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Economia

il "tesoretto" di Cordar e le nostre tasche

Quindi, in un territorio dove non ci sono più soldi per riparare le strade, per riscaldare le scuole, per tenere aperta la Funivia scopriamo, quasi per caso, che la più grossa società pubblica, Cordar spa, che gestisce il bene comune più prezioso, l’acqua, avrebbe un tesoretto di un milioncino di euro di avanzo dal proprio bilancio.

Un milioncino che, in buona parte, deriva dalle bollette che noi biellesi abbiamo versato e che qualcuno, pare, abbia sbagliato a farci pagare così tanto.

dalla Tari all'inceneritore: è il tempo delle scelte

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salasso di bar e ristoranti saranno soprattutto tutti gli altri cittadini.

Forse, questo ragionamento è stato all’origine della delibera di aprile che la vecchia giunta Gentile ha “regalato” ad oltre 300 commercianti. Se solo in questo mese e mezzo avessimo sentito una sola sillaba da parte di Gentile o dei suoi (ex) Assessori in merito, potremmo avanzare qualcosa di più che una congettura, ma, sia come sia, ora la tassa è da pagare e la Giunta attuale non ha ancora detto una parola definitiva al riguardo.

i cessi d'oro e le alternative per la città

Continua l'ottusa e scellerata linea di sprecare il danaro pubblico da parte di Gentile.  Martedì 1° ottobre il Consiglio Comunale sarà chiamato a ratificare la scelta di spendere tutti e 90.000 euro del residuo dell'avanzo di amministrazione per comperare tre bagni chimici (che si sommano a quanto avanzato nei precedenti esercizi per un totale di 150 mila euro) nella nostra Città. Una scelta che abbiamo denunciato per primi e contrastato in tutte le forme e che vede con questa delibera il suo compimento.

Gentile butta 150 mila euro nel c...o

Mentre il ciclico, pedante e noioso dibattito sulla riduzione dei 10 (dieci!) Assessori tiene per l’ennesima volta banco sulla stampa locale, il prossimo Consiglio Comunale del 19 marzo p.v. vedrà la comunicazione sull’utilizzo del 250 mila euro di avanzo di amministrazione. Tra le varie voci, oltre ai soliti 110 mila euro “mancia” per associazioni e “amici” vari, saltano all’occhio i 90 mila euro che l’Amministrazione Gentile ha deciso di destinare all’acquisto di servizi igienici pubblici. Novantamila euro che si sommano ad altri 60 mila già accantonati per la modica cifra complessiva di 150.000 € per due (dicasi due!) impianti chimici, in alluminio, autopulenti e a pagamento che, potrebbero essere posizionati davanti alla Scuola Media “Schiapparelli” e nei Giardini Arequipa di Via Addis Abeba.

Gentile e il PDL aumentano (di nuovo) le tariffe!

In questi giorni di campagna elettorale, il Popolo della Libertà e la Lega hanno attaccato sui muri della città manifesti che suonano cosi “-Tasse + Piemonte” oppure il “tratteniamo il 75% delle tasse”. Sarebbe stato interessante che, sabato scorso, alla presenza del Segretario Nazionale del PDL Angelino Alfano, il Sindaco Gentile che gli è stato attaccato come un koala per tutto il tempo della sua visita in Città, gli avesse detto che “no, a Biella i manifesti del PDL non si possono attaccare”.

Revisori dei conti: quando a decidere è la dea incappucciata

 

Con la legge voluta dal Governo Berlusconi e convertita in legge delle Stato da quello Monti in materia di “revisori dei conti”, siamo in presenza non solo di una modifica sostanziale per la nomina dei “controllori” dei conti e dei bilanci dei Comuni ma anche di una dimostrazione plastica di quella che è, nei fatti, una normativa in contrasto con le leggi vigenti.

Nella nuova normativa infatti i revisori dei conti non vengono più scelti dalle assemblee elettive comunali ma, invece, attraverso una scelta del Ministero delle Finanze attingendo da un apposito albo regionale al quale i soggetti interessati - con i requisiti richiesti - , si potevano iscrivere.

gommalacca

Ci voleva questo pezzo su "La Stampa" e quello uscito sempre ieri su "Eco" perchè dalle parti del Comune di Biella si accorgessero di aver fatto non solo un'ordinanza assolutamente discutibile che ha fatto, per ora, solo la gioia di "qualcuno".

Rimangono comunque tutti i punti sollevati dal comunicato stampa che potete leggere in allegato e che giustamente ci ha posto il S.U.L.P.M. e che invece non hanno trovato risposte. Chissà perchè...

COMUNICATO STAMPA

obbligo dei pneumatici da neve a Biella, a chi giova tutto ciò?

Questa questione circola da un paio di settimane e anche solo per capire il motivo per il quale il Comune di Biella ha deciso di emettere un'ordinanza così tassativa per l'obbligo di gomme da neve o catene a bordo da giovedì prossimo ho presentato l'interrogazione che trovate in allegato e che oggi riporta Eco di Biella (agli altri organi d'informazione evidentemente la cosa non pare rilevante).


INTERROGAZIONE

Premesso che

Con l’ordinanza 891/12 il Comune di Biella ha imposto che “per tutto il periodo compreso tra il 15 novembre 2012 e il 15 marzo 2013, l’obbligo di circolare, nelle vie o tratti di via sotto individuate, con speciali pneumatici da neve o con catene da neve a bordo (comunque adeguate per il tipo di veicolo in uso)”;  

Rilevato che

Tangenziale del Piazzo: contro lo spreco di 10 milioni di euro la nostra battaglia sarà durissima!

Questa cosa che, con un vero e proprio blitz ci siamo trovati sul tavolo ieri, alla conferenza dei Capigruppo consigliari, è davvero inaccettabile. Hanno prima provato a metterla come ultimo punto all'ordine del giorno in un consiglio che, non si sa bene perchè, avrebbe dovuto proseguire ad oltranza con la naturale conseguenza che questa delibera l'avremmo discussa alle 23 di sera. Poi, dopo una vibrante protesta dei Gruppi di opposizione, siamo - noi - riusciti ad invertire i punti all'ordine del giorno in maniera tale da rendere possibile una discussione non azzoppata dalla stanchezza, dalla fame e - obiettivo vero ma non dichiarato - nel più totale oscuramento mediatico.

quella di #Monti è una minaccia?

Quello che scrive oggi Repubblica e che è stato poi ripreso da tutti gli altri quotidiani, suona non solo come un'auto candidatura dell'attuale Presidente del Consiglio per il 2013 ma anche come una minaccia. Certo gli apologeti del montismo non aspettavano altro e brinderanno copiosi calici per questa inaspettata apertura del Prof ma, evidentemente Monti non l'ha fatta a caso e i destinatari erano ovviamente altri.

In primo luogo in Italia ma anche in Europa. I primi destinatari di una vera e propria minaccia, i secondi di un "messaggino" rassicurante.