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Beni comuni

Biella: tra il labirinto di Cnosso e le ali di Icaro

Egregio Direttore,                

mi permetto di scriverLe come cittadino prima ancora che come consigliere comunale di questa Città.  Le racconto una giornata di “ordinaria mobilità” per le strade di Biella.

Gentile butta 150 mila euro nel c...o

Mentre il ciclico, pedante e noioso dibattito sulla riduzione dei 10 (dieci!) Assessori tiene per l’ennesima volta banco sulla stampa locale, il prossimo Consiglio Comunale del 19 marzo p.v. vedrà la comunicazione sull’utilizzo del 250 mila euro di avanzo di amministrazione. Tra le varie voci, oltre ai soliti 110 mila euro “mancia” per associazioni e “amici” vari, saltano all’occhio i 90 mila euro che l’Amministrazione Gentile ha deciso di destinare all’acquisto di servizi igienici pubblici. Novantamila euro che si sommano ad altri 60 mila già accantonati per la modica cifra complessiva di 150.000 € per due (dicasi due!) impianti chimici, in alluminio, autopulenti e a pagamento che, potrebbero essere posizionati davanti alla Scuola Media “Schiapparelli” e nei Giardini Arequipa di Via Addis Abeba.

anche dai piccoli particolari si giudica un'amministrazione...

Parafrasando De Gregori "non è da certi particolari che si giudica un'Amministrazione" però uno più uno più uno... e, a vedere le paccate di euro che il Comune di Biella ha investito sulla funicolare pensare che i sedili siano riciclati e i vagoni continuino ad avere seri problemi, siamo all'ennesima dimostrazione dell'incapacità di questa Amministrazione di conoscere e intervenire adeguatamente sulle criticità della Città.


INTERROGAZIONE

Premesso che

lo slogan che c'è

Questo è lo slogan nuovo di zecca pubblicato oggi sul profilo Facebook di Nichi Vendola dopo la bocciatura della corte dei conti francese della TAV Torino Lione.

Oltralpe sono evidentemente più rigorosi e seri che in Italia e questa, evidentemente non è una novità.

Come non è una novità che l'Italia e il biellese siano invece pieni di facili e inutili profeti.

Tangenziale del Piazzo: è tutta colpa di Mello!

Come avete letto nel post precedente la famigerata Tangenziale del Piazzo, un'opera inutile, pericolosa, ambientalmente insostenibile e costosissima (10 milioni di euro per meno di un km!) è stata ritirata prima ancora di andare in discussione presso la Commissione tecnica di oggi (giovedì 4 ottobre).

Per questo oggi, in apertura di seduta ho deciso di chiedere delucidazioni in merito (la voce di sottofondo è la mia anche se con il naso chiuso) e la replica di Delmastro è disarmante: è stata una tutta colpa di Mello (il famoso blitz) e siccome ci sono stati un po' di problemini in maggioranza (alias una parte dei nostri sta roba non la votava) onde evitare la solita figuraccia, l'abbiamo ritirata. Poi, se voi (opposizione), ci darete una mano (mi tengo ancora la pancia dal ridere) la potremmo ripresentare in maniera più condivisa.

Tangenziale del Piazzo: contro lo spreco di 10 milioni di euro la nostra battaglia sarà durissima!

Questa cosa che, con un vero e proprio blitz ci siamo trovati sul tavolo ieri, alla conferenza dei Capigruppo consigliari, è davvero inaccettabile. Hanno prima provato a metterla come ultimo punto all'ordine del giorno in un consiglio che, non si sa bene perchè, avrebbe dovuto proseguire ad oltranza con la naturale conseguenza che questa delibera l'avremmo discussa alle 23 di sera. Poi, dopo una vibrante protesta dei Gruppi di opposizione, siamo - noi - riusciti ad invertire i punti all'ordine del giorno in maniera tale da rendere possibile una discussione non azzoppata dalla stanchezza, dalla fame e - obiettivo vero ma non dichiarato - nel più totale oscuramento mediatico.

Chiusura degli sportelli delle Poste e il silenzio di Gentile

Abbiamo letto le dichiarazioni della CGIL in merito alla chiusura degli sportelli delle Poste nel biellese. Quando per primi (http://www.alasinistra.org/?q=node/1097) ci siamo mobilitati contro la chiusura degli sportelli di Pavignano e Vandorno in molti ci dicevano che nulla era deciso, che le indiscrezioni stampa erano infondate. Sarà per questo che da due mesi (la nostra interrogazione è del 12 luglio) il Sindaco di Biella non ha minimamente ritenuto di proferir parola in merito a queste sempre più probabili chiusure.

E’ inqualificabile non solo il silenzio con il quale Gentile ha affrontato la questione ma il dato, ancora più grave, che egli nei fatti stia condividendo questa “razionalizzazione” delle Poste Italiane spa.

E' arrivato il Partito Pirata, si chiama Siae...

In questi ultimi due anni è cresciuto, soprattutto nei paesi scandinavi e in Germania il fenomeno del Partito Pirata, un’organizzazione giovane, costruita a rete (come il web) che professa l’accesso gratuito al sapere e all'informazione attraverso internet. L’ho fatta molto schematica anche perché, a leggere le corrispondenze giornalistiche dall’Italia, sembrerebbe che i connotati populistici anti casta caratterizzino molto queste formazioni. In Italia molti tratti dei “pirati” sempre i giornali di casa nostra li hanno attribuiti al MoVimento 5 Stelle che però, come ha dichiarato uno dei portavoce dei Piraten tedeschi, Carlo Von Lynx : «Il Movimento 5 Stelle è un partito proprietario, gerarchico come il copyright».

m'iscrivo ai democratici...

..americani, perchè in Italia al massimo cerchiamo di fare, timidamente, questo e nessuno, neanche a sinistra, lancerebbe questa campagna...

Chiudono le Poste a Pavignano e Vandorno: il lento declino delle periferie

Questo è la prima de "La Stampa" di oggi, analogo articolo su "Eco" che lancia l'allarme sulla chiusura degli uffici postali nella nostra provincia e segnatamente, sotto nostra iniziativa, a Biella. La chiusura delle scuole e quella degli uffici postali (le chiese chissà perchè resistono a tutti i tagli!) sono il sintomo del lento declino che lo stato (e le istituzioni) affidano a certi territori. E' una storia che si ripete, sempre uguale a se stessa, le motivazioni sono anche quelle sempre uguali (risparmi, economicità ecc...) e tutto il resto non conta. Ecco per noi conta e, su questa questione, vogliamo andare fino in fondo per evitare la chiusura dei due uffici postali e per constringere tutti alle proprie resposanbilità.

di seguito la nostra interrogazione


INTERROGAZIONE

Premesso che