come volevasi dimostrare

La lunga risposta (e per una volta tempestiva - leggibile di seguito) con la quale l’Assessore ai Servizi Sociali, Vanna Milani, risponde alla mia seconda interrogazione in merito ai criteri per i cambi alloggio evidenzia non solo la congruità delle mie sollecitazioni e delle mie obiezioni in merito alla Delibera di giunta n.393 ma, anche, la giusta interpretazione, da me svolta, dei Regolamenti attuativi della LR 3/2010 emanata i primi di ottobre.

Nello specifico, ribadendo alcuni aspetti della delibera, l’Assessore Milani non può non riconoscere la necessità di adeguare la normativa comunale con quella regionale nello specifico affermando: “in ogni caso sarà cura dei nostri uffici, all’entrata in vigore del Regolamento regionale (5 gennaio 2012) adeguare le linee guida vigenti rispetto alla modalità dei cambi alloggi”.

Questa ultima riga in risposta alla mia interrogazione dimostra nonostante le rimanenti due pagine che le mie obiezioni erano assolutamente fondate e soprattutto che il problema dei cambi alloggio sono una questioni non secondaria delle politiche abitative in questo comune ma che nei prossimi mesi il Comune di Biella opererà importanti cambi alloggi senza rispettare la normativa regionale aprendo a possibili contenziosi a riguardo.

Sarebbe interessante capire quindi – come sollecitato con la prima interrogazione in merito – quante siano effettivamente le persone che hanno presentato domanda per i cambi alloggio sia per unità che per tipologie.

Questo aspetto, che potrebbe sembrare marginale, sta assumendo caratteristiche molto vaste in ragione delle tipologie dei nuclei famigliari e questo, dovrebbe prevedere un surplus di iniziativa per l’integrazione e la risoluzione dei “conflitti” che evidentemente questo fenomeno segnala.

Spero che la reticenza fino ad ora dimostrata nell’affrontare questo argomento cessi velocemente evitando di trasformare i cittadini che abitano in talune case popolari o con talune caratteristiche in cittadini di serie B e di evitare al Comune di Biella possibili impugnazioni della delibera in oggetto.

 

 


Alla Cortese attenzione
del Consigliere comunale
Roberto Pietrobon

OGGETTO: RISPOSTA INTERROGAZIONE SUI CAMBI ALLOGGI
La Giunta con DGC n. 393 del261912011 ha ritenuto di integrare le linee guida per la gestione della
mobilità degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sowenzionata di proprietà
comunale, in vigore dal 2006.
Le predette Linee Guida individuavano le tipologie ammissibili per la mobilità, senza definire i
criteri e il punteggio da attribuire alle diverse tipologie di istanza.
L'amministrazione ha così ritenuto di individuare alcuni criteri che rendessero possibile creare una
lista di potenziali aventi diritto al cambio alloggio.
L'Amministrazione ha individuato 2 specifiche fattispecie ammissibili per la mobilità
1. Grave disagio abitativo dovuto ad evidente degrado/inadeguatezza rJell'immobile ;
2. Gravi motivi familiari/di salute.
declinando per ciascuna fattispecie 3 livelli di gravità cui corrispondono 3 diversi punteggi sulla
base delle rilevazioni effettuate dagli uffici competenti.
L'Emanazione dei Regolamenti attuativi della LR 312070 art. 2 comma 5 riferito ai cambi alloggi,
conferma l'intuizione dell'Amministrazione comunale rispetto alla scelta di riconoscere il cambio
alloggio nelle situazioni finalizzate all'eliminazione delle condizioni di sottoutilizzo o
sovraffollamento, rispetto alla inidoneità oggettiva dell'alloggio e rispetto alla necessità del
richiedente di particolari motivi familiari o di salute.
La scelta di promuovere il cambio alloggio a favore di 4 nuclei composti da minimo 2 persone a
massimo 4 risponde alla volontà del Comune di andare incontro alle situazioni di emeÍgenza
abitativa di famiglie in cui sono presenti i minori.
Il riferimento all'allegato A Tabella n. 1 (art 9 comma 1) del Regolamento Regionale in cui
vengono indicate le dimensioni massime dell'alloggio da assegnare, è poco opportuno per due
ordini di ragioni: in primo luogo in un momento di crisi abitativa sarebbe illogico assegnare un
alloggio di 55157 mq composto da cucina, servizio igienico e due vani di oltre 14 mq cadauno, a
nuclei composti da un solo membro; in secondo luogo perché la Tabella 1 è riferita alle
assegnazioni da graduatoria e indica i parametri massimi di ampiezza dell'alloggio e non quelli di
adeguatezza.
A tale riguardo è la tabella n.2, riportata nel Regolamento regionale delle procedure di
assegnazione degli alloggi di edilizia sociale, in attuazione dell'articolo 2, comma 5. della legge
regionale 17 febbraio 2070, che indica i parametri di "Adeguatezza dell'alloggio" ovvero il
rapporto che deve sussistere tra componenti del nucleo e la composizione dell'alloggio:
Tabella 2. Parametri di adeguatezza dell'alloggio
NUMERO COMPONENTI NUCLEO
l componente
2 componenti
3 o 4 componenti
5 o più componenti
COMPOSIZIONE ALLOGGIO
Cucina o angolo cottura, servizio igienico e un
vano di almeno 14 mq.
Cucina o angolo cottura, servizio igienico e due
vani di almeno 14 mq.
Cucina o angolo cottura, servizio igienico e tre
vani di almeno 14 mq.
Cucina o angolo cottura, servizio igienico e
quattro vani di almeno 1,4 mq.
Colgo l'occasione per ricordare che il Comune tiene comunque conto delle esigenze dei nuclei
composti da una sola persona ed infatti 3 mini alloggi dello stabile di Via Buratti in Chiavazza sono
riservati ai cambi dell'Ente su proposta dello stesso o su richiesta degli interessati.
In ragione di quanto rappresentato l'Amministrazione non ritiene di ritirare la delibera n. 393, in
quanto non in contrasto con le finalità ed i criteri contenuti nel Regolamento regionale.
In ogni caso sarà cura dei nostri uîfici, all'entrata in vigore del Regolamento regionale (5 gennaio
2012) adeguare le linee guida vigenti rispetto alla modalità dei cambi alloggi.
Biella, l\ 25ll0l20l I
L'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI
vanna Milani

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