blog di roberto pietrobon

il populismo dall'alto e le macchinine sul piazzale dell'Ospedale

In questi giorni stiamo assistendo a un nuovo scontro sulla sanità biellese. Questa volta l’oggetto del contendere è la chiusura del nuovo e attrezzato laboratorio analisi che, secondo il piano di riorganizzazione della Regione Piemonte, verrà trasferito a Novara come avvenuto per il servizio di 118 sotto la Giunta Cota. In un perfetto gioco delle parti spuntano dall’oltretomba, in difesa della sanità biellese,  addirittura i superstiti di Forza Italia e chi ieri contestava, come il PD, la sottrazione di servizi in loco oggi difende le “logiche di quadrante”. Un caso da derubricare a schizofrenia politica se non fosse il solito triste teatrino.

"siamo ancora liberi di solcare il mare"

Mi perdonerete se oggi parlo di fatti che mi riguardano e che interessano, forse, una piccola minoranza. Per circa vent’anni, chi mi conosce lo sa, ho militato nella sinistra cosiddetta “radicale”. In  verità questo aggettivo lo trovo stupido anche perché radicale vuol  dire semplicemente andare alla radice dei problemi. Ma non divaghiamo.

Come dicevo, ho militato per molti anni a sinistra e, tra il 2006 e il 2009 a Biella, la mia area politica, Rifondazione e affini, è stata colpita da denunce che hanno riguardato, nello specifico, uno di noi: Matteo Sacco.

il leone ferito

Il leone è un predatore. Uno degli animali che sta in cima alla catena alimentare. Non ha antagonisti che lo possano cacciare, a parte l’uomo. Vive in branco dove un maschio alfa domina il gruppo e  le leonesse che ne fanno parte sono, in genere, numerose. Il leone è uno dei pochi predatori che quando è ferito o braccato – e questo avviene molto raramente – reagisce addirittura con maggior forza e determinazione. Mi è capitato di rileggere le caratteristiche di questo felino e mi è immediatamente venuto in mente il protagonista delle cronache locali di questi giorni, Silvio Belletti.

chi comanda qui?

E così l’uomo più potente e più pagato (36.000 euro lordi l’anno) della politica biellese parrebbe avere qualche guaio. A quanto riferisce il quotidiano “La Stampa” di ieri, infatti, i Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Biella hanno proposto di saltare l’udienza preliminare e di mandare direttamente a processo Silvio Belletti, amministratore delegato della Spa dei rifiuti Seab. 

Sempre secondo il quotidiano di Torino la richiesta è da alcuni giorni sul tavolo del Gip, che dovrebbe pronunciarsi a ore. A Belletti sarebbero contestate le modalità con le quali in Seab viene assunto il personale e non solo.

giù le mani dal corpo delle donne

Centodiciannove. Questo non è un numero a caso ma sono le donne che nel biellese, solo lo scorso anno, sono state vittime di violenza. Donne che hanno avuto il coraggio di denunciare il loro padre, il loro marito o fidanzato, il loro figlio. Ventuno sono state vittime di stalking, 36 di violenza sessuale e 57 di molestie quasi sempre tra le mura domestiche o nel posto di lavoro. Sono donne di origine italiana ma, come ci riferisce l’autorità giudiziaria, anche cittadine di origine straniera.

Queste donne sono però una minoranza rispetto a tutte le donne che nel biellese e non solo subiscono, ogni giorno, abusi da parte del maschio e che hanno paura di denunciare i loro aguzzini.

gli gnomi nel cuore di Biella

Le vacanze natalizie volgono al termine e quindi è possibile provare a fare un bilancio di come sono andate nella nostra Biella. Se la neve tardiva ci ha regalato un sorriso, sicuramente quello che ha caratterizzato maggiormente le vie e le strade della nostra città sono stati dei buffi cippi di legno con un cappello rosso in testa agghindati e “truccati” nelle più disparate maniere. Li hanno chiamati gli “gnomi della lana” richiamando una favola divertente di Vincenzo Lerro, giovane scrittore ed editore locale che finalmente è stato valorizzato nella giusta maniera.

In poco tempo questi cippi si sono moltiplicati, in una sorta di gara tra esercizi commerciali e locali pubblici a chi faceva lo gnomo più accattivante, divertente o rappresentativo della propria attività.

gli sfascisti di Natale

Mentre ci riprendiamo dalle abbuffate natalizie e ci prepariamo a ributtarci in quelle del veglione di San Silvestro leggiamo distrattamente di roventi polemiche in merito a "spese pazze" e opere inutili (o direttamente dannose) che hanno o stanno interessando la nostra città.

La prima indignata polemica la solleva l'ex parlamentare Sandro Delmastro che si chiede - neanche fosse rimasto ibernato negli ultimi cinque anni - chi è il responsabile dello sperpero di oltre 100 mila euro per un concorso di idee su la riqualificazione del vecchio ospedale di Biella.

Siccome siamo in un'epoca tecnologica e tutti gli organi di informazione locale hanno le notizie anche sul web basterebbe una rapida ricerca per scoprire questo inestricabile mistero.

No Piro ecco chi ha davvero vinto

Il Pirogassificatore al Villaggio Lamarmora non si farà. Questa è una splendida notizia, di quelle che ti fanno pensare che, ogni tanto, vincono le ragioni della salute, dell’ambiente e del futuro su quelle del profitto. Ma chi ha veramente vinto questa battaglia e perché?

Innanzi tutto a vincere sono stati i bambini e le bambine. Non lo dico per retorica o perché, lavorando alla Scuola Primaria del Villaggio ho, in qualche modo, una visione deformata. A vincere sono i bambini perché loro è il futuro, di quel quartiere e, più in generale, della realtà nella quale cresceranno.

Mongrando e le balle di Natale

Succede che in uno dei più importanti comuni della provincia, Mongrando, un gruppo di politici decide di passare casa per casa, suonando campanello per campanello per raccontare che il Sindaco ha l’intenzione di portare i “clandestini” in paese.

La “gente di Mongrando” pare crederci; almeno trecentoventiquattro persone  firmano una petizione contro il loro Sindaco che vuole portare i “negri” lì.

Quei politici decidono poi con fanfare e trombette di evocare la “rivolta” del paese contro il Sindaco e questo progetto che accoglierebbe i richiedenti asilo nell’ex asilo Favre.

i "generali senza esercito" della politica biellese

“Che barba, che noia”; mi verrebbe da commentare così le novità nella politica biellese che, se fossero successe in altri tempi, avrebbero occupato le prime pagine della stampa locale e, invece, oramai non meritano che qualche articolo di contorno. Donato Gentile detto Dino, l’ex Sindaco di Biella passato in una decade da fiero scudiere del centro sinistra sustiano a rampollo politico del centro destra picchettiano, continua la sua peregrinazione politica lanciando una fantomatica “Lista Civica biellese” che, come in una sorta di fuoco purificatore, dovrebbe cancellare il passato dei protagonisti di questa nuova avventura.

Una notizia che, guardando il dibattito che ha scatenato fuori e dentro la rete, non interessa neppure i famigli dei protagonisti.