blog di roberto pietrobon

Corradino Sindaco? Smettiamola di giocare a "risiko"!

Pare che Claudio Corradino il leghista che nel 2009 - contro tutti i pronostici (e grazie alle solite divisioni a sinistra) - conquistò la seconda città del biellese, stia scaldando i motori per provare la scalata a Palazzo Oropa.

In verità, nella testa dei dirigenti leghisti, il progetto era un altro: candidare Gianluca Buonanno che, dopo aver amministrato tutta la Valsesia, voleva provarci anche qui. La corsa dell’europarlamentare si è fermata sull’autostrada dei laghi due mesi fa e così è uscito, dal cilindro degli uomini di Salvini, il nome del Sindaco di Cossato.

l'amore che può finalmente pronunciare il suo nome

Da alcuni giorni l’Italia è un paese “liberato”. Liberato perché finalmente, dopo decenni di battaglie e sconfitte, le lesbiche e i gay possono unirsi civilmente cioè trasformare le loro relazioni d’amore in un vincolo che le e gli unisce alla propria e al proprio partner per tutta la vita.

Domenica, anche nel biellese, si è celebrata la prima unione civile tra Renato e Denis, due uomini che aspettavano da 25 anni di poter ufficializzare il loro legame d’amore.

Era l’inverno del 2007 e come giovani di Rifondazione organizzammo un evento pubblico alla presenza di Vladimir Luxuria, allora parlamentare del PRC, per discutere proprio di unioni civili e diritti delle persone omosessuali.

sagre, mercatini, streetfood: quando sapremo seminare tutti insieme?

Non so se a Biella siamo tutti degli entusiasti estimatori di Enrico Fermi ma, sicuramente, facciamo di tutto per produrre e riprodurre in varie forme la “scissione dell’atomo” che il noto fisico italiano sperimentò - per la prima volta al mondo - nel 1934.

Non si potrebbe spiegare altrimenti la terza iniziativa, in quattro mesi, che nel raggio di meno di un chilometro quadrato ha portato bancarelle e camioncini in Città per dare ristoro agli stomaci - si presume affamati -  dei biellesi. 

In origine fu il “Mercato Europeo” che, tra critiche ed elogi, oramai da diversi anni invade pacificamente gli Zumaglini e le aree adiacenti facendo da catalizzatore per migliaia di persone di solito sparse tra feste campestri e sagre nei vari paesi della provincia durante l’estate.

Senatrice Favero, ci confrontiamo sul Referendum?

Un flop, poco più di trenta persone all’iniziativa del PD di venerdì scorso al Museo del Territorio. Parafrasando l’antico detto “se il buongiorno si vede dal mattino…” l’iniziativa di lancio del comitato biellese per il Sì al referendum costituzionale del novembre prossimo farebbe presagire esiti nefasti per i sostenitori della riforma Renzi-Boschi.

La serata annunciata in pompa magna e con notevole battage pubblicitario e spamming in rete ha avuto però il merito di palesare, plasticamente, chi compone il PDR (partito di Renzi) sotto il Mucrone.

La Cerruti, l'Atap e quei piccoli uomini

Rabbia. Una sensazione fisica prima ancora che mentale o emotiva che mi assale a leggere, da una settimana, lo spettacolo indecente che la politica sta dando in merito alla vendita della nostra società di trasporto pubblico, Atap. Una rabbia che fa il paio che la situazione che stanno vivendo gli oltre 400 dipendenti della Cerruti che, tra poco, diminuiranno a poco più di 300: ennesima crisi, silenziosa, del tessile biellese.

Ai dipendenti della Cerruti i sindacati hanno proposto di tagliarsi tra il 25 e il 50% dello stipendio per evitare gli “esuberi” oppure di incrociare le dita sperando che loro non siano tra i 70 che, da fine anno, saranno messi ai margini del ciclo produttivo. Non c’è più neanche il tentativo, l’intenzione di ribellarsi, solo rassegnazione.

"dormitorio" in Riva, uno scandalo nel cuore di Biella

In Via Marochetti, all’altezza del semaforo di Riva, gli scantinati di un palazzo di edilizia residenziale pubblica erano da almeno due anni una sorta di dormitorio per uomini e donne senza fissa dimora, italiani e di origine straniera. Lunedì scorso Giacomo Moscarola, consigliere comunale leghista, denuncia questa situazione e la stampa ne riporta la notizia nei giorni successivi.

Il martedì si registra una prima presa di posizione da parte dell’Assessora ai Servizi Sociali (con delega alle politiche abitative), Francesca Salivotti, che assicura l’opinione pubblica che il giorno stesso sarebbero partiti i controlli.

cosa ne facciamo del kebabbaro (e dell'Europa)?

Qualche giorno fa ho raccolto lo sfogo di un mio amico che da poco si è trasferito da un quartiere residenziale al centro di Biella. Il mio amico è sempre stato di mentalità aperta, non ha mai disdegnato le bevute in compagnia e, almeno in gioventù, era un discreto “casinista”.

Mi raccontava però che sotto il suo nuovo alloggio, quasi in contemporanea con il suo trasferimento, aveva aperto un take away di pizza e panini kebab e che gli avventori del locale – soprattutto nel fine settimana – fanno schiamazzi fino a tardi.

caro PD, #ciaone!

Alcuni giorni fa ho incontrato un dirigente locale del PD e abbiamo scambiato alcune battute sui ballottaggi imminenti. Lui dava per sicura la riconferma di Piero Fassino (“anche se sul filo di lana”) e molto più incerta quella di Ballarè a Novara.

Io, con ghigno un po’ sadico, ironizzavo che - se il PD avesse perso - la disoccupazione, nel capoluogo piemontese, sarebbe schizzata alle stelle (molto più dei dati drammatici di oggi) per la perdita dei posti di lavoro dei politici  e dei loro cortigiani che, da 23 anni, vivono grazie alla pubblica amministrazione. Lui, ironizzando a sua volta, ha concluso “e sapessi anche quanti biellesi…”.

giù le mani dalla scuola!

Lunedì scorso, entrando nei locali della Scuola dell’Infanzia “Cerruti” di Via delle Roggie a Biella, le maestre hanno trovato una situazione incredibile. Durante il lungo ponte del 2 giugno qualcuno era entrato nell’edificio trasformando la scuola - che educa e forma i bambini e le bambine tra i tre e i sei anni - in un vero e proprio porcile.

Ci sono voluti giorni per lavare via il marchio vandalico lasciato da questi squallidi individui e far tornare tutti e tutte nelle loro classi.

anatomia di un populista

La prima immagine che mi viene in mente pensando a Gianluca Buonanno, Sindaco della vicina Borgosesia e europarlamentare leghista, è lui in un manifesto elettorale di qualche anno fa, seduto sul water, nudo con gli occhi fissi all’obiettivo, che dice: “sono sempre a tua disposizione”. In questo messaggio pubblicitario sta tutto Buonanno, il suo essere stato istrionico, sopra le righe, eccessivo, forse sgradevole, ma sicuramente diverso dagli altri politici ingessati e incravattati. Un uomo di popolo, che parlava come il popolo.

Non si contano le sue frasi shock:  stranieri o omosessuali, avversari  o alleati. Per tutti lui aveva il tono sprezzante e quasi sempre volgare del guitto.