se nulla importa

Provo una certa difficoltà a scrivere questo pezzo, perché nasce da un disagio personale, perché coinvolge i sentimenti e il modo nel quale si fa informazione.

Mercoledì scorso, vedendo lo “strillone” fuori dall’edicola e, poi, aprendo questo giornale, sono rimasto molto turbato: la notizia che una donna molto conosciuta, Milaydys Mesa Solis, colpita da aneurisma il sabato precedente e data ormai per clinicamente morta, potesse, miracolosamente, riprendersi (come scriveva questa testata in base alle dichiarazioni del responsabile della struttura sanitaria che l’aveva in cura), l’ho trovata di cattivo gusto.

il Mr. Wolf della politica biellese

 

Quando ho letto che il futuro Presidente di quell’ente abolito (in verità solo più a-democratico) che sta per divenire la Provincia di Biella sarebbe potuto diventare Emanuele Ramella Pralungo sono stato  francamente, molto contento.

Non so se il mio apprezzamento per il Sindaco di Occhieppo Superiore derivi dalla lontana militanza comune ai tempi del Liceo, quando entrambi appartenevamo all’organizzazione giovanile di Rifondazione, oppure, più semplicemente, dal suo temperamento deciso e battagliero, magari frutto proprio di quella militanza. Unico Sindaco nella passata legislatura che ha tenuto testa e si è opposto, con intelligenza e impegno, alla famelica e arrogante volontà usurpatrice del centro destra biellese, che, negli enti e nelle società partecipate, pareva voler fare (e in buona parte ha fatto) tutto quello che credeva.

Restiamo umani

Jehad e David vivono e abitano a Biella. Il primo è un architetto e fa l’agente immobiliare, il secondo è un professore di inglese e negli ultimi anni (e ancora per pochi giorni) è stato Preside di diversi Istituti scolastici cittadini. Jehad Akhdar è nato a Hebron, in Palestina e, a vent’anni, ha deciso di venire in Italia per studiare e laurearsi; David Coen Sacerdotti è nato invece a New York City, ma proviene da una famiglia di ebrei italiani e qui - dopo alcuni anni -  è ritornato. Entrambi hanno avuto dei figli che sono cresciuti, o stanno crescendo, a Biella.

dalla Tari all'inceneritore: è il tempo delle scelte

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salasso di bar e ristoranti saranno soprattutto tutti gli altri cittadini.

Forse, questo ragionamento è stato all’origine della delibera di aprile che la vecchia giunta Gentile ha “regalato” ad oltre 300 commercianti. Se solo in questo mese e mezzo avessimo sentito una sola sillaba da parte di Gentile o dei suoi (ex) Assessori in merito, potremmo avanzare qualcosa di più che una congettura, ma, sia come sia, ora la tassa è da pagare e la Giunta attuale non ha ancora detto una parola definitiva al riguardo.

interessi in conflitto

Giusto un mese fa su alasinistra.org - prima di trasferirmi su queste colonne – scrivevo, commentando la nuova Giunta Cavicchioli : “ (…) nel paese con il più alto tasso di conflitti d’interesse dell’occidente, doversi occupare di lavori pubblici, avendo una professione che si interseca con questa delega, può costituire - in primo luogo per l’Assessore Varnero - un problema”.

L’interrogazione leghista in merito all’affidamento professionale all’Architetto Varnero del PEC di Via Rosselli, che, tra parentesi, aumenterà nuovamente i mostri di cemento armato adibiti a supermarket in città, pone al Sindaco Cavicchioli, ed alla sua maggioranza, una gigantesca questione.

Presa per il c..o

Non so se vi ricordate la storia che avevo provato a raccontare (leggibile qui http://www.alasinistra.org/?q=node/397)legata alla strage nazifascista di Fossoli dove morì anche un biellese; mi era stata segnalata da un cittadino di origine biellese, Gianni Ferro, che ora vive lì. 

'azz, mi han clonato il sito!

Bello vero sto sito? Colorato, facile da leggere, con le colonnine messe a modino, un bel verdino che non fa troppo padania ma rende il tutto gradevole alla vista...Non c'è che dire, il nuovo sito dei "grillini" biellesi è proprio carino.

I nipoti di Mubarak

Questa mattina passeggiavo per il mio quartiere, il Piazzo, con mio figlio quando ho scattato questa foto. Come si può notare è la vetrina di un negozio che installa e vende materiale elettrico. Un piccolo bugicattolo di 5m x 5, gestito da egiziani.

Energie pulite

Giovedì 4 febbraio si è svolta la II Commissione consiliare per analizzare il piano triennale delle opere pubbliche che sarà in votazione al prossimo consiglio comunale di martedì p.v..

L'unicamentepensante

il blocco della tastiera

Non so se i giornali locali sono vittime di un'insolita sindrome da blocco della tastiera, fatto sta che in una settimana per ben due volte il sottoscritto esercita attraverso interrogazioni e comunicati il proprio ruolo e i giornali locali prendono la notizia e non citano nemmeno la fonte.

gli Schiavi di Beppe

La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.

Beppe Grillo

Il liquidatore finale

Da "La Stampa" del 27 gennaio 2011