caro PD, #ciaone!

Alcuni giorni fa ho incontrato un dirigente locale del PD e abbiamo scambiato alcune battute sui ballottaggi imminenti. Lui dava per sicura la riconferma di Piero Fassino (“anche se sul filo di lana”) e molto più incerta quella di Ballarè a Novara.

Io, con ghigno un po’ sadico, ironizzavo che - se il PD avesse perso - la disoccupazione, nel capoluogo piemontese, sarebbe schizzata alle stelle (molto più dei dati drammatici di oggi) per la perdita dei posti di lavoro dei politici  e dei loro cortigiani che, da 23 anni, vivono grazie alla pubblica amministrazione. Lui, ironizzando a sua volta, ha concluso “e sapessi anche quanti biellesi…”.

giù le mani dalla scuola!

Lunedì scorso, entrando nei locali della Scuola dell’Infanzia “Cerruti” di Via delle Roggie a Biella, le maestre hanno trovato una situazione incredibile. Durante il lungo ponte del 2 giugno qualcuno era entrato nell’edificio trasformando la scuola - che educa e forma i bambini e le bambine tra i tre e i sei anni - in un vero e proprio porcile.

Ci sono voluti giorni per lavare via il marchio vandalico lasciato da questi squallidi individui e far tornare tutti e tutte nelle loro classi.

oltre alla Cestovia perchè non #salviAMOlaFunicolare?

E’ partita da una settimana la campagna di raccolta fondi (o come amano dire quelli che se la tirano, il crowdfunding) per salvare la Cestovia del Camino. L’obiettivo è quello di restaurare questo impianto a fune che permette agli amanti della montagna di salire fino a una delle cime più alte (e belle) del nostro biellese.

E’ noto che l’ente strumentale che gestisce gli impianti di risalita ad Oropa è in forte deficit di bilancio nonostante i vari sforzi che, negli ultimi dieci anni, gli amministratori delle Funivie hanno tentato per invertire la rotta.

La campagna mira a raccogliere almeno 100 mila euro tra i cittadini per poi chiedere agli enti pubblici di dare tra i 250 e i 350 mila euro, utili al restauro e alla salvezza dell’impianto.

le notizie cattive e la stampa libera

I fatti sono noti: un prete pedofilo già operante per molti anni nel biellese, spedito negli anni ’90 in Brasile dove è stato accusato di reati sessuali su minori che rientra in Italia e continua a svolgere le sue funzioni sacerdotali.

Un giornale, questo, che racconta i fatti dopo che i blog di don Andrea Giordano e di Daniele Gamba avevano diffuso la notizia in internet.

Tre giorni di minacce, retromarce ed ammissioni da parte della Curia e posizioni al limite del ridicolo da buona parte della stampa locale, cartacea e on line.

Alla fine la Diocesi di Biella che ammette che questo giornale aveva semplicemente fatto il suo lavoro: informare i cittadini, fornire le fonti e dare il giusto risalto a una notizia che lo meritava.

la pazza gioia e il dolore di vivere

In questi giorni nelle sale cinematografiche italiane (e anche in quelle biellesi) è in programmazione l’ultimo film di Paolo Virzì , “la pazza gioia”. Questo film - che consiglio a tutti - indaga il tema della malattia mentale, della depressione e anche dell’unicità delle donne. Un po’ “Thelma&Louise” un po’ “Birdy”, con la leggerezza che solo il cinema d’autore italiano può fare.

Vedendo questa pellicola però non ho potuto non pensare al mio territorio, alla sequenza settimanale di suicidi che stanno riempiendo le cronache locali e che ci parlano – esattamente come nel film di Virzì – del “dolore del vivere”; i tanti e tante, uomini e donne, che non riescono a trovare una ragione per andare avanti spingendosi fino all’atto estremo del non ritorno.

Presa per il c..o

Non so se vi ricordate la storia che avevo provato a raccontare (leggibile qui http://www.alasinistra.org/?q=node/397)legata alla strage nazifascista di Fossoli dove morì anche un biellese; mi era stata segnalata da un cittadino di origine biellese, Gianni Ferro, che ora vive lì. 

'azz, mi han clonato il sito!

Bello vero sto sito? Colorato, facile da leggere, con le colonnine messe a modino, un bel verdino che non fa troppo padania ma rende il tutto gradevole alla vista...Non c'è che dire, il nuovo sito dei "grillini" biellesi è proprio carino.

I nipoti di Mubarak

Questa mattina passeggiavo per il mio quartiere, il Piazzo, con mio figlio quando ho scattato questa foto. Come si può notare è la vetrina di un negozio che installa e vende materiale elettrico. Un piccolo bugicattolo di 5m x 5, gestito da egiziani.

Energie pulite

Giovedì 4 febbraio si è svolta la II Commissione consiliare per analizzare il piano triennale delle opere pubbliche che sarà in votazione al prossimo consiglio comunale di martedì p.v..

L'unicamentepensante

il blocco della tastiera

Non so se i giornali locali sono vittime di un'insolita sindrome da blocco della tastiera, fatto sta che in una settimana per ben due volte il sottoscritto esercita attraverso interrogazioni e comunicati il proprio ruolo e i giornali locali prendono la notizia e non citano nemmeno la fonte.

gli Schiavi di Beppe

La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.

Beppe Grillo

Il liquidatore finale

Da "La Stampa" del 27 gennaio 2011