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Economia

a chi manca il pane quotidiano e a chi no...

Il titolo scelto da "La Stampa" di oggi non è proprio preciso perchè, come potrete leggere nell'interrogazione di seguito, io non ho messo in contrapposizione direttamente i 2000 € per il rinfresco di Santo Stefano per autorità religiose e civili e la "mensa del povero".

Ho sottolineato però che in una delibera che elargiva contribuzioni a pioggia ad ogni tipo di associazione o ente, purtroppo non ho trovato "il pane quotidiano" di Via Novara.

Le conclusioni sono libere e, come si dice, il finale è aperto.

Il dato vero è che nei tre bilanci precedenti (due sotto Gentile, uno sotto Barazzotto) non c'erano fondi per la mensa della Caritas ma neanche per il banchetto di Santo Stefano (fino a quelli elargiti la settimana scorsa). Perchè?

A questa semplice domanda sono certo, domani, qualcuno vorrà rispondermi, in maniera unilaterale, ovviamente!

il kalashnikov di Mello

Ricordo il gennaio scorso, intervenendo sul Bilancio previsionale, mi feci “profeta di sventura” annunciando, nell’aula di Palazzo Oropa, che questo sarebbe stato l’ultimo anno senza aumenti per i servizi a domanda individuale.

Purtroppo, a leggere le parole di questi giorni dell’Assessore Mello Rella, quelle tristi “profezie” si sono rivelate assolutamente corrette.

le lacrime e il sangue

 

Facciamo un gioco: provate a chiudere gli occhi e a immaginare che al posto di Elsa Fornero ci sia Mara Carfagna.

Provate a pensare cosa avreste detto se a differenza di  quello che stanno scrivendo tutti gli opinion maker in queste ore, in merito alle lacrime della Fornero come simbolo di femminilità, di forza e di debolezza dell'altra metà del cielo ci fossero state quelle della Carfagna: avremmo letto e cominciato a pensare che quella era, per lo meno, un'abile manovra pubblicitaria.

Le promesse mancate di Marchionne

Era il 28 gennaio del 2008 quando Sergio Marchionne venne accolto, in pompa magna e con tutti gli onori, dalle autorità locali a Biella per firmare lo storico accordo che doveva prevedere la costruzione del nuovo cambio C635, per un investimento complessivo di 500 milioni di euro e per un aumento di 600 operai (più altri 500), presso lo stabilimento Fiat Powertrain di Verrone.

questo non è un paese per giovani

Forse aveva ragione l'Onorevole Gianluca Susta che, infuriato venne a rimbrottarmi pesantemente qualche mese fa quando rimbalzai su alasinistra la notizia ripresa da “L’infedele” su uno stage non retribuito, analogo a quello che vedete nel post, presso il suo ufficio parlamentare a Bruxelles.

dall'album dei ricordi

E' emergenza

E’ emergenza perché lo dicono in coro “Corriere” Repubblica” “La Stampa” “il Sole 24 ore” “il Messaggero” “il Mattino” “Il Gazzettino” e “La Nazione”

E’ emergenza perché “L’Europa ce lo impone”

E’ emergenza perché “c’è la politica, c’è il politicismo ma prima c’è l’Italia”

E’ emergenza perché il partito non è pronto alle elezioni

nel caso, ci pensa Luca

Ieri le azioni sanzionatorie con lanci di uova e vernici sulle vetrine di Banche e agenzie ha avuto la convinta “comprensione” di Luca Cordero di Montezemolo, imprenditore, presidente della Ferrari e fondatore di Italia Futura che ha dichiarato: «le manifestazioni degli “indignati” sono per molti aspetti comprensibili».

Salutiamo i compagni cinesi

Ricapitoliamo: Giulio Tremonti era l’uomo che garantiva più saldamente l’asse tra la Lega e Berlusconi. La Lega (e Tremonti) tuonavano contro la globalizzazione e l’invasione delle merci cinesi proponendo addirittura i dazi doganali.

E Tremonti non paga mai

Questa è la prima de “Il Tempo” di oggi, un giornale non propriamente progressista. Le parole però sono quelle di Giulio Tremonti, quello che ai ricchi ha concesso condoni, sgravi fiscali, scudi per i soldi emigrati all’estero e tante altre belle cosine... Quello che ha negato la crisi fino a ieri, quello che è stato (ed è ancora) l’architrave del populismo liberista della destra italiana.