L'arroganza al governo di Biella

L'intervista di qualche giorno fa al Sindaco Pd, Marco Cavicchioli, potrebbe essere catalogata, negli annali della politica cittadina, come un insieme di banalità e di disinformazione.

Emerge, con cristallina evidenza, il primo dato: "il Pd mi appoggia" mentre, nella stessa pagina lo stesso giornale titola: "il Pd fa fronda" contro il Sindaco sul metodo fin qui adottato da questa Giunta nell'operare le scelte.

Seab: tra corvi e assunzioni

Venerdì su il bisettimanale “il Biellese”, si dava grande risalto a una lettera consegnata una decina di giorni prima presso la Procura della Repubblica di Via Torino, nella quale, due impiegati della Società Ecologica Area Biellese (Seab), che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia, avrebbero dichiarato: “siamo due dipendenti della Seab, per ovvi motivi siamo costretti a mantenere l’anonimato, lavoriamo negli uffici in Via Roma e desideriamo segnalare quello che avviene nei nostri uffici” ovvero “dell’esistenza in Seab di una vera “Amicopoli””.

Troppo rumore per nulla

Torrida estate, torride polemiche. Immancabili, come immancabile ritorna l’eterno bisogno di conciliare il diritto al riposo con il diritto al divertimento. E qui sta il primo, fondamentale, aspetto. I giovani (e meno giovani) hanno diritto, durante l’estate, di divertirsi senza andare al mare o fuori provincia dove la potenza dei decibel non è inversamente proporzionale alla soglia di tolleranza delle nostre orecchie?

A questa domanda sono spesso chiamati a rispondere gli amministratori locali che, praticamente sempre, rispondono che prima esiste il diritto al riposo e solo dopo il diritto al divertimento. Così si produce un cortocircuito che innesca polemiche, esposti, controlli, sanzioni, divieti, multe e, quasi sempre, la morte del divertimento.

Faraci: "sempre dalla parte del cuore, a sinistra, esco dal PD di Renzusconi"

Lo ha scritto giovedì sera, a caldo su Facebook, dopo il voto al Senato sul ddl “la buona scuola”, “sempre dalla parte del cuore, a sinistra, non solo esco dal PD ma non voterò più il PD di Renzusconi”.

Giuseppe Faraci, classe ’77, siciliano, da quindici anni a Biella prima come docente di scuola dell’infanzia e ora sindacalista a tempo pieno con Anief, sindacato che ha contribuito a fondare e del quale è Presidente Regionale e dirigente nazionale.

Faraci comincia, giovanissimo, la sua militanza politica sull’onda della Primavera di Palermo con “La Rete” di Orlando nel ’92 per poi passare al

"le infinite bellezze del tennis"

 

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.” Quando lessi questa frase di David Foster Wallace pensai che stava, come al solito, esagerando. Invece, come al solito, non esagerava.

Due anni fa, per la prima volta, varcai i cancelli del Circolo Tennis Biella.

Ciao Vik, eroe di pace

Se 4+1 fa 3

Sogni all'incontrario

 

Il video qui sopra è di Paolo Rossi mentre il testo che potete leggere di seguito è di Andrea Canestrini.

No, ma anche sì

Non so se questo "ritorno di fiamma" del Partito Democratico piemontese verso le tesi veltroniane del "ma anche" porterà molto bene. La vicenda raccontata in questi due articoli dell'Eco di oggi lascia esterrefatti.

la corsa (in)finita

E alla fine ce l’ha fatta! Ha raggiunto la meta, ha tagliato il nastro. Purtroppo è sfumato il podio ma come ci insegna una dotta manualistica in materia, l’importante è darsi degli obiettivi e lui se li è posti e li ha raggiunti.

La scure della Gelmini (e l'immobilismo della Caldesi) si abbattono sulla scuola di Vaglio

Le notizie, per nulla confortanti, che provengono dall’Ufficio scolastico provinciale in merito alle ricadute concrete dei tagli determinati dai provvedimenti del MIUR, stanno provocando sconcerto e preoccupazione nel nostro territorio. Le conseguenze pratiche poi, che in alcune situazioni si stanno creando, sono al limite del grottesco.

gli assassini

Le due Caporetto

Ieri tornato dal Consiglio Comunale avrei voluto fare un post sulla seduta pomeridiana a Palazzo Oropa. Poi, complice una successiva riunione a SEL non sono riuscito a scrivere nulla. Questa mattina aprendo "La Stampa" ho letto questa cronaca e debbo dire che non avrei potuto trovare parole migliori per raccontare la giornata di ieri.