ma perchè Villa Caraccio non la comprano i leghisti?

Vi ricordate quando, nei cinque anni appena trascorsi, l’Assessorato ai Servizi Sociali, gestito da una leghista, dava casa e lavoro a tutti i bisognosi di Biella?

Vi siete accorti di come l’emergenza abitativa nel biellese sia stata risolta, efficacemente, da quando, un leghista, gestisce l’Agenzia Territoriale della Casa?

Avevate visto come, negli ultimi anni - grazie alla presenza di un Ministro leghista agli Interni – i flussi migratori si fossero, incredibilmente, interrotti?

Vi eravate resi conto di quanti dirigenti e pubblici amministratori leghisti, anche nel biellese, venivano pagati da noi contribuenti perché facevano gli “staffisti” nella nostra Provincia o nella nostra Regione?

su Piazza Duomo il "dado è già tratto"

In politica parlare di partecipazione è sempre un rischio, perché se è una parola che, molte volte, è utile per vincere le competizioni elettorali, poi, alla prova del governo, diventa un tema che si derubrica all’infinito o, peggio, viene storpiata fino a divenire irriconoscibile.

In genere, il tema della partecipazione lo utilizza la sinistra, quasi mai riuscendo a tradurlo in azioni concrete. E l’aneddotica potrebbe essere infinita.

lo striscione per i due marò e la polemica stucchevole di Delmastro

lettera inviata a tutti i direttori di testata che hanno pubblicato la polemica di Delmastro

Egregio Direttore,

                 mi scuso preventivamente con Lei e i Suoi lettori se mi permetto di intervenire nel dibattito politico cittadino, terreno che avevo deciso di accantonare da protagonista diretto, ma nel quale il consigliere Andrea Delmastro  ha deciso di ri-trascinarmici a forza, imbastendo una polemica sul nulla.

L’oggetto è noto, e si riferisce a un commento su un social network che il sottoscritto, da privato cittadino che analizza le vicende della propria città, ha pubblicato.

i primi cento giorni, chi ben comincia...

E’ giusto, dopo i primi cento giorni, trarre un primo, sommario e parzialissimo bilancio rispetto a una Giunta eletta, a larga maggioranza, tre mesi fa. Lo farò. Prima, però, mi corre l’obbligo di fare alcune considerazioni sulla genesi della vittoria.

Quando la candidatura alternativa al centro destra locale faticava ad emergere, ricordo che spronai l’attuale Sindaco a crederci fino in fondo, a mettere in campo tutto il suo entusiasmo, la sua passione e le sue competenze per costruire quell’alternativa che, poi, si è rivelata vincente.

Pietro Micca un minatore diventato eroe a sua insaputa

Consapevole di iscrivermi d’ufficio tra gli “antipatizzanti”, non riesco proprio a celebrare con tutte le “glorie e gli onori” il povero Pietro Micca, mio concittadino che, fin da bambino, ho letto in ogni angolo di Biella e della Provincia: dalla toponomastica alle scuole, dalle società sportive alle statue che ne magnificano il gesto. Non ce la faccio, prima di tutto, perché il soldato-minatore di Sagliano, non credo avesse intenzione di perdere la propria vita a soli 29 anni. Il “sacrificio” o, come si dice oggi il “martirio”, non era parte della cultura cattolica di allora (e, per la verità, neppure di quella di oggi), per questo propendo a ritenere che Pietro Micca, più che per il sacro fuoco patriottico, fosse stato mosso, nel posizionare l’esplosivo che gli causò la morte, da un più prosaico bisogno di obbedire agli ordini impartiti.

...l'arma più potente per cambiare il mondo

Mi fa immensamente piacere che l'opinione pubblica si sia indignata per la porcata proposta dal MEF sul prelievo forzoso di 150 euro dalla busta paga degli insegnanti che avevano maturato l'anzianità e usufruito di un (minimo) scatto retributivo.

Mi fa piacere perché esiste almeno, ancora, una soglia minima oltre la quale non si riesce più a tollerare l'ingiustizia.

Ma care e cari tutti, sono dieci anni (per essere buoni) che la destra (e anche in parte, la sinistra) colpiscono la classe insegnante e smantellano la scuola pubblica.

per una ri-generazione della sinistra italiana

Uccidere il bambino nella culla, la drammatica ripetizione all'infinito del solito errore della sinistra italiana.

Così almeno appare il dibattito intorno all'ipotesi di una lista di sinistra per le elezioni europee di maggio: la cosiddetta Syriza italiana. Dopo l'interessante sollecitazione di Barbara Spinelli, le barricate degli scampoli della sinistra politica ci si è messo pure il direttore di MicroMega Flores d'Arcais a incasinare il tutto con conseguente, pesante, strascico di contumelie.

Rinaldo Fois (era) il Sindaco giusto

Quando, due mesi fa, leggendo un articolo su “Eco di Biella” mi venne in mente l’idea, fui scosso da una sorta di brivido, per l’idea in se ma, soprattutto, perché immaginavo l’effetto positivo che questa proposta avrebbe potuto suscitare. Per mesi (anni?) nel centro sinistra biellese si era parlato, quasi a titolo accademico, della necessità di trovare, nella società civile, una candidatura che potesse non solo vincere ma convincere questa città della necessità del cambiamento.

Un cambiamento di passo, ma anche di stile. Uno stile, quello attuale, quello dei baci&abbracci, delle promesse, della cura dell’interesse “particulare” che ha caratterizzato i cinque anni della Giunta Gentile. Per  questo, la figura di Rinaldo Fois poteva rappresentare questo vero cambio di passo.

tempo scaduto

Tempo scaduto.

La vicenda dell’intercettazione tra Nichi Vendola e il responsabile delle relazioni industriali dell’Ilva di Taranto può rappresentare la fine dell’ultimo brandello di sinistra politica organizzata e non testimoniale in questo paese.

Io non vedo nulla di drammatico in quella conversazione, solo una confidenza – assolutamente necessaria – tra un amministratore pubblico e l’impresa industriale più grossa della Puglia e dell’Italia. Se dovessimo sentire le migliaia di telefonate tra i nostri politici e i vari personaggi dell’impresa e della finanza ascolteremmo cose ben più compromettenti.

Tera, troppe ombre e pochissime luci

Mentre pare che tutti stiano guardando il dito (la patte commerciale del progetto) la "luna" mi sembra la questione sanitaria e, quello che verrà fuori con la parte destinata alla commercalizzazione del famoso farmaco, il tutto non ancora - non solo autorizzato - ma nemmeno presentato in Regione.

 

la "movida" e lo sguardo corto di Gentile

Egregio Direttore,

                correva l’anno 2008 quando, in una sorta di inedita edizione delle “larghe intese” ante litteram in salsa biellese PD e PDL votavano l’inutile acquisto di telecamere per la città alla “modica” cifra di 250 mila euro. Allora, solo la Sinistra si oppose in aula e fuori dall’aula a quel provvedimento.

Scrivemmo, io e l’allora consigliera Barbara Frediani, lettere e comunicati per spiegare che quello non era il modo per affrontare i classici problemi che si determinano in ogni città con la “movida” del fine settimana.

Biella: tra il labirinto di Cnosso e le ali di Icaro

Egregio Direttore,                

mi permetto di scriverLe come cittadino prima ancora che come consigliere comunale di questa Città.  Le racconto una giornata di “ordinaria mobilità” per le strade di Biella.

Qual è la "strada giusta" per SEL?

L' articolo di Daniela Preziosi, oggi su "il manifesto" (http://www.lasinistraquotidiana.it/?p=7944) che, a dispetto del titolo, non dice praticamente nulla, almeno palesa coram populi che sì, in SEL c'è un forte dibattito e una articolazione interna che, per fortuna, va oltre le famiglie politiche di provenienza. Sarebbe stato utile, come sta avvenendo nel PD che queste posizioni si fossero palesate anche con documenti o emendamenti congressuali. Purtroppo, a parte la sempre coraggiosa Fulvia BAndoli, tutto rimarrà inevitabilmente sottotraccia e, il congresso di SEL, sarà una triste conta di delegati e delegate per questa o quella fazione senza, per altro, che gli stessi e le stesse delegate, siano consapevoli del gioco al quale stanno partecipando.

capitan Schettino e la legna verde...

Questa divertentissima discussione si è sviluppata sul profilo Facebook del giornalista di "Eco di Biella" Enzo Panelli dopo che il cronista biellese aveva comunicato che il super Assessore (e sindaco ombra) di Biella si era dimesso questo pomeriggio.

Sulle dimissioni di Mello scriverò compiutamente domani ma, le staffilettate tra il leader di Fratelli d'Italia e l'ex parlamentare padano Simonetti sono sintomatiche del clima che regna nel centro destra biellese e che dimostra, plasticamente, che l'unico motivo per il quale stanno ancora insieme è legato alla vil poltrona...

...e alla fine li hanno buttati nel cesso

Questa è la cartolina elettronica che, da oggi pomeriggio, gira sul web e che sta, giustamente, riscontrando un notevole successo.

Quelli che vedete sono i consiglieri e gli Assessori (qui i loro nomi http://www.comune.biella.it/sito/index.php?consiglio-comunale) che, con Gentile, hanno deciso con il loro voto e i loro interventi di avallare l'ncredibile scelta di buttare 150 mila euro in tre bagni autopulenti.