Il vero "scopo" di questa tassa

Il Presidente "cuordileone" Martinazzo dopo aver fatto fuoco e fiamme contro la tassa per i turisti adesso esprime solo "qualche perplessità". Nulla di qui stupirsi e francamente nulla su cui spendere altre righe.

Questa tassa, che nelle proiezioni dell'Assessorato alle Finanze dovrebbe portare 300.000 euro annui nelle casse del comune, ha evidentemente il solo scopo di incamerare denari a fronte dei continui tagli dal governo nazionale.

Tre euro a notte per (i pochi) alberghi cittadini è una mostruosità che per ora ha prodotta da parte mia e dei colleghi consiglieri Leone e Possemato quattro emendamenti per veicolare, senza scappatoie, i soldi derivanti da questa tassa ad iniziative di promozione del territorio; oltre a questo ovvimanete chiediamo che siano ridotti notevolmente i tre euro scritti nel regolamento. Tentativi migliorativi che non hanno lo scopo di salvare il provvedimento contro il quale la mia contrarietà è totale, ma almeno di limitarne gli effetti devastanti in un comparto sicuramente non florido.

Nei prossimi giorni ci saranno sorprese in merito ad alcune "leggende metropolitane" distillate ad arte dall'Assessore Mello Rella per giustificare questo assurdo balzello.

Perchè la verità vera, dichiarata senza infingimenti in Commissione dallo stesso Assessore è quella di destinare questi soldi oltre che al turismo anche ad "eventi e manifestazioni, comprese quelle sportive".

Tradotto dal politichese: sono soldi per gli Assessorati di Gaggino e Pella che non ne hanno. E non ne hanno proprio per scelta consapevole, ponderata e voluta di Mello. Con questa operazione Mello (e Gentile) rinsalderebbero i precari equlibri interni alle varie componenti berlusconiane in vista dei possibili contraccolpi di una Lega sempre più scalpitante.

Per risolversi i problemi nella loro maggioranza, i berlusconiani locali si affidano ovviamente alle tasche dei contribuenti, scagliando un colpo micidiale agli operatori del settore e dimostrando ancora una volta quanto inutile e dannosa sia la loro permanenza nella tolda di comando di Palazzo Oropa.

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Non è questo il punto

Paolo come ti ho già detto secondo me non è questo il punto. Questi si sono inventati a Roma un balzello per cercare di fare incamerare qualche soldino ai comuni che diversamente sarebbero - per usare un eufemismo - nella bagna più totale (e non per colpa dello spirito santo!).

Una tassa - di qualsiasi natura - applicata ai turisti è un nonsense in questo territorio. Certo, il turismo devozionale ad Oropa verrebbe lo stesso (anche perchè nella foresteria del Santuario si pagherà la suddetta tassa) ma credo proprio e nel profondo, che sia una vera e propria porcata.

C'era l'ICI già rimodulata come aveva fatto il Governo Prodi? L'hanno tolta per tutti per fare una manovra populista nel loro stile? E adesso che piangano, quelli che li hanno votati, e quelli - come qui - che ancora li sostengono e li scimmiottano. Oppure affrontino con l'opinione pubblica le loro insanabili ed evidentissime contraddizioni.

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