Fondo Sociale: anche la Regione dice che non ci sono i soldi!

A seguito della nostr denuncia pubblica sulle nuove norme per accedere al Fondo Sociale per i cittadini e le cittadine residenti in casa popolari il Gruppo Regionale di SEL ha presentato nei giorni scorsi un "question time" a cui ha risposto il Vice Presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, dandoci sostanzialmente ragione.

Di seguito il comunicato che abbiamo preparato e dal quale prende spunto l'articolo di oggi di "Eco di Biella".

Il Gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha interrogato la Giunta Regionale in merito alla questione del “Fondo sociale e disagio abitativo” per capire quali siano gli elementi di riscontro messi in atto dalla Regione.
Ci è stato riferito che in sede di prima applicazione della disposizione normativa che impone la definizione della quota minima da corrispondere da parte degli assegnatari per poter beneficiare della condizione di morosità incolpevole sono state effettuate delle simulazioni sulla base di dati e proiezioni fornite dalle Agenzie Territoriali per la Casa di 30mila assegnatari su un totale di 50mila.
Veniamo a sapere che solo nel giugno del 2013 sarà possibile conoscere le somme che la Regione e i Comuni dovranno corrispondere a copertura della morosità incolpevole maturata nel 2012.
La situazione è critica, lo ha ammesso anche lo stesso Vicepresidente regionale Cavallera. Ribadiamo con forza che nel momento in cui verremo a conoscenza dell’entità dei finanziamenti statali in merito dovremo ridefinire le priorità di ambito. Se a Torino la situazione può essere in qualche modo ammortizzata da realtà come l’Ufficio Pio che già devolve fondi in merito, le altre province potrebbero vivere una situazione molto più complessa.
Ci troviamo davanti ad una norma che potrebbe avere un peso sociale non indifferente soprattutto a fronte del fatto che riversa sui Comuni l'impegno economico di fare fronte all'emergenza disagio abitativo. Siamo nell'incertezza più totale visto che per stessa ammissione della Giunta non vi è la garanzia della copertura finanziaria: non vi è un impegno chiaro che il rimborso che il 60% dei fondi che i Comuni dovrebbero anticipare arriverà veramente nelle casse locali.
Non si capisce quale sia il ragionamento alla base di questi provvedimenti, ma si capisce bene che la Regione continua a brancolare nel buio. Le amministrazioni comunali devono essere tutelate perché, ribadiamo, se a Torino ci sono realtà in grado di sopperire alle mancanze dell'amministrazione, ciò non vale per quasi tutti gli altri Comuni e per questo ribaffermiamo il senso e le motivazioni forti che ci hanno spinto nel biellese a denunciare questo provvedimento e ci auguriamo, quanto prima, che la Giunta regionale ponga rimedio a una possibile bomba sociale che essa stessa ha generato.


Monica Cerutti, capogruppo Regionale, Sinistra Ecologia Libertà
Antonio Filoni, Circolo  SEL
di Biella
Roberto Pietrobon, Capogruppo alla Città di Biella