L'Italia sono anche loro (nonostante Grillo e la Lega)

 

 

Nei giorni scorsi i gruppi consiliari de “La Sinistra”, del Partito Democratico, dell’Italia dei Valori, di “I love Biella” e di “Lab 21” hanno sottoscritto una mozione per sostenere la campagna nazionale “l’Italia sono anch’io”. Una campagna che anche qui a Biella, da due settimane (sabato prossimo in Via Italia sotto il Comune ci sarà il terzo banchetto di raccolta firme) ha prodotto moltissime adesioni di associazioni e di cittadini e cittadine.

La campagna è nata per presentare due proposte di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento dei diritti civili e politici dei cittadini e delle cittadine migranti.

In queste settimane sono moltissime le amministrazioni comunali che hanno votato mozioni simili alla nostra, da Torino alla Regione Emilia Romagna. Proprio in Emilia era nato un piccolo caso per la dichiarazione di voto e l’errore nella trascrizione dei verbali sul voto del Gruppo consiliare del “Movimento 5 stelle” (qui la cronaca della vicenda).

La cosa mi aveva stupito visto che vari gruppi locali del MoVimento 5 stelle (compreso quello di Biella) avevano aderito alla campagna “l’Italia sono anch’io”.

Ma poi, ieri, il capo ha parlato e ha decretato che "la cittadinzanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della 'liberalizzazione' delle nascite".

Chiaro no? Per un partito populista mica si può lasciare le campagne xenofobe solo alla Lega: sono voti utili e facili da ottenere.

Era già successo per i profughi del nord Africa e sui Rom.

Speriamo solo che il Consiglio Comunale di Biella faccia proprie le parole del Presidente Napolitano lasciando alla Lega, a Forza Nuova e ai “grillini” la bandiera della xenofobia. Perché per questi ultimi pare che il tanto amato slogan “ognuno vale uno” vale solo se l"uno"  è bianco, italiano e possibilmente maschio.

Di seguito la mozione.
 

MOZIONE

OGGETTO: adesione alla campagna “L’Italia sono anch’io”

Premesso che:

- le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.

- In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia è stata lanciata a livello nazionale da 19 diverse organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei 8– Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli) la campagna “L’Italia sono anch’io: campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera”.

Premesso inoltre che:

Gli obiettivi della campagna “L’Italia sono anch’io” sono quelli di:

1) promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2) Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3) Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali, nella convinzione che l’esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4) Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:
a. una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
b. una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.

Considerato inoltre che:

Alla campagna hanno già aderito, oltre che singole persone, associazioni e sindacati, anche centinaia di Comune, Province e Regioni e che a Biella è stata promosso la campagna che ha già raccolto centinaia di adesioni di cittadine e cittadini biellesi.

Il Consiglio Comunale della Città di Biella impegna il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

-    ad aderire ufficialmente, a nome dell’Amministrazione comunale di Biella, alla campagna “L’Italia sono anch’io”.

 
I Capigruppo consiliari:  
de La Sinistra
roberto pietrobon
del Partito Democratico
Vittorio Barazzotto
dell’Italia dei Valori
Sabatino Botta
di I Love Biella
Benito Maria Possemato
di “Lab 21”
Rinaldo Chiola
I Consiglieri comunali:
Flavio Como
Rita De Lima
Giuseppe Faraci
Nicoletta Favero
Sergio Leone
Fabrizio Merlo Costanza Mottino
Diego Presa
Doriano Raise
Nicola Simone

Biella, 25/01/’12

 
 

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Chi è che non legge?

Paolo il mio post è del 24 gennaio, quello citato (integralmente) dal blog di Grillo del 23.

Oggi (29 gennaio) dopo quasi una settimana nella quale c'è stata una vera e propria insurrezione della base, Grillo fa una rettifica.

Esattamente come Bossi ha fatto rispetto all'editto contro Maroni.

Democrazia o mero calcolo utilitaristico per non perdere voti ed aderenti?

saluti e buon lavoro anche a te

roberto

Criptofascisti

C'ha proprio ragione Wu Ming 1: Grillo e i grillini sono proprio "criptofascisti" ma adesso con questa dichiarazione sempre meno cripto!
AF

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