l'amore che può finalmente pronunciare il suo nome

Da alcuni giorni l’Italia è un paese “liberato”. Liberato perché finalmente, dopo decenni di battaglie e sconfitte, le lesbiche e i gay possono unirsi civilmente cioè trasformare le loro relazioni d’amore in un vincolo che le e gli unisce alla propria e al proprio partner per tutta la vita.

Domenica, anche nel biellese, si è celebrata la prima unione civile tra Renato e Denis, due uomini che aspettavano da 25 anni di poter ufficializzare il loro legame d’amore.

Era l’inverno del 2007 e come giovani di Rifondazione organizzammo un evento pubblico alla presenza di Vladimir Luxuria, allora parlamentare del PRC, per discutere proprio di unioni civili e diritti delle persone omosessuali.

Corradino Sindaco? Smettiamola di giocare a "risiko"!

Pare che Claudio Corradino il leghista che nel 2009 - contro tutti i pronostici (e grazie alle solite divisioni a sinistra) - conquistò la seconda città del biellese, stia scaldando i motori per provare la scalata a Palazzo Oropa.

In verità, nella testa dei dirigenti leghisti, il progetto era un altro: candidare Gianluca Buonanno che, dopo aver amministrato tutta la Valsesia, voleva provarci anche qui. La corsa dell’europarlamentare si è fermata sull’autostrada dei laghi due mesi fa e così è uscito, dal cilindro degli uomini di Salvini, il nome del Sindaco di Cossato.

sagre, mercatini, streetfood: quando sapremo seminare tutti insieme?

Non so se a Biella siamo tutti degli entusiasti estimatori di Enrico Fermi ma, sicuramente, facciamo di tutto per produrre e riprodurre in varie forme la “scissione dell’atomo” che il noto fisico italiano sperimentò - per la prima volta al mondo - nel 1934.

Non si potrebbe spiegare altrimenti la terza iniziativa, in quattro mesi, che nel raggio di meno di un chilometro quadrato ha portato bancarelle e camioncini in Città per dare ristoro agli stomaci - si presume affamati -  dei biellesi. 

In origine fu il “Mercato Europeo” che, tra critiche ed elogi, oramai da diversi anni invade pacificamente gli Zumaglini e le aree adiacenti facendo da catalizzatore per migliaia di persone di solito sparse tra feste campestri e sagre nei vari paesi della provincia durante l’estate.

"dormitorio" in Riva, uno scandalo nel cuore di Biella

In Via Marochetti, all’altezza del semaforo di Riva, gli scantinati di un palazzo di edilizia residenziale pubblica erano da almeno due anni una sorta di dormitorio per uomini e donne senza fissa dimora, italiani e di origine straniera. Lunedì scorso Giacomo Moscarola, consigliere comunale leghista, denuncia questa situazione e la stampa ne riporta la notizia nei giorni successivi.

Il martedì si registra una prima presa di posizione da parte dell’Assessora ai Servizi Sociali (con delega alle politiche abitative), Francesca Salivotti, che assicura l’opinione pubblica che il giorno stesso sarebbero partiti i controlli.

La Cerruti, l'Atap e quei piccoli uomini

Rabbia. Una sensazione fisica prima ancora che mentale o emotiva che mi assale a leggere, da una settimana, lo spettacolo indecente che la politica sta dando in merito alla vendita della nostra società di trasporto pubblico, Atap. Una rabbia che fa il paio che la situazione che stanno vivendo gli oltre 400 dipendenti della Cerruti che, tra poco, diminuiranno a poco più di 300: ennesima crisi, silenziosa, del tessile biellese.

Ai dipendenti della Cerruti i sindacati hanno proposto di tagliarsi tra il 25 e il 50% dello stipendio per evitare gli “esuberi” oppure di incrociare le dita sperando che loro non siano tra i 70 che, da fine anno, saranno messi ai margini del ciclo produttivo. Non c’è più neanche il tentativo, l’intenzione di ribellarsi, solo rassegnazione.

Esposti

Lunedì quando commentando il post sulle “querele Seab” un anonimo lettore di alasinistra mi ha suggerito di presentare un nuovo esposto questa volta alla Corte dei Conti non immaginavo che la cosa l’avrebbe fatta con celerità qualcun altro.

Ieri, in un consiglio dove i nostri affondi sono entrati come il coltello nel burro almeno a vedere le facce dei consiglieri e degli Assessori;  il “colpo di scena” sul secondo punto all’ordine del giorno ovvero l’affaire Seab ha risvegliato l’attenzione dei più.

in video veritas

il "Trota" biellese

chi paga?

E' morto il "difensore degli ultimi"

E’ morto Don Piero Gibello. Il parroco del Villaggio Lamarmora, il “prete di strada” che ha saputo molto più delle istituzioni e di chiunque altro trasformare un quartiere difficile, di periferia, di emigrazione e di disagio in un luogo accogliente, inclusivo e solidale.

Giunta nuova, anzi vecchia, anzi peggio

Torna alasinistra e torna dopo una settimana nella quale il sito ha avuto qualche problema cancellando tutti i post degli ultimi 15 giorni.

Oggi li ho ricaricati praticamente tutti ma ho perso i vostri commenti e mi spiace molto, soprattutto per i dibattiti che ne erano nati.

Lo squalo e Sparta

I fatti di oggi sono questi: a metà mattinata Pier Giorgio Fava ha convocato i giornalisti (o meglio una parte di essi) all’Hotel Astoria.

Nella conferenza stampa ha fatto una proposta davvero convincente, almeno per chi da tre settimane cerca di uscire dalle paludi nelle quali si è infilato.

l'uomo venuto da Gifflenga

Wow!

A pagina 7 de "La Stampa" torna in splendida forma il Senatore Pichetto.

Si parla anche delle miserie della nostra Giunta locale e, se fossi nell'ex pupillo dello "sgobbone", oggi mi sarei sotterrato dalla vergogna.

Il quadretto che ne esce è la fotografia desolante di quello che è il malgoverno delle destre a Roma come in periferia. Il prode senatore biellese che è relatore di una delle peggiori finanziarie degli ultimi 20 anni elevato ad eroe patrio, più per la sua scalata nei palazzi romani piuttosto che per il merito per il quale sta sgobbando.

Nella valle di Ellas

 

Una volta (quando l’economia girava) c’erano i ricchi industriali che, un po’ per gioco e un po’ per amore, si esercitavano nell’antica arte della filantropia.

l'unica soluzione possibile

Quella di seguito è la mia risposta all'editoriale del Direttore de "il Biellese" di venerdì scorso.

Egregio Direttore,