dopo il primo semestre Gentile è bocciato!

Caro Sindaco,
Le scrivo questa lettera aperta prechè devo ammettere che non la capisco. Lei ci dice che l’opposizione in questa Città è solo capace di fare “gogliardate” e si sottrae invece dal confronto vero, fatto di programmi e proposte.
Mi spiace veramente che Lei decida oramai da alcuni mesi, di piegare la realtà a suo beneficio e soprattutto che decida di farlo da quando è stato chiamato a una responsabilità che le imporrebbe maggior senso della misura.
Ovviamente ognuno decide quale deve essere la propria comunicazione alla cittadinanza. Noi stiamo unendo la critica e la proposta puntuale delle interrogazioni e delle mozioni ad azioni in mezzo alla gente che possano sortire (come è successo) un effetto mediatico importante. Sappiamo che questo sta indebolendo la Sua immagine fatta di pacche sulle spalle e di sorrisi&abbracci. E’ il nostro ruolo, e quello che gli elettori ci hanno attribuito. Potremmo fare un’opposizione urlata o esercitare come fecero alcuni suoi esimi Assessori, l’attacco più becero e infamante. Troppo vividi sono nella nostra memoria i picchettaggi squadristi sotto Palazzo Oropa nei quali ci veniva gridato di essere degli “abusivi”, troppo recenti sono le accuse di essere dei ladri di voti mosse dai giornali vicini al vostro schieramento per non rilevare le vostre macroscopiche contraddizioni.
Lei ci dice che non siamo propositivi: è interessante notare che addirittura una voce autorevolissima che non può essere minimamente accusata di partigianeria, ha rilevato il contrario. La lettera di Don Piero Gibello della settimana scorsa è lì a dimostrare che l’eco delle nostre proposte è più forte della vostra propaganda. A quella lettera Lei Signor Sindaco, ha preferito rispondere parlando di filosofia e delle auto al Duomo. Lei si è dimostrato insensibile a quell’appello e a quel grido degli "ultimi" del quale Don Gibello si è fatto interpete.
Con la stessa indifferenza avete affrontato la questione dello sfratto inflitto alle associazioni di volontariato sabato scorso in occasione dell’AltroNatale.
E’ vero signor Sindaco, io preferisco metterla sull’ironia, anche in questo caso non le darò del millantatore, preferisco dirLe che la sua politica è come quella degli struzzi: nascondere la testa sotto la sabbia sperando che passata la tempesta nessuno si accorga che lei è il maggior responsabile di quegli eventi. Lo so anche questa battuta la farà divertire, perché in fondo a Lei interessa la forma e non la sostanza, e questo per la nostra Città non è sicuramente un bene.

Un saluto cordiale
roberto pietrobon
consigliere comunale e cittadino di Biella

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