Pietro Micca un minatore diventato eroe a sua insaputa

Consapevole di iscrivermi d’ufficio tra gli “antipatizzanti”, non riesco proprio a celebrare con tutte le “glorie e gli onori” il povero Pietro Micca, mio concittadino che, fin da bambino, ho letto in ogni angolo di Biella e della Provincia: dalla toponomastica alle scuole, dalle società sportive alle statue che ne magnificano il gesto. Non ce la faccio, prima di tutto, perché il soldato-minatore di Sagliano, non credo avesse intenzione di perdere la propria vita a soli 29 anni. Il “sacrificio” o, come si dice oggi il “martirio”, non era parte della cultura cattolica di allora (e, per la verità, neppure di quella di oggi), per questo propendo a ritenere che Pietro Micca, più che per il sacro fuoco patriottico, fosse stato mosso, nel posizionare l’esplosivo che gli causò la morte, da un più prosaico bisogno di obbedire agli ordini impartiti.

se nulla importa

Provo una certa difficoltà a scrivere questo pezzo, perché nasce da un disagio personale, perché coinvolge i sentimenti e il modo nel quale si fa informazione.

Mercoledì scorso, vedendo lo “strillone” fuori dall’edicola e, poi, aprendo questo giornale, sono rimasto molto turbato: la notizia che una donna molto conosciuta, Milaydys Mesa Solis, colpita da aneurisma il sabato precedente e data ormai per clinicamente morta, potesse, miracolosamente, riprendersi (come scriveva questa testata in base alle dichiarazioni del responsabile della struttura sanitaria che l’aveva in cura), l’ho trovata di cattivo gusto.

il Mr. Wolf della politica biellese

 

Quando ho letto che il futuro Presidente di quell’ente abolito (in verità solo più a-democratico) che sta per divenire la Provincia di Biella sarebbe potuto diventare Emanuele Ramella Pralungo sono stato  francamente, molto contento.

Non so se il mio apprezzamento per il Sindaco di Occhieppo Superiore derivi dalla lontana militanza comune ai tempi del Liceo, quando entrambi appartenevamo all’organizzazione giovanile di Rifondazione, oppure, più semplicemente, dal suo temperamento deciso e battagliero, magari frutto proprio di quella militanza. Unico Sindaco nella passata legislatura che ha tenuto testa e si è opposto, con intelligenza e impegno, alla famelica e arrogante volontà usurpatrice del centro destra biellese, che, negli enti e nelle società partecipate, pareva voler fare (e in buona parte ha fatto) tutto quello che credeva.

Restiamo umani

Jehad e David vivono e abitano a Biella. Il primo è un architetto e fa l’agente immobiliare, il secondo è un professore di inglese e negli ultimi anni (e ancora per pochi giorni) è stato Preside di diversi Istituti scolastici cittadini. Jehad Akhdar è nato a Hebron, in Palestina e, a vent’anni, ha deciso di venire in Italia per studiare e laurearsi; David Coen Sacerdotti è nato invece a New York City, ma proviene da una famiglia di ebrei italiani e qui - dopo alcuni anni -  è ritornato. Entrambi hanno avuto dei figli che sono cresciuti, o stanno crescendo, a Biella.

dalla Tari all'inceneritore: è il tempo delle scelte

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salasso di bar e ristoranti saranno soprattutto tutti gli altri cittadini.

Forse, questo ragionamento è stato all’origine della delibera di aprile che la vecchia giunta Gentile ha “regalato” ad oltre 300 commercianti. Se solo in questo mese e mezzo avessimo sentito una sola sillaba da parte di Gentile o dei suoi (ex) Assessori in merito, potremmo avanzare qualcosa di più che una congettura, ma, sia come sia, ora la tassa è da pagare e la Giunta attuale non ha ancora detto una parola definitiva al riguardo.

Alla Provincia non tornano i Conti

Come ho scritto in questi giorni in merito a "Liberazione" la carta stampata e l'editoria in generale non se la passano proprio bene.

cari democrats (purtroppo) c'ha ragione il padano

Cari e care colleghe del PD,

Il compagno Luca Zaia

Io ho una profonda repulsione per i leghisti, non ho mai esitato a definire la loro politica molto simile alle formazioni più becere dell'estrema destra europea e come tale dovrebbe essere contrastata.
Ho ascoltato in questo periodo però in diverse interviste l'ex ministro dell'Agricoltura e a

Dal buco di Silvio.

C'era una volta "Liberazione".

Era da quando avevo cominciato ad interessarmi di politica a 15 anni che leggevo il giornale "Liberazione". Prima settimanale o poi quotidiano. 

"Sposerò Nichi Vendola"

Da un paio di giorni sui grandi organi di stampa nazionale si parla della pellicola dell'esordiente cineasta pugliese Andrea Costantino "Sposerò Nichi Vendola", un cortometraggio che parteciperà alla 67esima edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Tra moglie e marito...

Dopo una bella vacanza con i miei cari sono tornato. Facile costatazione visto che sto scrivendo un nuovo post, ma era per riprendere il filo.

In verità questo primo nuovo post si riferisce a una interrogazione che avevo preparato e inviato poche ore prima di partire. Si fa menzione di un articolo de "La Stampa" del 17 luglio scorso dove l'Assessore alle finanze Gabriele Mello Rella risponde a sua moglie in merito al rifacimento della pista di atletica dello stadio cittadino.

Ebbene questa notizia da una prima scorsa veloce sui giornali locali non l'ho proprio vista (a parte una breve su "Eco").

Cara sinistra, ti scrivo.

Cara sinistra ti scrivo.

Lo faccio innanzi tutto perché ti voglio bene e non riesco più a vederti così.

In questi ultimi anni ne hai passate davvero tante: in nome tuo hanno giustificato le guerre, hanno cancellato diritti, hanno costruito moderni lager per migranti, hanno addirittura deciso di negare il tuo nome perché così dicevano ti avrebbero difeso meglio.

il popolo vuole il pane? Dategli le brioches.

L'articolo di oggi de "La Stampa" chiarisce qualora ve ne fossero dubbi la natura arrogante e classista della Giunta Gentile.