Tifare Rivolta

Ieri in casa leghista, a Bergamo i tifosi dell'Atalanta hanno messo in atto una vera e propria guerriglia urbana contro la presenza al "Berghem fest" del Ministro degli Interni Roberto Maroni. Il motivo di questa insaspettata e violentissima protesta è stata l'obbligo imposto dal dicastero del ministro leghista, di introdurre per il campionato di calcio che sta iniziando, la tessera del tifoso. In queste settimane i forum e i blog di praticamente tutte le tifoserie italiane stanno protestando vibratamente contro questo provvedimento che viene paragonato a una iniziativa di stampo fascista. Anche se a sinistra, l'ex parlamentare ed esponente di spicco di Sinistra ecologia e Libertà Paolo Cento è tra i capofila della protesta politica, io non essendo tifoso e non conoscendo bene la questione non mi azzardo nei giudizi.

L'unica cosa che mi fa davvero incazzare e l'atteggiamento di alcune società che per tutti gli anni '90 hanno finanziato, coperto e eterodiretto le curve anche quelle più violente e politicamente schierate (quasi sempre a destra) e oggi si ergono a paladini dell'ordine e del calcio per le famiglie. La domanda sorge spontanea: chi ha volutamente svuotato le curve e gli spalti delle famiglie, delle persone pacifiche e ha fomentato un certo tipo di tifoseria?

Per me però questo non è il punto. La vera questione è che i fatti di Bergamo ho come l'impressione, non saranno per nulla isolati e che comunque sono stati una vera e propria prova di forza anche in considerazione del fatto che la tifoseria dell'Atalanta è storicamente una tifoseria contigua ideologicamente alla Lega e alla destra in generale.

La situazione per certi versi paradossale però è un'altra: in due anni questo Governo ha messo in campo pesantissimi provvedimenti di natura sociale colpendo il mondo dela scuola e dell'università, i diritti civili, le conquiste dei lavoratori, le condizioni dei migranti. Per molti a sinistra si è vagheggiato in questi due anni di possibili "autunni caldi" e di fenomeni di rabbia sociale. Tutto questo non è avvenuto anzi si è prodotto, come dimostrano le cariche agli aquilani, esattamente il contrario.

Senza fare di un fatto un dato sociologico, è evidente che se le rivolte stile banlieue parigine si dovessero produrre intorno alla tessera del tifoso, probabilmente questo sarebbe un altro aspetto non secondario della degenerazione nella quale è sprofondata la nostra penisola.

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Grazie Tony, adesso che ne so

Grazie Tony, adesso che ne so un po' di più anche se non sono un tifoso credo che la roba faccia proprio schifo!

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