come sta cambiando il potere a Biella

Inserisco alcuni miei appunti a commento di un post di www.popolino.splinder.com su come sta cambiando il potere a Biella.

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Diciamo che l'espediente di zio Luigi è stato preventivo: nominare il buon Mello nel ben più importante e remunerato ruolo di sindaco dei revisori dei conti di Monte Paschi (di cui Biverbanca è parte).
A parte l'inutilità del giocattolino aereoporto, con annessi terreni comprati dalla Fondazione (che sarebbe interessante sapere a questo punto che fine faranno), quello che si è prodotto in queste 76 ore ha una rilevanza importantissima almeno per chi è oggi, come me e penso come buona parte dei lettori di "Popolino" all'opposizione.
Mello per le motivazioni di cui sopra, aveva inserito (senza informare i suoi) già dal 17 novembre nell'assestamento di Bilancio i 44.050 euro per l'aereoporto.

Quando lunedì durante il CDA di Sace (la società che gestisce lo scalo Cerrione) il Comune per bocca del Sindaco pocoGentile ha comunicato che loro erano della partita, la Provincia o meglio il suo azionista di riferimento, Pier Giorgio Fava Camillo, è andato su tutte le furie gridando al tradimento!
Il buon Fava, che appunto è il maggior azionista (per soldi, potere e tessere) del PDL biellese ha deciso di dire forte e chiaro come la pensava. Ha riunito i suoi (il buon Fava conta 3 Assessori e almeno 7 consiglieri in Comune) e gli ha ordinato che qualora Mello avesse portato in votazione il Bilancio con i 44 mila euro, loro non si sarebbero dovuti presentare in aula.
Tre giorni di scontri all'arma bianca e alla fine partita vinta per Fava e i suoi con buona pace di zio Luigi e degli accordi tra il grande vecchio e il suo pupillo Mello (l'altro suo pupillo siede a Strasburgo).

Passerà (nei giornali almeno) che il tema dello scontro era l'aereoporto ma evidentemente il gioco è ben più grosso: chi controllerà la città nei prossimi anni.
Nel 2011 la Presidenza Squillario scadrà e allora, se non interverranno rilevanti novità, ad aggiudicarsela sarà sicuramente un uomo del centro destra (Rossi?) e la quadratura del cerchio sarà completata.
Finalmente la prima repubblica, o meglio il patto tra gli attori di allora (Squillario-Picchetto-Mello-Susta) dopo 20 anni sarà archiviato definitivamente.

Non so se c'è da festeggiare, da piangere o da prepararsi ad evitare questo scenario, coscienti che come diceva il saggio: "al peggio non c'è mai fine"!

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