comitati per il No e per il Sì si svolgono con poche decine di persone per parte, praticamente tutti già convinti. Anche i banchetti sono per addetti ai lavori: quelli per il Sì mobilitano unicamente l’apparato del Partito Democratico mentre quelli per il No la generosa ma sparuta militanza che alberga ancora a sinistra. Mancano all’appello, almeno qui nel biellese, i Cinque Stelle, prova ne è il fatto che il loro frontman Alessandro Di Battista - in questi giorni in tour in Piemonte - ha preferito tenere un comizio a Chivasso piuttosto che a  Biella. Il centro destra locale  ha addirittura “simbolicamente” scelto di svolgere una conferenza stampa unitaria - per promuovere il fronte delle destre per il No – poche ore prima dalla festa dei morti…

Salviamo la Terra, salviamoci!

La Terra trema ancora e ancora e ancora...

Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla ma ebbi l’immediata sensazione che, invece, altri non fossero usciti indenni da quelle scosse.

Ho letto fiumi d'inchiostro da allora: “si potevano prevenire i morti”, “bisognava mettere in sicurezza il territorio!” e tantissime altre belle frasi scritte con "il senno di poi". Il crollo della Basilica di San Benedetto, a Norcia, ci dice per esempio che anche se secoli fa le cose (e le case) le facevano meglio alla natura non si resiste.

Perché non nasce un Liceo Musicale a Biella?

Probabilmente, se Franco Ferraris non fosse Presidente della Fondazione Casa di Risparmio cioè non cogestisse e non conoscesse i problemi del territorio e delle nostre scuole, la Famiglia Zegna avrebbe avuto tutt'altro atteggiamento rispetto alla chiusura della sede dell'Istituto Alberghiero di Trivero.

Lo storico Istituto - che alla nota famiglia laniera lega il suo nome e che il prossimo anno avrebbe spento le 70 candeline - proprio nel 2017 chiuderà i battenti a favore di una razionalizzazione di risorse e spazi nel nuovo Istituto Superiore “Gae Aulenti” che riunisce, sotto un'unica direzione, l'Agrario, i Geometri, l'Ipsia e, appunto, la scuola professionale per aspiranti chef.

ciao maestro

Visionario, vulcanico, poliedrico, istrionico, pungente, ironico. Potremmo trovare ancora tanti aggettivi per raccontare Giuliano Ramella; io preferisco definirlo, semplicemente, un maestro. Di scrittura, di coerenza, di rigore. Quando due anni fa cominciai la collaborazione con questo giornale la sua “paga del sabato” mi diede subito il benvenuto e, per una volta, Giuliano dismise le armi della critica preferendo la carezza, ironica, del padre.

I miei primi ricordi di lui risalgono agli anni gloriosi del craxismo quando mia madre, militante socialista, mi portava alle riunioni del PSI e lì vedevo un soggetto fuori contesto, un intellettuale che poco centrava con quei dirigenti rampanti, tutti doppiopetto e brillantina.

aprire la porta e metterci il piede

Quando, qualche mese fa, sono entrato nella sede dell’ordine dei giornalisti del Piemonte mi ha subito colpito un quadro con un’enorme tastiera sulla quale compariva la scritta “stampa libera”. Ho pensato a quanto poco libera lo sia, davvero, in questo paese se nella classifica annuale sulla libertà di stampa - stilata da “Reporter senza frontiere” - l’Italia continua a precipitare piazzandosi, lo scorso anno, al 77° posto.

Nonostante questo però ho deciso, dopo due anni di “gavetta” su queste colonne, di chiedere l’iscrizione all’albo dei giornalisti e, ieri l’altro, ho ricevuto il tesserino che attesta la mia iscrizione come pubblicista.

sulla bulimia dell'opinione pubblica

Applausi! Non riesco a trovare un altro modo per commentare gli ultimi 15 giorni dell’Amministrazione Cavicchioli.

Ricapitoliamo: lunedì 26 settembre esce la notizia che si allarga la Giunta con l’entrata di Sergio Leone e Luigi Apicella. Oscure le motivazioni dell’allargamento mentre monta, occupando le prime pagine della stampa locale, la polemica sul “risarcimento” elettorale al noto pizzaiolo per l’appoggio al PD nel 2014.

Una polemica feroce che pare all’origine proprio della sua successiva rinuncia. Mentre si definisce, quindi, l’ allargamento al solo Sergio Leone ai lavori pubblici - relegando alle “varie&eventuali” l’Architetto Valeria Varnero - in città scoppiava il caso dei “furbetti del cartellino”.

"furbetti del cartellino": basta con questi roghi pubblici!

Care lettrici e cari lettori, vi chiedo una piccola cortesia: abbandonate per un attimo le torce con le quali state, da giorni, bruciando (virtualmente) i cosiddetti “furbetti del cartellino” e leggetemi per qualche minuto.

Esattamente un mese fa (http://www.alasinistra.org/?q=node/1482), su queste colonne, scrivevo che era necessario che ai primi rumors sull’inchiesta sui dipendenti della nostra Città seguissero velocemente fatti, riscontri e circostanze volte a chiarire responsabilità e reati. Purtroppo, da venerdì, assistiamo a una girandola di spifferi e documenti rimestati dove nomi e accuse si mischiano in un calderone indistinto che ha trasformato tutti e 33 i dipendenti comunali in colpevoli di omicidio plurimo, già condannati in Cassazione.