Eccolo qui, il partito dell’empatia. Doveva chiamarsi “partito dei carini”, ricordate? L’Italia futura di Montezemolo che poi ha fatto un passo di lato per dare posto alla discesa, pardon salita, dell'AgendaMonti alla guida dei "moderati" italiani.
A guardare i candidati biellesi però questo “civismo” proprio non lo si rintraccia.
In questo manifesto vediamo tre volti noti della politica e del sottogoverno locale.
Il plurisindaco e plurionorevole Gianluca Susta, il cavallo di razza della politica biellese, che i radar sotto il Mucrone hanno perso di vista da quando ha trasmigrato in quel di Bruxelles ma che - dice lui – torneranno a segnalarne la presenza quando scenderà a Palazzo Madama.