Quelli del Sì si attaccano al tram...

Il Comitato locale per il Sì al Referendum di domenica prossima si è attaccato al tram. Anche se non proprio in senso letterale questa antica espressione popolare rende però bene la dinamica dei fatti che hanno interessato, negli ultimi giorni, la campagna elettorale nel biellese.

Riavvolgiamo, però, brevemente il nastro a sabato scorso. La campagna entra nella sua ultima settimana e i comitati sono in giro a diffondere materiale propagandistico. In mattinata, a Candelo, si incrociano le due fazioni - davanti a un supermercato - e mentre il No è armato solo di buona volontà i militanti del Sì hanno di supporto addirittura un autobus (il tram di cui sopra) con autista.

i 500 euro per gli insegnanti ovvero siamo tutti Daniel Blake

Non so quante e quanti di voi abbiano visto “io, Daniel Blake”, l’ultimo film di Ken Loach premiato quest’anno a Cannes. Se non lo avete visto e magari non avete mai letto Kafka questo racconto vi potrà sembrare incredibile ed, invece, è tutto vero.

Lo scorso anno la cosiddetta “Buona Scuola” (la riforma scolastica voluta da Renzi e dal PD) dopo la primavera di scioperi e proteste si era inventata un bonus annuo di 500 euro per l’autoformazione degli insegnanti.

la più brutta campagna elettorale della Repubblica

La campagna elettorale più lunga della storia della nostra Repubblica si sta rivelando anche la più noiosa. Per esempio, qui  da noi, i dibattiti dei Comitati per il No e per il Sì si svolgono con poche decine di persone per parte, praticamente tutti già convinti. Anche i banchetti sono per addetti ai lavori: quelli per il Sì mobilitano unicamente l’apparato del Partito Democratico mentre quelli per il No la generosa ma sparuta militanza che alberga ancora a sinistra. Mancano all’appello, almeno qui nel biellese, i Cinque Stelle, prova ne è il fatto che il loro frontman Alessandro Di Battista - in questi giorni in tour in Piemonte - ha preferito tenere un comizio a Chivasso piuttosto che a  Biella. Il centro destra locale  ha addirittura “simbolicamente” scelto di svolgere una conferenza stampa unitaria - per promuovere il fronte delle destre per il No – poche ore prima dalla festa dei morti…

Cercasi Babbo Natale in affitto

Lontani, praticamente dimenticati, i tempi nei quali il giornale degli industriali titolava “assunzioni alla pettinatura Vattelapesca per 150 operai o cercasi 20 attaccafili per la Fabbrica di Vallemoso”.

“Eco di Biella” oramai spara a in prima pagina, a sei colonne, la “straordinaria” opportunità di lavoro presso il Centro Commerciale “gli Orsi” per un uomo (dicasi uno!) con più di 50 anni “che abbia - si legge testualmente  - le doti fisiche e le attitudini caratteriali idonee per diventare, nel mese di dicembre, il Babbo Natale del centro commerciale. Sono richieste caratteristiche in linea con la figura classica del personaggio”. Immaginiamo che le caratteristiche siano un certo stazza (magari vicina all’obesità) e una condizione assolutamente non esplicitata: deve essere disoccupato!

incredibile: esistono ancora gli operai!

Toh guarda, esistono ancora gli operai! Ci volevo uno sciopero e un corteo di oltre mille persone per ricordarsi che a Biella, terra di telai fino a quindici anni fa, i lavoratori e le lavoratrici tessili non sono tutti evaporati, spariti, inghiottiti nella spirale perversa di una globalizzazione economica dove tutto è ridotto a merce.

Erano 20 anni che gli operai e le operaie del settore tessile e dell’abbigliamento non incrociavano le braccia. Le loro rivendicazioni  non sono “rivoluzionarie”.

il 17 aprile votiamo perchè l'ambiente è l'unica grande opera

I nostri fiumi, torrenti, laghi sono prosciugati. Le riserve naturali dei ghiacciai in sofferenza. L’inverno più caldo di sempre. Questi, fino a pochi giorni fa, erano i titoli della stampa nazionale e locale. Poi scendono pochi centimetri di neve e pioggia e il paese si blocca.

Morti, feriti, danni ingenti, muretti che crollano e treni che deragliano. Cronache di un paese in dissesto idrogeologico permanente. Ma si preferisce investire miliardi di euro in opere inutili che bucano montagne e sversano amianto, oppure costruire dighe solo per fare profitto o trivellare i nostri mari per cercare petrolio.

ma davvero risparmieremo con la Tarip?

Da circa due mesi, come tutti i cittadini e le cittadine di Biella, mi sto barcamenando con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Ho fatto mio lo slogan del Comune di Biella “più differenzi meno paghi” ovvero  di fare un maggior sforzo per conferire nella plastica, nel vetro, nella carta e nell'organico i rifiuti riciclabili.

Ma dove abbiamo letto istruzioni più chiare rispetto ai vari materiali riciclabili? Io non ne ricordo ma forse è un limite mio.

Biella e i finti arcangeli

Da oltre una settimana leggiamo di feroci polemiche in merito ad un articolo on line di Daniele Gamba nel quale si scaglia contro il Sindaco di Biella per la sua partecipazione, con la fascia tricolore, al funerale dell’appuntato dei Carabinieri Alberto Cattani. Gamba sostiene che la presenza di Marco Cavicchioli con fascia “pare infatti eccessiva, non essendo il recente decesso correlato ad attività di servizio (ovvero nel compimento del proprio dovere) attribuire onori militari e civili a chi, come tanti altri dipendenti della pubblica amministrazione, ha svolto con coscienza il proprio dovere”.

In questi giorni abbiamo letto che – seppur in assenza di prove conclamate – il decesso di Cattani potrebbe essere attribuito alla sua lunga esposizione all’uranio impoverito presente in Kossovo dove il milite prestò servizio.

il populismo dall'alto e le macchinine sul piazzale dell'Ospedale

In questi giorni stiamo assistendo a un nuovo scontro sulla sanità biellese. Questa volta l’oggetto del contendere è la chiusura del nuovo e attrezzato laboratorio analisi che, secondo il piano di riorganizzazione della Regione Piemonte, verrà trasferito a Novara come avvenuto per il servizio di 118 sotto la Giunta Cota. In un perfetto gioco delle parti spuntano dall’oltretomba, in difesa della sanità biellese,  addirittura i superstiti di Forza Italia e chi ieri contestava, come il PD, la sottrazione di servizi in loco oggi difende le “logiche di quadrante”. Un caso da derubricare a schizofrenia politica se non fosse il solito triste teatrino.

"siamo ancora liberi di solcare il mare"

Mi perdonerete se oggi parlo di fatti che mi riguardano e che interessano, forse, una piccola minoranza. Per circa vent’anni, chi mi conosce lo sa, ho militato nella sinistra cosiddetta “radicale”. In  verità questo aggettivo lo trovo stupido anche perché radicale vuol  dire semplicemente andare alla radice dei problemi. Ma non divaghiamo.

Come dicevo, ho militato per molti anni a sinistra e, tra il 2006 e il 2009 a Biella, la mia area politica, Rifondazione e affini, è stata colpita da denunce che hanno riguardato, nello specifico, uno di noi: Matteo Sacco.

il leone ferito

Il leone è un predatore. Uno degli animali che sta in cima alla catena alimentare. Non ha antagonisti che lo possano cacciare, a parte l’uomo. Vive in branco dove un maschio alfa domina il gruppo e  le leonesse che ne fanno parte sono, in genere, numerose. Il leone è uno dei pochi predatori che quando è ferito o braccato – e questo avviene molto raramente – reagisce addirittura con maggior forza e determinazione. Mi è capitato di rileggere le caratteristiche di questo felino e mi è immediatamente venuto in mente il protagonista delle cronache locali di questi giorni, Silvio Belletti.

chi comanda qui?

E così l’uomo più potente e più pagato (36.000 euro lordi l’anno) della politica biellese parrebbe avere qualche guaio. A quanto riferisce il quotidiano “La Stampa” di ieri, infatti, i Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Biella hanno proposto di saltare l’udienza preliminare e di mandare direttamente a processo Silvio Belletti, amministratore delegato della Spa dei rifiuti Seab. 

Sempre secondo il quotidiano di Torino la richiesta è da alcuni giorni sul tavolo del Gip, che dovrebbe pronunciarsi a ore. A Belletti sarebbero contestate le modalità con le quali in Seab viene assunto il personale e non solo.

giù le mani dal corpo delle donne

Centodiciannove. Questo non è un numero a caso ma sono le donne che nel biellese, solo lo scorso anno, sono state vittime di violenza. Donne che hanno avuto il coraggio di denunciare il loro padre, il loro marito o fidanzato, il loro figlio. Ventuno sono state vittime di stalking, 36 di violenza sessuale e 57 di molestie quasi sempre tra le mura domestiche o nel posto di lavoro. Sono donne di origine italiana ma, come ci riferisce l’autorità giudiziaria, anche cittadine di origine straniera.

Queste donne sono però una minoranza rispetto a tutte le donne che nel biellese e non solo subiscono, ogni giorno, abusi da parte del maschio e che hanno paura di denunciare i loro aguzzini.

gli gnomi nel cuore di Biella

Le vacanze natalizie volgono al termine e quindi è possibile provare a fare un bilancio di come sono andate nella nostra Biella. Se la neve tardiva ci ha regalato un sorriso, sicuramente quello che ha caratterizzato maggiormente le vie e le strade della nostra città sono stati dei buffi cippi di legno con un cappello rosso in testa agghindati e “truccati” nelle più disparate maniere. Li hanno chiamati gli “gnomi della lana” richiamando una favola divertente di Vincenzo Lerro, giovane scrittore ed editore locale che finalmente è stato valorizzato nella giusta maniera.

In poco tempo questi cippi si sono moltiplicati, in una sorta di gara tra esercizi commerciali e locali pubblici a chi faceva lo gnomo più accattivante, divertente o rappresentativo della propria attività.

gli sfascisti di Natale

Mentre ci riprendiamo dalle abbuffate natalizie e ci prepariamo a ributtarci in quelle del veglione di San Silvestro leggiamo distrattamente di roventi polemiche in merito a "spese pazze" e opere inutili (o direttamente dannose) che hanno o stanno interessando la nostra città.

La prima indignata polemica la solleva l'ex parlamentare Sandro Delmastro che si chiede - neanche fosse rimasto ibernato negli ultimi cinque anni - chi è il responsabile dello sperpero di oltre 100 mila euro per un concorso di idee su la riqualificazione del vecchio ospedale di Biella.

Siccome siamo in un'epoca tecnologica e tutti gli organi di informazione locale hanno le notizie anche sul web basterebbe una rapida ricerca per scoprire questo inestricabile mistero.