di fronte alla morte siamo tutti uguali

Siamo tutti e tutte uguali di fronte alla morte, alla malattia, agli eventi tragici? Questa domanda dovrebbe avere una sola ed unica risposta: sì. Questo almeno è ciò che ci è stato insegnato fin da piccoli dall’educazione cattolica che, in buona parte, abbiamo ricevuto o che abbiamo semplicemente assorbito vivendo in questa società. A leggere come vengono trattati certi fatti dall’informazione possiamo, invece, affermare tranquillamente di no.  

il biellese "balla con i lupi"?

Su questo giornale (La Nuova Provincia) è comparsa una lettera di un cacciatore che parla del ritorno dei lupi nel territorio biellese. Il cacciatore si spinge addirittura a parlare di “branchi di lupi” che, aggirandosi nelle nostre vallate, potrebbero attaccare l’uomo se  va “per i boschi a correre, in bici, a piedi o a farsi una passeggiata”. 

Il cacciatore mette in guardia o, più semplicemente, diffonde il panico? Io propendo, decisamente, per la seconda ipotesi.

Primo: i lupi in tutto il territorio italiano da recenti statistiche non supererebbero le 50 unità e si concentrerebbero sugli Appennini abruzzesi.

i link mancanti in Seab

Correva l’anno 2011 e l’estate biellese venne scossa da una crisi politica nel centro destra locale che portò l’allora Sindaco Gentile a un rimpasto di Giunta e l’ex Presidente della Provincia, Simonetti, a defenestrare il suo vice Pier Giorgio Fava Camillo. Il tutto, si disse allora, per l’acquisto (poi abortito) della nuova sede di Seab. Chi scrive, insieme ad altri, fu protagonista di un’azione presso la magistratura locale per capire se esistevano legami tra la società che vendeva l’immobile e l’ex assessore Fava. Si scatenò un putiferio con denunce, attacchi e stracci volanti.

L'arroganza al governo di Biella

L'intervista di qualche giorno fa al Sindaco Pd, Marco Cavicchioli, potrebbe essere catalogata, negli annali della politica cittadina, come un insieme di banalità e di disinformazione.

Emerge, con cristallina evidenza, il primo dato: "il Pd mi appoggia" mentre, nella stessa pagina lo stesso giornale titola: "il Pd fa fronda" contro il Sindaco sul metodo fin qui adottato da questa Giunta nell'operare le scelte.

Seab: tra corvi e assunzioni

Venerdì su il bisettimanale “il Biellese”, si dava grande risalto a una lettera consegnata una decina di giorni prima presso la Procura della Repubblica di Via Torino, nella quale, due impiegati della Società Ecologica Area Biellese (Seab), che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia, avrebbero dichiarato: “siamo due dipendenti della Seab, per ovvi motivi siamo costretti a mantenere l’anonimato, lavoriamo negli uffici in Via Roma e desideriamo segnalare quello che avviene nei nostri uffici” ovvero “dell’esistenza in Seab di una vera “Amicopoli””.

di fronte alla morte siamo tutti uguali

Siamo tutti e tutte uguali di fronte alla morte, alla malattia, agli eventi tragici? Questa domanda dovrebbe avere una sola ed unica risposta: sì. Questo almeno è ciò che ci è stato insegnato fin da piccoli dall’educazione cattolica che, in buona parte, abbiamo ricevuto o che abbiamo semplicemente assorbito vivendo in questa società. A leggere come vengono trattati certi fatti dall’informazione possiamo, invece, affermare tranquillamente di no.  

il biellese "balla con i lupi"?

Su questo giornale (La Nuova Provincia) è comparsa una lettera di un cacciatore che parla del ritorno dei lupi nel territorio biellese. Il cacciatore si spinge addirittura a parlare di “branchi di lupi” che, aggirandosi nelle nostre vallate, potrebbero attaccare l’uomo se  va “per i boschi a correre, in bici, a piedi o a farsi una passeggiata”. 

Il cacciatore mette in guardia o, più semplicemente, diffonde il panico? Io propendo, decisamente, per la seconda ipotesi.

Primo: i lupi in tutto il territorio italiano da recenti statistiche non supererebbero le 50 unità e si concentrerebbero sugli Appennini abruzzesi.

i link mancanti in Seab

Correva l’anno 2011 e l’estate biellese venne scossa da una crisi politica nel centro destra locale che portò l’allora Sindaco Gentile a un rimpasto di Giunta e l’ex Presidente della Provincia, Simonetti, a defenestrare il suo vice Pier Giorgio Fava Camillo. Il tutto, si disse allora, per l’acquisto (poi abortito) della nuova sede di Seab. Chi scrive, insieme ad altri, fu protagonista di un’azione presso la magistratura locale per capire se esistevano legami tra la società che vendeva l’immobile e l’ex assessore Fava. Si scatenò un putiferio con denunce, attacchi e stracci volanti.

Seab: tra corvi e assunzioni

Venerdì su il bisettimanale “il Biellese”, si dava grande risalto a una lettera consegnata una decina di giorni prima presso la Procura della Repubblica di Via Torino, nella quale, due impiegati della Società Ecologica Area Biellese (Seab), che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia, avrebbero dichiarato: “siamo due dipendenti della Seab, per ovvi motivi siamo costretti a mantenere l’anonimato, lavoriamo negli uffici in Via Roma e desideriamo segnalare quello che avviene nei nostri uffici” ovvero “dell’esistenza in Seab di una vera “Amicopoli””.

Troppo rumore per nulla

Torrida estate, torride polemiche. Immancabili, come immancabile ritorna l’eterno bisogno di conciliare il diritto al riposo con il diritto al divertimento. E qui sta il primo, fondamentale, aspetto. I giovani (e meno giovani) hanno diritto, durante l’estate, di divertirsi senza andare al mare o fuori provincia dove la potenza dei decibel non è inversamente proporzionale alla soglia di tolleranza delle nostre orecchie?

A questa domanda sono spesso chiamati a rispondere gli amministratori locali che, praticamente sempre, rispondono che prima esiste il diritto al riposo e solo dopo il diritto al divertimento. Così si produce un cortocircuito che innesca polemiche, esposti, controlli, sanzioni, divieti, multe e, quasi sempre, la morte del divertimento.

"le infinite bellezze del tennis"

 

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.” Quando lessi questa frase di David Foster Wallace pensai che stava, come al solito, esagerando. Invece, come al solito, non esagerava.

Due anni fa, per la prima volta, varcai i cancelli del Circolo Tennis Biella.

L'arroganza al governo di Biella

L'intervista di qualche giorno fa al Sindaco Pd, Marco Cavicchioli, potrebbe essere catalogata, negli annali della politica cittadina, come un insieme di banalità e di disinformazione.

Emerge, con cristallina evidenza, il primo dato: "il Pd mi appoggia" mentre, nella stessa pagina lo stesso giornale titola: "il Pd fa fronda" contro il Sindaco sul metodo fin qui adottato da questa Giunta nell'operare le scelte.

#alasinistra, un anno dopo

E’ passato un anno da quando ho accettato la proposta di Massimo De Nuzzo di scrivere su questo giornale. Un anno nel quale ho cercato di tenervi compagnia, darvi un’informazione scrupolosa e verificata, analizzare da un punto di vista “altro” i fatti e gli eventi del biellese, tutti i mercoledì fino ad oggi. Scrivevo, nel luglio scorso, che una sola condizione avevo chiesto al direttore di questo giornale “la mia libertà di espressione totale e garantita”. E scrivevo che “questa è stata la premessa di Massimo” e, ad un anno di distanza, una promessa mantenuta. Per questo lo ringrazio, di cuore.

Faraci: "sempre dalla parte del cuore, a sinistra, esco dal PD di Renzusconi"

Lo ha scritto giovedì sera, a caldo su Facebook, dopo il voto al Senato sul ddl “la buona scuola”, “sempre dalla parte del cuore, a sinistra, non solo esco dal PD ma non voterò più il PD di Renzusconi”.

Giuseppe Faraci, classe ’77, siciliano, da quindici anni a Biella prima come docente di scuola dell’infanzia e ora sindacalista a tempo pieno con Anief, sindacato che ha contribuito a fondare e del quale è Presidente Regionale e dirigente nazionale.

Faraci comincia, giovanissimo, la sua militanza politica sull’onda della Primavera di Palermo con “La Rete” di Orlando nel ’92 per poi passare al

#laterraèditutti

Spiace doverne parlare una settimana dopo. Spiace averne letto poco (e male) sugli organi di informazione locale. Eppure, venerdì scorso al Chiostro di San Sebastiano, la giornata del rifugiato è stata una manifestazione per certi versi davvero eccezionale. Non mi interessa riprendere qui le polemiche di chi ha contestato lo slogan “il cielo è di tutti” che, citando un marxista non pentito come Gianni Rodari, a qualcuno è apparso un riferimento troppo “religioso”. Non mi interessa neppure discutere di chi ha realmente organizzato quella serata e di chi ha furbescamente provato a metterci il cappello.