Inceneritore a Vercelli, chi l'ha deciso?

In questi giorni i Gruppi de “La Sinistra”, di Sinistra Ecologia e Libertà e “Voce Libera” hanno, congiuntamente, presentato alla Città di Biella e alla Città di Vercelli due interrogazioni omologhe in merito al protocollo d’intesa che sarebbe stato firmato dagli enti locali delle quattro province del quadrante (Biella, Novara, Vercelli e VCO) per la costruzione o la “revisione” dell’attuale inceneritore di Vercelli.

Questa ipotesi non solo ci vede contrari nel merito della proposta ma ci sbalordisce per il metodo adottato: una dichiarazione alla stampa dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Biella, Fausto Governato che, avvia un iter senza aver mai posto questa soluzione in nessuna sede pubblica o istituzionale e senza che questa sia avvenuta in altri luoghi.

Ci stupisce inoltre il silenzio assordante delle Giunte Corsaro e Gentile che, a fronte della possibile superamento/trasformazione degli enti provinciali, avrebbero l’unica vera titolarità a discutere e decidere in merito a un’opera così devastante per i propri cittadini.

Noi lo abbiamo sempre scritto, non riteniamo la soluzione dell’incenerimento dei rifiuti lo strumento utile per risolvere le problematiche legate al loro smaltimento.

Stiamo conducendo, come sinistra, con tenacia la battaglia per chiudere l’inceneritore di Vercelli e ci siamo opposti, da sempre, a qualsiasi ipotesi di impianto di incenerimento o termovalorizzazione anche nel territorio di Cavaglià.

In questi anni l’arroganza e l’ottusità del centro destra che governa gli enti più importanti delle nostre province non ha permesso di affrontare il tema della chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti con posizioni che non fossero viziate da interessi particolari o peggio.

Il problema dello smaltimento dei rifiuti non è un problema della sola città di Vercelli e delle popolazioni coinvolte, è al contrario la rappresentazione tangibile di quale sia la prospettiva che vogliamo dare per il futuro ai nostri territori.

Per questo oltre a questa prima iniziativa istituzionale riteniamo assolutamente doveroso chiedere che la Giunta Gentile relazioni nella prima seduta utile del Consiglio Comunale in merito al suddetto protocollo e alle ipotesi in campo.

Vogliono tenere sigillate le loro finestre ma noi cercheremo in tutte le maniere di spalancarle!


INTERROGAZIONE

Premesso che

In data 7 giugno 2012 nelle pagine locali de “La Stampa” di Biella e Vercelli è stato pubblicato un articolo in merito alla decisione assunta dalle 4 Province di  Biella, Novara, VCO e Vercelli di smaltire tutti i rifiuti indifferenziati attraverso combustione in un impianto unico comune;

Rilevato che

Tale notizia è corredata dalle dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Biella, Fausto Governato, il quale afferma che “da sei mesi ci confrontiamo con i colleghi del quadrante per capire i rispettivi problemi e ognuno ha messo a disposizione i propri impianti.  La scelta è caduta su Vercelli perché è la sola dotata di una struttura che è possibile riqualificare, potenziare e proiettare nel futuro”;

Considerato che

La vetustà strutturale dell’inceneritore di Vercelli è tale da rendere problematica la sua prosecuzione di attività nel breve periodo anche solo ai volumi attuali di conferimento,  e non è mai stata considerata l’ipotesi di una sua prosecuzione a tempo indefinito alimentandolo con volumi più che doppi di materiale;

Rammentato che

Il Sindaco di Vercelli ha sempre affermato di non avere ancora scelto come smaltire il residuo da raccolta differenziata, considerando possibili anche ipotesi di combustione purchè in impianto nuovo e di piccola taglia mentre quello di Biella non ha mai proferito parola in sede pubblica in merito alla conclusione del ciclo dei rifiuti mentre sul sito della Provincia di Biella è visibile la delibera che da conto – come dichiarato da Governato - del Protocollo d’intesa in merito al suddetto progetto http://albopretorio.provincia.biella.it:8081/albopretorio/pratiche/dett_registri.php?id=3868 ;

Sottolineato che

La L.R.n.7 del 24 maggio 2012  sugli ATO piemontesi prevede che all’interno di ogni Ambito le Province non possano assumere decisioni se non nella misura del 50%, poiché l’altro 50% spetta ai Comuni all’interno delle apposite Conferenze d’Ambito.

Il sottoscritto consigliere comunale interroga il Sindaco e l’Assessore competente per sapere

  • Se il Comune di Biella è mai stato coinvolto nel dichiarato esame semestrale tenuto tra le 4 Province di BI, NO, VCO e VC;
  • Se il Comune di Biella ha firmato tale protocollo e se sì quali sono state le considerazioni in merito a tale scelta in campo ambientale e, più compiutamente, di gestione integrata del ciclo dei rifiuti nel nostro territorio.

 

Il capogruppo de “La Sinistra”

alla Città di Biella

roberto pietrobon

 

Biella, 10 giugno 2012                             - si richiede risposta orale in aula -

Commenti

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.

Assolutamente sì

Sono assolutamente d'accordo. Dario dovrebbe avere ancora i miei recapiti, altrimenti parlate con Comella e definiamo a breve un incontro.
A presto

Invia nuovo commento

13 + 0 =
Solve this simple math problem and enter the result. E.g. for 1+3, enter 4.