warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.alasinistra.org/htdocs/modules/taxonomy/taxonomy.pages.inc on line 33.

Diritti e libertà

giù le mani dal corpo delle donne

Centodiciannove. Questo non è un numero a caso ma sono le donne che nel biellese, solo lo scorso anno, sono state vittime di violenza. Donne che hanno avuto il coraggio di denunciare il loro padre, il loro marito o fidanzato, il loro figlio. Ventuno sono state vittime di stalking, 36 di violenza sessuale e 57 di molestie quasi sempre tra le mura domestiche o nel posto di lavoro. Sono donne di origine italiana ma, come ci riferisce l’autorità giudiziaria, anche cittadine di origine straniera.

Queste donne sono però una minoranza rispetto a tutte le donne che nel biellese e non solo subiscono, ogni giorno, abusi da parte del maschio e che hanno paura di denunciare i loro aguzzini.

la legittima difesa e gli onorevoli "pistola"

In questo disgraziato paese qualsiasi evento di cronaca si trasforma e si ingigantisce fino a sbiadire il senso e il contorno delle cose. Avviene soprattutto quando il cortocircuito tra informazione e politica gioca ad alimentare le paure. Un sicuro bottino di ascolti per i primi e di voti per i secondi. La paura dei “diversi” adesso si è spinta non solo in pericolose campagne xenofobe verso profughi e migranti ma ha anche confezionato la soluzione a portata di mano: l’arma da fuoco.

Pistola, rivoltella, fucile, mitraglietta, tutto è utile a farci credere che con un’arma saremo finalmente al sicuro. L’uomo nero non entrerà più in casa e se proprio lo dovesse fare noi siamo pronti, un po’ Texas Ranger un po’ giustiziere della notte.

fumeria di "cannabis" e dibattiti stupefacenti

“L’ex Mirò-Spritz trasformato in fumeria di cannabis”. Questi i titoli che abbiamoletto in questi giorni sulla stampa locale. Così, quello che per anni è stato il ritrovo per centinaia di giovani della “Biella bene” o, più semplicemente, amanti di un certo tipo di musica e di certo tipo di divertimento, è diventato per una notte (o forse di più) un luogo di ritrovo dove fumare cannabionidi e bere alcool.

In verità nulla di nuovo rispetto alle presenti e passate notti dei giovani biellesi visto che da noi, come in tutta Italia, i consumatori di hashish e marijuana sono tantissimi.

i #referendum possibili e l'impossibile coerenza

A luglio sono stati depositati in Cassazione otto proposte referendarie per abrogare alcune delle leggi fatte dal governo Renzi. Dalla “buona scuola” alle trivellazioni nel Mediterraneo, dalle legge elettorale al Jobs Act. Temi serissimi ai quali, volendo, se ne sarebbero potuti aggiungere anche altri. I referendum in questo paese hanno avuto alterne fortune ma sono stati, in molti casi, la ri-appropriazione della sovranità popolare su temi fondamentali per la vita dei cittadini. Per questo, appena sono stati disponibili i moduli ad agosto, mi sono recato presso la cancelleria del Comune di Biella per sottoscrivere tutti gli otto referendum inaugurando, involontariamente, la raccolta.

#laterraèditutti

Spiace doverne parlare una settimana dopo. Spiace averne letto poco (e male) sugli organi di informazione locale. Eppure, venerdì scorso al Chiostro di San Sebastiano, la giornata del rifugiato è stata una manifestazione per certi versi davvero eccezionale. Non mi interessa riprendere qui le polemiche di chi ha contestato lo slogan “il cielo è di tutti” che, citando un marxista non pentito come Gianni Rodari, a qualcuno è apparso un riferimento troppo “religioso”. Non mi interessa neppure discutere di chi ha realmente organizzato quella serata e di chi ha furbescamente provato a metterci il cappello.

Bella Ciao!

Se dovessi pensare alle canzoni che ricordo della mia prima infanzia, me ne vengono in mente solo due: “La gatta” di Gino Paoli e “Bella Ciao”. Le ricordo dalla voce di mia madre, intonatissima e cantante mancata che con trasporto me le ripeteva, probabilmente, insieme a molte altre.

Le orecchie di un bambino sentono solo le parole, la musica e, difficilmente, pensano alle metafore o alle allusioni. Sarà per questo che nella mia infanzia mi hanno fatto compagnia diversi gatti, e da adolescente ho cercato di capire perché fosse così bello il fiore del partigiano.

gli speculatori della paura

Ieri, finalmente, hanno (per ora solo formalmente) chiuso gli OPG, gli Ospedali Psichiatrici  Giudiziari dove dall'Ottocento venivano rinchiusi i malati psichiatrici che a causa della loro  patologia avevano commesso una qualche forma di reato.

Queste strutture sopravvissute alla  legge 180, che permise una delle più importanti rivoluzioni del secolo scorso con la chiusura dei  manicomi, erano, secondo il padre della legge 180 Franco Basaglia, “vere e proprie fosse dei  serpenti con persone legate ai letti e rinchiuse in isolamento per mesi, (…) il reo non viene inviato in carcere perché non può comprendere ciò che significa pena e rieducazione; viene allora inviato in manicomio giudiziario, dove espia in realtà una pena che capisce ancora meno”.

affamati e affamatori

Funicolare, esternalizzazione dei nidi e gli spifferi di Palazzo

Fumo e arrosto, spifferi e conferme, sussurri e grida. Potremmo raccontare così, in una sorta di “romanzo provinciale” le ultime settimane di politica cittadina. Da un lato le grandi manovre per la successione a “Re Luigi” (copyright Giuliano Ramella) alla Presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio e dall’altra alcuni progetti dell’amministrazione Cavicchioli. Due settimane fa questo e altri giornali hanno ospitato la presa di posizione del segretario della CGIL trasporti Lorenzo Boffa in merito a “spifferi” che lui, come rappresentante dei lavoratori, aveva raccolto intorno al progetto di pensionamento della nostra funicolare a favore di un più “moderno” ascensore inclinato.

L'archiviazione per Cerutti e Artesio e il giustizialismo forcaiolo di certa sinistra

 

Mi permetto di gioire per l’assoluzione - “perché il fatto non costituisce reato” – di due care amiche e compagne come Monica Cerutti ed Eleonora Artesio in merito al filone sulla rimborsopoli piemontese che ha visto coinvolti praticamente tutti i consiglieri regionali del Piemonte.