io amo la scuola pubblica

Domani, alle 19 in Piazza Santa Marta a Biella e in centinaia di altre città d’Italia la scuola scenderà in piazza. Lo farà attraverso un flash mob, un sit in colorato e “situazionista”, tutti con un qualche indumento di colore rosso e con un libro in mano. Uno qualsiasi, quello che più ci piace, che abbiamo magari letto e riletto decine di volte, quello che abbiamo nel cuore o, più semplicemente, che ci sembra significativo per mandare un messaggio, e li leggeremo tutti e tutte insieme, nello stesso momento.

le idi di Marzo

La figuraccia cui il PD è andato incontro a Biella, su un tema così sensibile e importante come il registro delle unioni civili, pare stia producendo molti più sconquassi di quello che si potesse immaginare.
Il partito di Renzi qui a Biella probabilmente avrebbe dovuto prendere ripetizioni da quello nazionale, per evitare la figuraccia di fronte alla valanga ostruzionista messa in pratica dalla destra locale.
Una strategia, quella del “fratello d'Italia” Delmastro, che è riuscita a coinvolgere anche i “moderati” di Forza Italia e di Buongiorno Biella.

"1992" ovvero non è cambiato nulla

Non so quanti, nel biellese, hanno visto la fiction Tv di Sky finita qualche settimana fa, “1992”. La miniserie con Stefano Accorsi ripercorreva l’anno che ha archiviato la cosiddetta “Prima Repubblica” e aperto le porte alla resistibile ascesa del Cavaliere Silvio Berlusconi.

Nella produzione Sky vi sono riferimenti a persone e fatti noti (l’arresto di Chiesa, gli interrogatori a Craxi e ai democristiani, il pool di Mani Pulite…) e parti romanzate, anche se con evidenti riferimenti storici.

i bugiardi e le auto usate

Non sappiamo se il 1° giugno del 2014 Marco Cavicchioli, quando incontrò Luigi Apicella per chiedergli il suo sostegno elettorale al ballottaggio, promise in cambio, al noto pizzaiolo, un assessorato. Vi sono altri due fatti che, al contrario, per come sono andate le cose, siamo in grado di ipotizzare e che, se confermati, attribuirebbero il premio “Pinocchio 2015” al Sindaco di Biella  e alla sua Giunta.

Il 21 gennaio di quest’anno, infatti, scrivevamo, proprio su queste colonne, che l’Amministrazione del PD aveva deciso di pensionare la nostra funicolare preferendole l’ascensore inclinato e che, su suggerimento dei mega dirigenti del Comune di Biella, si apprestava a privatizzare due dei quattro nidi della nostra città.

il Re è nudo

Tanto tuonò che piovve. A dispetto di quanto anche noi, qualche mese fa, scrivevamo su questa rubrica, il nuovo Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella non sarà Paolo Tavolaccini, ma Franco Ferraris. Questo è un terremoto di proporzioni, per ora, difficilmente calcolabili. Ma analizziamo con ordine i fatti e, soprattutto, chi ha vinto e chi ha perso in questa partita per il controllo dell'ultimo forziere della nostra provincia.

Ha perso, senza nessuna possibilità di appello, Luigi Squillario.

la caduta

Viva l'Itaglia

Quale sicurezza sulla Via Carso?

Di seguito un'interrogazione per la messa in sicurezza della Via Carso di Biella dove ha sede la Scuola Media "G. Salvemini" teatro nei giorni scorsi dell'ennesimo incidente ai danni di uno studente.

 

INTERROGAZIONE

Premesso che

I conti in tasca

Simonetti, il peones padano

tra poco si parte

 

il teatro all'eporediese

Questo articolo è tratto dal quattordicinale eporediese "Varie&eventuali" uscito mercoledì scorso. Ringrazio Francesco Curzio per avermi contattato e per aver fatto conoscere questa vicenda anche nel Canavese.

Nemo profeta in patria

Ieri e oggi i giornali locali titolano con due notizie differenti ma coincidenti: Biella viene pesantemente declassata da Legambiente per il peggioramento della sua qualità dell'aria; seconda notizia il ritirato del bando per la gestione del trasporto pubblico locale. 

gli autisti padani e il volontariato

In questi due anni e mezzo l’attività del parlamentare biellese e Presidente della Provincia Roberto Simonetti, non ha certo brillato per proposte o iniziative particolari. A parte le sue noterelle sulla stampa locale e l’abortita legge sul “Made in” il nostro è risultato uno dei tanti peones eletti a Montecitorio.