"La libertà è sempre la libertà di dissentire"

La settimana scorsa si sono prodotti due fenomeni che, casualmente incrociati, parlano di un certo tipo di biellesità ma, anche, di un certo tipo di sinistra. Il primo riguarda il mio corsivo sui #100giorni della Giunta Cavicchioli.

In privato (e su questo aspetto tornerò) ho ricevuto pesantissimi attacchi personali, sfociati in un “scrivi robe da leghista”, come se parlare di tariffe delle mense scolastiche o di consumo di suolo fosse un argomento “da leghista”.

#100giorni di Cavicchioli: un bilancio molto Gentile

“Tutto cambia affinché nulla cambi” è, citando Machiavelli, l’antico vizio della politica italiana. A Biella, invece, hanno deciso di non provare neanche a dare l’impressione che “tutto cambia”. Nonostante il generoso sforzo dei comunicatori della Giunta Cavicchioli, che hanno redatto, per gli internauti, una noticina sui primi #100giorni di governo PD, non riesco proprio a trovare la famosa “svolta” tanto annunciata.

Anzi. A scorrere la nota, il tutto potrebbe essere riassunto in un cartello da appendere fuori Palazzo Oropa con scritto “stiamo lavorando per voi”, con al fondo un piccolo asterisco: “intanto continuiamo con il programma Gentile”.

la "nonna pusher" e il Renzi Kronos

Qualcuno dice che a Biella non succede mai niente. Invece, scorrendo i fatti di cronaca cittadina, scopriamo che una nonna, qualche anno fa, aveva portato al nipote detenuto 0,1 grammi di marijuana. Presumibilmente, per permettergli di farsi una sola “canna” tra le mura di Via dei Tigli. Ora, i magistrati hanno condannato l’anziana Maria a otto mesi di reclusione che, vista l’età, per fortuna, non sconterà. Questo fatto mi ha portato a una serie di riflessioni, che partono dal quadro di una società dove gli anziani – ribaltando il mito greco di Enea – portano sulle spalle i propri figli e i propri nipoti. 

lasciate in pace la Madonna nera

A dispetto di quanto si creda, in questi giorni è tutto un fiorire di discussioni intorno alla Madonna Nera di Oropa. Si parte da una certa retorica “buonista” sull'accoglienza ai profughi nella nostra Città, fino a questioni più “di principio”, come quella che coinvolge il nome del futuro ospedale cittadino. Sono settimane che la politica e il giornalismo locale dedicano attenzione e fiumi di parole e commenti alla Vergine Maria. Addirittura, il partito che nel biellese aveva sempre dominato nelle urne, Forza Italia, si è rinchiuso fra le austere mura del Santuario Mariano per cercare quel miracolo che, a leggere delle scarne e insipide cronache sull'evento, non è – purtroppo per loro – arrivato. A nulla sono servite neppure le presenze di politici che, in passato, avrebbero scatenato ridde di fotografi e giornalisti. Il “partito liquido” si è, definitivamente, liquefatto.

ma perchè Villa Caraccio non la comprano i leghisti?

Vi ricordate quando, nei cinque anni appena trascorsi, l’Assessorato ai Servizi Sociali, gestito da una leghista, dava casa e lavoro a tutti i bisognosi di Biella?

Vi siete accorti di come l’emergenza abitativa nel biellese sia stata risolta, efficacemente, da quando, un leghista, gestisce l’Agenzia Territoriale della Casa?

Avevate visto come, negli ultimi anni - grazie alla presenza di un Ministro leghista agli Interni – i flussi migratori si fossero, incredibilmente, interrotti?

Vi eravate resi conto di quanti dirigenti e pubblici amministratori leghisti, anche nel biellese, venivano pagati da noi contribuenti perché facevano gli “staffisti” nella nostra Provincia o nella nostra Regione?

ultimo consiglio (con querela)

Martedì è stato il mio ultimo consiglio comunale - dopo dieci anni e circa 150 sedute alle spalle - concludo la mia esperienza amministrativa, senza rimpianti e con un arricchimento personale e politico che non immaginavo. Ho capito – visto che la uso spesso per riferirmi a certi “apprendisti stregoni” – la differenza tra una determina e una delibera per esempio. Ho capito come funziona la macchina comunale, chi prende le decisioni, chi le subisce, chi fuori e dentro il “palazzo” parla di cose che spesse volte non solo non conosce ma che sono l’esatto contrario di come vengono rappresentate.

Gentile come Bonaiuti esce da Forza Italia? Anche a Biella la destra è allo sbando (per fortuna)!

Erano diversi giorni (per non dire settimane) che sentivo, con insistenza, circolare la voce di una profondissima frattura tra il Gil (il soprannome che gli "amici" usano per Gilberto Pichetto) e il suo miglior prodotto (l'unico che ha vinto qualche cosa oltre a lui) Donato Gentile detto "il Dino".

All'origine ci sarebbero insanabili divergenze su come Gentile sta conducendo (???) la sua campagna elettorale: smarcamento continuo dalla "casa del padre", tre liste civiche personali e, a differenza del 2009 quando il nome di Berlusconi compariva sotto il simbolo del PDL, oggi l'ex Cavaliere è giudicato dal Sindaco di Biella un danno più che una risorsa.

a tutto campo

Intervista di Laura Martini a "Primo Piano" settimanale di approfondimento di ReteBiella.

ROBERTO PIETROBON from Ass. Alpi tv on Vimeo.

Biella inComune dal ritiro di Canuto al Noi collettivo

Ecco, quindi, come leggiamo oggi sui giornali locali che i/le candidati/e per le Primarie del centro sinistra a Biella scendono (forse) a cinque con la rinuncia e l’endorsement a favore di Valeria Varnero di Edgardo Canuto.

Giusto una settimana fa, commentando la candidatura dell’ex Segretario della Margherita, un sito on line aveva scritto che Canuto era il candidato di se stesso e del sottoscritto. Io, per non alimentare polemiche (oltre quelle che si erano già accese con le interviste a Edi) non avevo voluto replicare pubblicamente a quelle “fantasiose” illazioni.  Adesso, quindi, secondo quel principio basato probabilmente su uno di quegli spifferi fatti circolare ad arte, io - che ho fatto candidare Canuto - dovrei essere un nuovo fan di Valeria Varnero.

...l'arma più potente per cambiare il mondo

Mi fa immensamente piacere che l'opinione pubblica si sia indignata per la porcata proposta dal MEF sul prelievo forzoso di 150 euro dalla busta paga degli insegnanti che avevano maturato l'anzianità e usufruito di un (minimo) scatto retributivo.

Mi fa piacere perché esiste almeno, ancora, una soglia minima oltre la quale non si riesce più a tollerare l'ingiustizia.

Ma care e cari tutti, sono dieci anni (per essere buoni) che la destra (e anche in parte, la sinistra) colpiscono la classe insegnante e smantellano la scuola pubblica.

per una ri-generazione della sinistra italiana

Uccidere il bambino nella culla, la drammatica ripetizione all'infinito del solito errore della sinistra italiana.

Così almeno appare il dibattito intorno all'ipotesi di una lista di sinistra per le elezioni europee di maggio: la cosiddetta Syriza italiana. Dopo l'interessante sollecitazione di Barbara Spinelli, le barricate degli scampoli della sinistra politica ci si è messo pure il direttore di MicroMega Flores d'Arcais a incasinare il tutto con conseguente, pesante, strascico di contumelie.

Rinaldo Fois (era) il Sindaco giusto

Quando, due mesi fa, leggendo un articolo su “Eco di Biella” mi venne in mente l’idea, fui scosso da una sorta di brivido, per l’idea in se ma, soprattutto, perché immaginavo l’effetto positivo che questa proposta avrebbe potuto suscitare. Per mesi (anni?) nel centro sinistra biellese si era parlato, quasi a titolo accademico, della necessità di trovare, nella società civile, una candidatura che potesse non solo vincere ma convincere questa città della necessità del cambiamento.

Un cambiamento di passo, ma anche di stile. Uno stile, quello attuale, quello dei baci&abbracci, delle promesse, della cura dell’interesse “particulare” che ha caratterizzato i cinque anni della Giunta Gentile. Per  questo, la figura di Rinaldo Fois poteva rappresentare questo vero cambio di passo.

tempo scaduto

Tempo scaduto.

La vicenda dell’intercettazione tra Nichi Vendola e il responsabile delle relazioni industriali dell’Ilva di Taranto può rappresentare la fine dell’ultimo brandello di sinistra politica organizzata e non testimoniale in questo paese.

Io non vedo nulla di drammatico in quella conversazione, solo una confidenza – assolutamente necessaria – tra un amministratore pubblico e l’impresa industriale più grossa della Puglia e dell’Italia. Se dovessimo sentire le migliaia di telefonate tra i nostri politici e i vari personaggi dell’impresa e della finanza ascolteremmo cose ben più compromettenti.

Tera, troppe ombre e pochissime luci

Mentre pare che tutti stiano guardando il dito (la patte commerciale del progetto) la "luna" mi sembra la questione sanitaria e, quello che verrà fuori con la parte destinata alla commercalizzazione del famoso farmaco, il tutto non ancora - non solo autorizzato - ma nemmeno presentato in Regione.

 

la "movida" e lo sguardo corto di Gentile

Egregio Direttore,

                correva l’anno 2008 quando, in una sorta di inedita edizione delle “larghe intese” ante litteram in salsa biellese PD e PDL votavano l’inutile acquisto di telecamere per la città alla “modica” cifra di 250 mila euro. Allora, solo la Sinistra si oppose in aula e fuori dall’aula a quel provvedimento.

Scrivemmo, io e l’allora consigliera Barbara Frediani, lettere e comunicati per spiegare che quello non era il modo per affrontare i classici problemi che si determinano in ogni città con la “movida” del fine settimana.