Biella "a babbo morto"

“A babbo morto” è un’antica espressione toscana (maremmana per la precisione) che indica un riconoscimento, una presa di coscienza, un debito pagato oltre ai termini previsti. In politica e nell’uso quotidiano si utilizza questa espressione per indicare qualcosa che arriva oramai troppo tardi. A Biella potremmo parlare delle scelte che, negli ultimi vent’anni, si sono compiute e che solo dopo essere state fatte e aver visto i loro effetti (non proprio positivi) ci si è accorti dell’errore commesso.

Potremmo fare un lungo elenco cominciando dal Centro Direzionale Amministrativo in pieno centro, di fatto la sede di una grossa banca privata e un supermercato ma con un’imponente, antiestetica e invasiva colata di cemento che non corrisponde minimamente alle esigenze commerciali e abitative di questa città.

di fronte alla morte siamo tutti uguali

Siamo tutti e tutte uguali di fronte alla morte, alla malattia, agli eventi tragici? Questa domanda dovrebbe avere una sola ed unica risposta: sì. Questo almeno è ciò che ci è stato insegnato fin da piccoli dall’educazione cattolica che, in buona parte, abbiamo ricevuto o che abbiamo semplicemente assorbito vivendo in questa società. A leggere come vengono trattati certi fatti dall’informazione possiamo, invece, affermare tranquillamente di no.  

il biellese "balla con i lupi"?

Su questo giornale (La Nuova Provincia) è comparsa una lettera di un cacciatore che parla del ritorno dei lupi nel territorio biellese. Il cacciatore si spinge addirittura a parlare di “branchi di lupi” che, aggirandosi nelle nostre vallate, potrebbero attaccare l’uomo se  va “per i boschi a correre, in bici, a piedi o a farsi una passeggiata”. 

Il cacciatore mette in guardia o, più semplicemente, diffonde il panico? Io propendo, decisamente, per la seconda ipotesi.

Primo: i lupi in tutto il territorio italiano da recenti statistiche non supererebbero le 50 unità e si concentrerebbero sugli Appennini abruzzesi.

i link mancanti in Seab

Correva l’anno 2011 e l’estate biellese venne scossa da una crisi politica nel centro destra locale che portò l’allora Sindaco Gentile a un rimpasto di Giunta e l’ex Presidente della Provincia, Simonetti, a defenestrare il suo vice Pier Giorgio Fava Camillo. Il tutto, si disse allora, per l’acquisto (poi abortito) della nuova sede di Seab. Chi scrive, insieme ad altri, fu protagonista di un’azione presso la magistratura locale per capire se esistevano legami tra la società che vendeva l’immobile e l’ex assessore Fava. Si scatenò un putiferio con denunce, attacchi e stracci volanti.

L'arroganza al governo di Biella

L'intervista di qualche giorno fa al Sindaco Pd, Marco Cavicchioli, potrebbe essere catalogata, negli annali della politica cittadina, come un insieme di banalità e di disinformazione.

Emerge, con cristallina evidenza, il primo dato: "il Pd mi appoggia" mentre, nella stessa pagina lo stesso giornale titola: "il Pd fa fronda" contro il Sindaco sul metodo fin qui adottato da questa Giunta nell'operare le scelte.

"Uniti per Biella" o uniti per i commercianti?

Ho letto il comunicato stampa del nuovo gruppo consigliare “Uniti per Biella” in merito ai disagi provocati dal fermo della Funicolare per i lavori straordinari di sistemazione dei binari.

chi ben cominicia...

da "La Stampa"_8 ottobre 2010

Nei libri di storia

Ballando sul Titanic

Come avevo previsto la votazione di oggi è finita in parità, 18 a 18 e non venti a venti come da pronostico, ma la sostanza non cambia.

Showdown

Tra poche ore si capirà se e come la maggioranza Gentile sopravviverà a se stessa.

La nostra mozione di sfiducia a Rey come è stato scritto da più parti in queste settimane, rappresenta lo spartiacque per il futuro del centro destra nel biellese.

Colpirne uno x educarne cento

Questo motto maoista mutuato in maniera sanguinaria negli anni '70 dalle Brigate rosse, pare sia diventata la nuova linea politica del PDL a Biella.

fascisti su marte

il processo dei babi

Curiosa la sorte dell'ex capogruppo di AN a Biella Yuri Toniazzo, passato nel breve volgere di un mattino dalle stelle alle stalle.

ma anche no