Un sensibile democratico

Questo è il simpatico messaggio che ieri pomeriggio il consigliere comunale e staffista del Presidente della Provincia, Giacomo Moscarola ha pubblicato su Facebook.

Il commento come si evince è riferito alle proteste scoppiate in tutta Italia contro il DDL Gelmini che (contro) riformerà l'Università e la Ricerca in Italia. In questi giorni alle proteste degli studenti italiani si sono uniti i ricercatori e i docenti di tutti gli atenei della penisola che si vedranno demolire ulteriormente il sistema formativo pubblico.

Le proteste sono state creative, colorate ma anche radicali perchè la posta in ballo è tutt'altro che secondaria. Per una generazione che si vede precarizzato il futuro pensare che anche il percorso formativo sarà compromesso sta diventando davvero inacettabile. Per questo salgono sui tetti, occupano simbolicamente i luoghi della cultura e i monumenti nazionali e cercano di entrare nei palazzi del potere: da Palazzo Madama a Palazzo Grazioli, dalla sede del Consiglio Regionale del Lazio a quello piemontese.

Sarà questo ultimo fatto avvenuto ieri l'altro a Torino ad avere suscitato questa pesante richiesta pubblica del giovane padano biellese. Si sa, ai leghisti toccagli tutto eccetto il proprio clan...Così è avvenuto per Maroni, così avviene per Cota e le sue leggi per i soli studenti piemontesi.

Capisco quindi il riflesso pavloviano di Moscarola nel suo post su FB, ma occorrerebbe oltre che sobrietà per le cariche che ricopre (anche perchè una delle due è pagata da tutti noi), anche un minimo di riflessione prima di invocare il manganello, per sforzarsi di pensare almeno un attimo che forse, queste migliaia di studenti e studentesse, stanno lottando anche per lui.

Non tutti caro Moscarola, hanno o avranno la fortuna (?) di far carriera in politica e ritrovarsi poco più che ventenni piazzati in qualche ente pubblico per volontà del proprio capo partito. Non tutti si rassegnano ad avere un percorso scolastico tumultuoso e interrotto repentinamente ma vorrebbero studiare, imparare e conoscere sapendo che la cultura nonostante quanto pensi certa vulgata destrorsa, è anche un pezzo fondamentale della nostra economia.

Sarebbe bello che anche il giovane Giacomo tenesse all'Università italiana come luogo di formazione e di sapere, magari così scoprirebbe che, se si vuol concludere una frase con i puntini di sospensione non ne servono 8 o dieci, ne bastano tre e gli altri, anche una maestra delle elementari, te li cancellerebbe con la matita rossa.

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Scusa Giacomo, puoi allora

Scusa Giacomo, puoi allora spiegarmi(ci) a che cosa ti riferivi a propostio di "chiede più manganellate"? A Fava? A Clerico? A Desirò?

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