affamati e affamatori

c'era una volta Forza Italia

A guardare la politica dall'unico luogo dal quale i comuni cittadini possono scoprirne le vicende, gli organi d'informazione, abbiamo nuovamente la conferma che la maggioranza e l'opposizione nel biellese sono riassunte in un unico partito: il PD.

Chi pagherà per il default del Belletti Bona?

Nei giorni scorsi di fronte alla piccola, ma significativa, manifestazione biellese a favore del popolo e del governo greco ho letto, soprattutto da persone di sinistra, giudizi sferzanti e, a volte, al limite del dileggio.

Purtroppo c’è un antico vizio, in Italia e nella sinistra italiana, di guardarsi l’ombelico e di impiccarsi al metodo più che al merito delle cose.

La situazione greca ci riguarda molto più di quanto vogliamo o ci interessa capire. Il ministro delle finanze Yanis Varoufakis  ha dichiarato in questi giorni che lo stato ellenico è “tecnicamente fallito” da almeno cinque anni.

la Scelta logica del Senatore Susta

Mi verrebbe da scrivere di scenari futuri, di conseguenze possibili, di chi “io lo sapevo già” o di chi “io l’avevo detto”. Non ce la faccio, non riesco ad avere la lucidità necessaria per commentare con distacco la morte per eutanasia di Scelta Civica e il ritorno tra le fila del Partito Democratico di Gianluca Susta.

Non ce la faccio perché per me Scelta Civica, diretta emanazione del Governo di Mario Monti, è stata un faro, uno stimolo, una “scelta” per l’Italia: dalla parte dei poveri e dei deboli, dei lavoratori e dei pensionati.

anche nel biellese moriremo democristiani

In questi giorni si fa un gran parlare del ritorno della Democrazia Cristiana. Figli della “Balena Bianca” sono il Presidente del  Consiglio Matteo Renzi e il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La cosiddetta Seconda Repubblica si chiude resuscitando la Prima. Vedremo se questo è vero a livello nazionale ma sicuramente, a Biella, la Seconda Repubblica non è mai nata o meglio la Prima non è mai tramontata.

Nelle prossime settimane si comporrà il nuovo Consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio, ultima cassaforte e centro di potere pubblico del biellese.

E' nata la Giunta Cavicchioli: in bocca al lupo ma, attenti ai lupi

La lunga campagna per le elezioni comunali è finalmente finita. Chi scrive ha lavorato in questi mesi con molte e molti altri per sostenere e supportare la candidatura di Marco Cavicchioli a Sindaco di Biella. La necessità  - dopo cinque anni di opposizione serrata – di mandare a casa Donato Gentile si è unita all’entusiasmo che intorno alla figura di Marco è andata via via crescendo fino a produrre un risultato straordinario che ha permesso a Cavicchioli e al centro sinistra di conquistare la nostra città con quasi 20 punti in più della colazione delle destre. Ieri (giovedì) si è conclusa ufficialmente questa prima fase e ora - con la nomina della Giunta - comincia il lavoro per cambiare Biella.

il 25 maggio con Luca&Ale per cambiare Biella e l'Europa

Faccio il mio personale appello al voto per le elezioni di domenica prossima, 25 maggio. Lo faccio questa volta non essendo candidato, avendo deciso, dopo dieci anni di attività amministrativa come consigliere comunale nella mia città Biella, di interrompere questo percorso perché convinto che dopo due mandati sia utile un ricambio e perché sono convinto che dopo tanti anni a fare la stessa cosa si rischi il “cretinismo parlamentare” quella formula subdola che ti fa essere troppo nel “Palazzo” e troppo poco a contatto con i problemi reali delle persone.

Ecco la Giunta 2014 che Gentile non farà mai

Mentre tutti i candidati e le candidate di tutte le liste e di tutti gli schieramenti si stanno prodigando per raccogliere consenso e voti alla loro parte, nelle stanze di Palazzo Oropa va in scena l’ennesimo triste mercato delle poltrone.

Gli spifferi che, come nel passato, stanno coinvolgendo Gentile e il centro destra vedrebbero un febbrile lavoro per la divisione dei posti in Giunta, come del resto confermato a più riprese da dichiarazioni pubbliche di esponenti sia della Lega che di Fratelli d’Italia.

ultimo consiglio (con querela)

Martedì è stato il mio ultimo consiglio comunale - dopo dieci anni e circa 150 sedute alle spalle - concludo la mia esperienza amministrativa, senza rimpianti e con un arricchimento personale e politico che non immaginavo. Ho capito – visto che la uso spesso per riferirmi a certi “apprendisti stregoni” – la differenza tra una determina e una delibera per esempio. Ho capito come funziona la macchina comunale, chi prende le decisioni, chi le subisce, chi fuori e dentro il “palazzo” parla di cose che spesse volte non solo non conosce ma che sono l’esatto contrario di come vengono rappresentate.

Gentile come Bonaiuti esce da Forza Italia? Anche a Biella la destra è allo sbando (per fortuna)!

Erano diversi giorni (per non dire settimane) che sentivo, con insistenza, circolare la voce di una profondissima frattura tra il Gil (il soprannome che gli "amici" usano per Gilberto Pichetto) e il suo miglior prodotto (l'unico che ha vinto qualche cosa oltre a lui) Donato Gentile detto "il Dino".

All'origine ci sarebbero insanabili divergenze su come Gentile sta conducendo (???) la sua campagna elettorale: smarcamento continuo dalla "casa del padre", tre liste civiche personali e, a differenza del 2009 quando il nome di Berlusconi compariva sotto il simbolo del PDL, oggi l'ex Cavaliere è giudicato dal Sindaco di Biella un danno più che una risorsa.

a tutto campo

Intervista di Laura Martini a "Primo Piano" settimanale di approfondimento di ReteBiella.

ROBERTO PIETROBON from Ass. Alpi tv on Vimeo.

Biella inComune dal ritiro di Canuto al Noi collettivo

Ecco, quindi, come leggiamo oggi sui giornali locali che i/le candidati/e per le Primarie del centro sinistra a Biella scendono (forse) a cinque con la rinuncia e l’endorsement a favore di Valeria Varnero di Edgardo Canuto.

Giusto una settimana fa, commentando la candidatura dell’ex Segretario della Margherita, un sito on line aveva scritto che Canuto era il candidato di se stesso e del sottoscritto. Io, per non alimentare polemiche (oltre quelle che si erano già accese con le interviste a Edi) non avevo voluto replicare pubblicamente a quelle “fantasiose” illazioni.  Adesso, quindi, secondo quel principio basato probabilmente su uno di quegli spifferi fatti circolare ad arte, io - che ho fatto candidare Canuto - dovrei essere un nuovo fan di Valeria Varnero.

...l'arma più potente per cambiare il mondo

Mi fa immensamente piacere che l'opinione pubblica si sia indignata per la porcata proposta dal MEF sul prelievo forzoso di 150 euro dalla busta paga degli insegnanti che avevano maturato l'anzianità e usufruito di un (minimo) scatto retributivo.

Mi fa piacere perché esiste almeno, ancora, una soglia minima oltre la quale non si riesce più a tollerare l'ingiustizia.

Ma care e cari tutti, sono dieci anni (per essere buoni) che la destra (e anche in parte, la sinistra) colpiscono la classe insegnante e smantellano la scuola pubblica.

per una ri-generazione della sinistra italiana

Uccidere il bambino nella culla, la drammatica ripetizione all'infinito del solito errore della sinistra italiana.

Così almeno appare il dibattito intorno all'ipotesi di una lista di sinistra per le elezioni europee di maggio: la cosiddetta Syriza italiana. Dopo l'interessante sollecitazione di Barbara Spinelli, le barricate degli scampoli della sinistra politica ci si è messo pure il direttore di MicroMega Flores d'Arcais a incasinare il tutto con conseguente, pesante, strascico di contumelie.

Rinaldo Fois (era) il Sindaco giusto

Quando, due mesi fa, leggendo un articolo su “Eco di Biella” mi venne in mente l’idea, fui scosso da una sorta di brivido, per l’idea in se ma, soprattutto, perché immaginavo l’effetto positivo che questa proposta avrebbe potuto suscitare. Per mesi (anni?) nel centro sinistra biellese si era parlato, quasi a titolo accademico, della necessità di trovare, nella società civile, una candidatura che potesse non solo vincere ma convincere questa città della necessità del cambiamento.

Un cambiamento di passo, ma anche di stile. Uno stile, quello attuale, quello dei baci&abbracci, delle promesse, della cura dell’interesse “particulare” che ha caratterizzato i cinque anni della Giunta Gentile. Per  questo, la figura di Rinaldo Fois poteva rappresentare questo vero cambio di passo.