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Diritti e libertà

Unificazione dei Consorzi socio-assistenziali: a chi giova e perchè?

La recente audizione presso il Consiglio Comunale di Cossato del Presidente del Cissabo, Stefano Ceffa, chiarisce – senza tema di smentita – quello che a dicembre abbiamo detto, inascoltati nell’aula di Palazzo Oropa.

Ricordo che, in compagnia del solo consigliere Fabrizio Merlo, abbiamo avanzato diverse criticità rispetto alla delibera d’indirizzo che avvia il processo di fusione tra i due consorzi soci-assistenziali del biellese.

A dicembre sia noi che Merlo abbiamo avanzato tre questioni di merito, primo: non c’è nessun piano finanziario che dimostri che l’unificazione dei consorzi porti un risparmio reale anzi, come abbiamo sostenuto a più riprese potrebbe, invece, essere il contrario viste anche le modalità di compartecipazione economica dei singoli comuni ai due diversi consorzi.

una "taglia" sulle sparate leghiste

La perdita verticale di consensi e la parallela necessità di doverne recuperare in vista delle elezioni di febbraio, devono aver messo in moto le stanche menti dei leghisti nostrani che, nel giro di pochi giorni, si sono tuffati in una disperata, quanto ridicola, rincorsa al voto “law&order” solleticando per l’ennesima volta la pancia dell’elettorato.

Prima la “taglia” su chi da indicazioni utili per “scovare” i malviventi in quel di Cossato e oggi le ronde camuffate in quel di Biella.

Non sappiamo se la ricerca dei malviventi si basi su nuove avveniristiche scoperte in materia di psicologia criminale o invece sulla già collaudata “teoria del Lombroso” che, se adottata a suo tempo, avrebbe permesso forse alla Lega Nord di evitare di affidare i soldi pubblici a un signore che faceva affari con l’ndrangheta e li nascondeva in Tanzania.

la foto che manca

In queste ore, a sinistra e non solo, si fa un gran parlare della nuova foto che ha immortalato, martedì, i promotori dei referendum sociali.

La foto vede (ri)uniti gli ex alleati della Sinistra Arcobaleno, la sinistra della CGIL e l’Italia dei Valori.

Tutti, purtroppo, si stanno concentrando in interpretazioni, ironie, distinguo, ultimatum rispetto a quelle che saranno le alleanze elettorali per le politiche del 2013.

Pochi, invece, si sono concentrati sul messaggio che, al contrario, comunica quella foto e, soprattutto, la proposta che l’ha generata.

le doppiette in Piemonte restano a casa

La notizia è di quelle che riempiono il cuore di gioia. Il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso presentato contro il calendario venatorio 2012/2013 del Piemonte dalle associazioni LAC- Lega per l'abolizione della caccia, Pro Natura, Fondazione per l'Ecospiritualità - Commissione SOS Gaia e sospeso l'efficacia del Calendario venatorio 2012/2013 nonché di tutti gli atti presupposti, antecedenti, consequienzali, successivi e comunque connessi al predetto provvedimento.

il guerriero della notte

 
L’incredibile “blitz” operato lo scorso martedì dal Sindaco di Biella presso il “Goa Boa Summer” allo Stadio cittadino ha dell’incredibile. Ancora più incredibile la diffida ad esso seguita e che lascia davvero basiti. Non solo Gentile improvvisandosi sceriffo di frontiera si reca al “Pozzo-Lamarmora” con una pattuglia dei Carabinieri riscontrando che non vi sono irregolarità formali da imputare alla manifestazione estiva ma, rasentando il ridicolo, produce una intimidatoria diffida utile solo a coccolare qualche sparuto elettore che evidentemente ha molta voce in capitolo tra le stanze di Palazzo Oropa.
 
Eppure ricordiamo tutti lo stesso Gentile minimizzare lo scampato coma etilico alla festa studentesca del 13 giugno scorso perchè, pare, sovrano era il divertimento, anche se illegale e incontrollato, oltre che pericoloso.

il senso dei grillini per la neve

Paese che vai grillini che trovi.

Sembrerebbe questo il senso delle ultime notizie che registriamo in questi giorni sui rotocalchi nazionali.

Mentre i “grillini” di governo vietano dopo le 21 la vendita di alcolici da “asporto”, i “grillini”, o meglio una consigliera grillina, all' opposizione in una Municipalità genovese, pare vendesse – ben oltre le 21 – non solo alcolici ma anche MDMA, LSD, Ecstasy, Hashish, Eroina, Cocaina e Marijuana.

Un drag store in piena regola: “vorrei una limonata, ma molto acida” pare fosse la comanda per l’lsd mentre per l’ero ci si limitava a dire: “un caffè con un bustina di quella bianca”. Scontata l’ordinazione per i cannabinoidi…

Perchè un monumento per la Polizia di stato e nessuno per la Resistenza biellese?

Nei giorni scorsi avevo inoltrato ai giornali locali un’interrogazione in merito a una delle ultime delibere licenziate dalla Giunta cittadina. In questa delibera infatti si decide di istituire un luogo e un monumento per i caduti della Polizia di Stato, una scelta – viene scritto nella delibera – sollecitata dall’Associazione Nazionale dei poliziotti e che vedrà tempi celerissimi e risorse certe da parte dell’Amministrazione per la sua realizzazione.

Nell’interrogazione non critico la scelta ma chiedo perché, in questo periodo di scarsissime risorse dell’ente, si trovino così velocemente tremila euro e, invece, non si sia dato corso a una delibera del 2009 (una delle ultime della Giunta Barazzotto) che prevedeva l’edificazione di un Monumento alla Resistenza biellese.

Pizza senza birra

E noi che pensavamo di esserci liberati delle anacronistiche ordinanze comunali. Scappato in Europa il Cofferati  “Peron”, trasmigrato in Regione lo sceriffo novarese Giordano, trombati buona parte dei sindaci leghisti lombardi tutto potevamo immaginare eccetto che a riproporre questa superata e assolutamente inefficace pratica fossero gli “iperdemocratici” grillini di Parma.

Invece eccoli qui, come novelli Savonarola del quieto vivere riproporre l’ordinanza bolognese di 5 anni fa, quella che vieta il consumo di alcolici dopo le 21 per le strade di Parma, nell’inutile tentativo di contenere le intemperanze giovanili di una città, per di più, con moltissimi studenti e studentesse universitarie.

ma piantiamola!

A me Biella piace, è una città tranquilla, bella, con delle montagne magnifiche e una natura davvero invidiabile.

Ha però un grosso difetto...i biellesi. Un mix di provincialismo e di "civiltà montanara" che potremmo sintetizzare con "non si fanno mai i cazzi loro"...

Una caratteristica che dovrebbe aiutare in taluni casi, tipo quando un anziano si sente male e il vicino chiama prontamente l'ambulanza ma che, in verità acquisisce per lo più, le caratteristiche dello spiffero e della diceria che poi, essendo anche il capoluogo un grosso paesone, corre di bocca in bocca e...arriva a chi di "dovere".