non siamo morti a Genova

Oggi è arrivata la sentenza definitiva della Cassazione che conferma le condanne per i macellai in divisa che compirono la mattanza della Diaz, il 22 luglio 2001.

L'anno scorso parlando con Marco Imarisio, alla presentazione del suo libro qua, a Biella, ci dicevamo che il pericolo era un possibile colpo di spugna con la sentenza della Cassazione.

Forse eravamo viziati dal clima dell'anno scorso, Berlusconi ancora saldamente in sella, l'impunità come costante per i reati dei potenti. No, no ho l'idea che, con Monti al Governo, il clima sia cambiato; De Gennaro è sottosegretario di stato tanto per dire...Ma il clima in questo paese sì, non perchè siete tutti diventati dei pericolosi no global come il sottoscritto ma, non era possibile che a 11 anni da quelle giornate dove ci fu - secondo Amnesty International - "la più grande sospensione dei diritti democratici, in un paese occidentale, dalla fine della II Guerra Mondiale" pagassero solo i dieci presunti black block per devastazione e saccheggio e nessuno dei macellai in divisa.

E' stato un segnale, l'ultimo che lo Stato darà a favore di chi si è visto uccidere un figlio, un fratello, un compagno, un amico.  A favore di chi ha subito vessazioni e angherie, è stato pestato a sangue, ripetutamente per giorni o velocemente sul ciglio di una strada.

Lo Stato, questo Stato, oggi ha pensato di chiudere il conto con quella ferita, tremenda, orribile, sanguinante. Non basta, non basterà a chi, come me, ha visto morire una parte di se a Genova.

Il ricordo vivissimo di ogni fotogramma delle strade, delle piazze, dei volti, dei fatti che per tre giorni mi e ci sconvolsero la vita non passerà e nemmeno la memoria di chi c'era, da una parte e dall'altra della barricata.

Abbiamo urlato nei mesi e negli anni successivi che volevamo "verità e giustizia" per il G8 di Genova. La giustizia c'è stata solo in minima parte e la verità la dovremo, pezzo per pezzo, continuare a raccontare, a chi non c'era, a chi non ha saputo, a chi non ha voluto vedere e anche chi non c'era ancora.

Per questo io domani sarò a Genova, per far vedere ai miei figli gli squali e le tartarughe dell'acquario ma, anche per portare - con loro - un fiore in Piazza Alimonda. 

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..Non venitemi a dire che

..Non venitemi a dire che Giustizia e' stata fatta,..11 anni ci hanno impiegato, nessuno di quei carnefici ha fatto un solo giorno di Galera, intanto tra indulto e prescrizione loro sempre liberi, condannati?..pagheranno il danno morale e fisico che hanno fatto ha quei giovani dimostranti che si vedevano portare via in barella sporchi di sangue?..gli alti vertici della Polizia intanto sono sempre stati al loro posto...ora la sentenza dice..esonerati x 5 anni dai publici uffici...bella roba..troppo poco.!!

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