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Ambiente

il biellese "balla con i lupi"?

Su questo giornale (La Nuova Provincia) è comparsa una lettera di un cacciatore che parla del ritorno dei lupi nel territorio biellese. Il cacciatore si spinge addirittura a parlare di “branchi di lupi” che, aggirandosi nelle nostre vallate, potrebbero attaccare l’uomo se  va “per i boschi a correre, in bici, a piedi o a farsi una passeggiata”. 

Il cacciatore mette in guardia o, più semplicemente, diffonde il panico? Io propendo, decisamente, per la seconda ipotesi.

Primo: i lupi in tutto il territorio italiano da recenti statistiche non supererebbero le 50 unità e si concentrerebbero sugli Appennini abruzzesi.

i link mancanti in Seab

Correva l’anno 2011 e l’estate biellese venne scossa da una crisi politica nel centro destra locale che portò l’allora Sindaco Gentile a un rimpasto di Giunta e l’ex Presidente della Provincia, Simonetti, a defenestrare il suo vice Pier Giorgio Fava Camillo. Il tutto, si disse allora, per l’acquisto (poi abortito) della nuova sede di Seab. Chi scrive, insieme ad altri, fu protagonista di un’azione presso la magistratura locale per capire se esistevano legami tra la società che vendeva l’immobile e l’ex assessore Fava. Si scatenò un putiferio con denunce, attacchi e stracci volanti.

Seab: tra corvi e assunzioni

Venerdì su il bisettimanale “il Biellese”, si dava grande risalto a una lettera consegnata una decina di giorni prima presso la Procura della Repubblica di Via Torino, nella quale, due impiegati della Società Ecologica Area Biellese (Seab), che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia, avrebbero dichiarato: “siamo due dipendenti della Seab, per ovvi motivi siamo costretti a mantenere l’anonimato, lavoriamo negli uffici in Via Roma e desideriamo segnalare quello che avviene nei nostri uffici” ovvero “dell’esistenza in Seab di una vera “Amicopoli””.

Troppo rumore per nulla

Torrida estate, torride polemiche. Immancabili, come immancabile ritorna l’eterno bisogno di conciliare il diritto al riposo con il diritto al divertimento. E qui sta il primo, fondamentale, aspetto. I giovani (e meno giovani) hanno diritto, durante l’estate, di divertirsi senza andare al mare o fuori provincia dove la potenza dei decibel non è inversamente proporzionale alla soglia di tolleranza delle nostre orecchie?

A questa domanda sono spesso chiamati a rispondere gli amministratori locali che, praticamente sempre, rispondono che prima esiste il diritto al riposo e solo dopo il diritto al divertimento. Così si produce un cortocircuito che innesca polemiche, esposti, controlli, sanzioni, divieti, multe e, quasi sempre, la morte del divertimento.

W la porchetta

 

Tutti la cercano, tutti la vogliono. Un rincorrersi tra quelle che diventano vie, viali, strade e incroci.

Ti fermi, la guardi, la annusi, la brami. Costa tanto, costa poco, costa troppo?

Come l'accompagno: con una bionda o con una scura? Dell'Est o del centro Europa? Ci penso, pondero, mi lascio trascinare dall'amico, anzi, li ritrovo molti amici. Perduti da mesi, forse da anni. Ma, almeno una volta l'anno, ci si ritrova qui. Perché la porchetta è una scelta. O forse no, è solo convenzione. Che in fondo io mi accontenterei anche di meno, ma, purtroppo, seguo la scia; tutti dicono “viva la porchetta!” e io mica posso essere da meno, no?! Almeno una volta l'anno...

chi appicca incendi #odiailbiellese

Da un paio di giorni le nostre teste sono sorvolate da aerei ed elicotteri che, faticosamente, cercano di domare gli incendi che stanno mangiando ettari ed ettari dei nostri alpeggi. Anche se non vi sono ancora responsabili e informazioni certe è molto probabile che il fuoco che sta violentando le nostre vallate abbia una origine dolosa e che quindi stia avvenendo per mano dell’uomo.

Filoni, un Sindaco con la schiena dritta

L’antefatto: nelle settimane scorse il Ministero dell’Ambiente ha dato parere favorevole alla costruzione della diga in Valsessera. Subito i senatori che sostengono il governo che ha dato quel parere, Susta e Favero, hanno preso posizione. A ruota altri politici insieme all’associazione “Custodiamo La Valsessera” si sono scagliate contro la decisione romana.

dalla Tari all'inceneritore: è il tempo delle scelte

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salasso di bar e ristoranti saranno soprattutto tutti gli altri cittadini.

Forse, questo ragionamento è stato all’origine della delibera di aprile che la vecchia giunta Gentile ha “regalato” ad oltre 300 commercianti. Se solo in questo mese e mezzo avessimo sentito una sola sillaba da parte di Gentile o dei suoi (ex) Assessori in merito, potremmo avanzare qualcosa di più che una congettura, ma, sia come sia, ora la tassa è da pagare e la Giunta attuale non ha ancora detto una parola definitiva al riguardo.

lo slogan che c'è

Questo è lo slogan nuovo di zecca pubblicato oggi sul profilo Facebook di Nichi Vendola dopo la bocciatura della corte dei conti francese della TAV Torino Lione.

Oltralpe sono evidentemente più rigorosi e seri che in Italia e questa, evidentemente non è una novità.

Come non è una novità che l'Italia e il biellese siano invece pieni di facili e inutili profeti.

Funivie di Oropa, il Comune farà la sua parte?

Questo articolo uscito oggi su "Eco di Biella" a seguito della nostra interrogazione mette in evidenza la nuova, grave, situazione nella quale versano i conti della Fondazione "Funivie di Oropa" e con essa il futuro per questo importantissimo simbolo del biellese. Se i soci non daranno quanto previsto, il rischio concreto oltre che per il personale è per l'intera struttura che, nonostante gli ingenti investimenti e i contenimenti delle spese non riuscirebbe a chiudere il Bilancio.

Per questo abbiamo presentato l'interrogazione e ci aspettiamo, in tempi brevi che l'amministrazione comunale trovi le modalità e le forme migliori per onorare i propri impegni che, è bene ricordarlo, sono di 43 mila euro. E, forse, tra gli ordini di priorità, al posto di dare nuovo ossigena all'Aereoporto di Cerrione, questa è una priorità che viene decisamente prima.