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rottamatori, rottami e rottamati

Nonostante le note ruggini con De Nuzzo, devo dire di aver riso di gusto questa mattina quando, al bar, ho letto "il grillo" di oggi su "La nuova Provincia" che in prima pagina del giornale accoglie il lettore sullo stile di Barenghi con la sua Jena su La Stampa.

Ho pensato che ci avesse azzeccato.

E' infatti cosa nota che il Partito Democratico biellese conti di aver almeno un eletto locale nel Parlamento o nel Senato della Repubblica. E, è altrettanto noto che - come per le regionali - se Ronzani decidesse di candidarsi non ci sarebbe storia, o meglio difficilmente ci sarebbe concorrenti, sempre che nel PD facciano le primarie per le candidature e sempre che sia ancora in vigore il Porcellum.

Poi dopo "la nuova Provincia" ho letto questo pezzo a pagina 7 de "La Stampa".

il grande scherzo: Simonetti alla fine rimarrà Presidente?

Come la dea Kalì (ringrazio Lorenzo per quest'immagine che ho rubato dal suo blog) anche Simonetti pare essere "la Madre del tempo" o meglio le sue scelte "temporanee" pare condizionino in bene (e sopratuttto in male) la politica e il futuro di questo territorio.

Quindi, se per una settimana, abbiamo letto paginate sulle dimissioni dell'Onorevole Simonetti con commenti al limite del linciaggio (il più tenero era "sei come Schettino"!) oggi scopriamo che, infilato nel DDL "salvasallusti", è inserita una norma per permettere ai Presidenti di Provincia di candidarsi alle elezioni politiche.

la gratitudine, questa sconosciuta...

Chissà con chi ce l'ha il "povero" Roberto in questa conversazione su Facebook...Allora, a pensarci bene e leggendo questo gustosissimo pezzo di ieri su "La Stampa" (http://www.alasinistra.org/?q=node/1184), verrebbe da dire che il maggior indiziato per l'ingratitudine manifesta sia l'ex Assessore Fausto Governato, quello che fa il Presidente dell'ATO dell'acqua, che dovrebbe (doveva?) essere anche nella futura Ato dei rifiuti e, forse, mi è sfuggiata anche qualche altra poltrona...

Oppure il "buon" Roberto si riferisce a un altro che, anche se molto sommessamente, con una dichiarazione "spintanea" su ReteBiella ha criticato la scelta di Simonetti? Mi riferisco all'ex rappresentante della sinistra in Provincia, Silvio Belletti, che deve la sua "poltrona" in Seab al patto di ferro tra lo stesso parlamentare leghista e l'ex Assessore con la pistola, Pier Giorgio Fava Camillo.

Game over

Questa è la cartolina elettronica che come SEL abbiamo diffuso nei social network ieri, alla notizia delle dimissioni di Roberto Simonetti che ha deciso di lasciare la Presidenza della Provincia per ricandidarsi alla Camera dei Deputati.

Ieri ho dichiarato, a caldo, a "La Stampa" - riportato nell'edizione di oggi: quello di Simonetti è un «delitto perfetto». Pianificato al tavolo del Cal, «dove il leghista ha avuto gioco facile a intestarsi la vittoria sull’accorpamento delle Province in forma di Quadrante», poi perfezionato con le dimissioni. Sancendo «l’inettitudine dei suoi alleati del Pdl che in questi anni hanno concesso al Carroccio la golden share su qualunque decisione».

politica locale: marciare per non marcire?

Cioè siamo arrivati a questo? Una triste parodia in salsa sabauda della ben più nefasta Marcia su Roma? E tutto questo perchè e soprattutto contro chi? Contro se stessi, i propri compagni di partito del resto del Piemonte verrebbe da dire... Un maldestro e comico tentativo per non ammettere la sonora sconfitta subita. Lo scrivo nel comunicato di seguito che oggi La Stampa e il Biellese hanno in parte ripreso: in questa vicenda non è possibile nascondere la testa sotto la sabbia e parlare di responsabilità di terzi o scaricare la colpa su Simonetti che coerentemente ho portato fino in fondo la propria posizione risultando alla fine vincente.

La sconfitta al CAL è la sconfitta della vecchia politica locale, di chi ce l'ha raccontata per tre mesi e che alla prova dei fatti ha miseramente fallito.

Tangenziale del Piazzo: è tutta colpa di Mello!

Come avete letto nel post precedente la famigerata Tangenziale del Piazzo, un'opera inutile, pericolosa, ambientalmente insostenibile e costosissima (10 milioni di euro per meno di un km!) è stata ritirata prima ancora di andare in discussione presso la Commissione tecnica di oggi (giovedì 4 ottobre).

Per questo oggi, in apertura di seduta ho deciso di chiedere delucidazioni in merito (la voce di sottofondo è la mia anche se con il naso chiuso) e la replica di Delmastro è disarmante: è stata una tutta colpa di Mello (il famoso blitz) e siccome ci sono stati un po' di problemini in maggioranza (alias una parte dei nostri sta roba non la votava) onde evitare la solita figuraccia, l'abbiamo ritirata. Poi, se voi (opposizione), ci darete una mano (mi tengo ancora la pancia dal ridere) la potremmo ripresentare in maniera più condivisa.

cancellata la rotonda di Piazza Curiel e ritirata la delibera sulla Tangenziale del Piazzo: dilettanti al governo!

Fossi in Gentile e nella sua Giunta eviterei di girare per la Città nei prossimi giorni. Non si era mai visto un dietrofront così clamoroso su quelli che dovevano essere i progetti “vitali” per la nostra Biella. Invece lunedì in Giunta e mercoledì con il ritiro del punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, questi dilettanti al governo hanno dimostrato ancora una volta l’assoluta incapacità nel gestire la cosa pubblica.

Prima stralciando la rotonda di Piazza Curiel per la sonora bocciatura da parte del Ministero dei Trasporti e poi, evidentemente verificato che non avevano i numeri in aula, ritirando la delibera sulla cosiddetta Tangenziale del Piazzo da 10 milioni di euro.

la doppia fascia

Oggi, i beninformati leggendo il post precendete mi hanno detto che come al solito non capisco nulla.

Sì, perchè, in effetti, le cose che stanno scritte lì sono tutte corrette però...

E quando sento quella congiunzione avversativa capisco che il bello deve ancora essere raccontato.

E infatti, a sentire sempre i soliti "beninformati", capisco che manca proprio un pezzo al mio ragionamento.

Sì, perchè, non tutti sanno che con il decreto "Salva Italia" di Monti, la Provincia diviene un ente di secondo livello, non più votato dai cittadini ma, non si sa bene come, da tutti i Consigli Comunali del territorio che fanno parte della provincia e che eleggono un consiglio provinciale composto, nel nostro caso, da dieci consiglieri.

cornuti e mazziati

Dunque ci siamo. Domani - salvo sorprese sempre dietro l'angolo - le istituzioni locali del biellese e del vercellese si presenteranno al tavolo del CAL con il compitino fatto e con la fusione a freddo già avvenuta.

Bruciati da "Eco" lunedì, i maggiorenti di PDL e PD si sono trovati ieri pomeriggio nell'ufficio di Gentile a Palazzo Oropa e in una "febbrile" trattativa (già scritta la mattina prima dal giornale di Via Macchieraldo!) hanno diviso i pani e i pesci: a me questo a te quello.

Peccato che nella distribuzione Vercelli si sia presa tutti i pesci, quelli succulenti: le spigole dorate, il pesce spada e pure le aragoste (che non son pesci ma rendono l'idea) e a Biella sono rimaste le briciole (di pane).

Tangenziale del Piazzo: contro lo spreco di 10 milioni di euro la nostra battaglia sarà durissima!

Questa cosa che, con un vero e proprio blitz ci siamo trovati sul tavolo ieri, alla conferenza dei Capigruppo consigliari, è davvero inaccettabile. Hanno prima provato a metterla come ultimo punto all'ordine del giorno in un consiglio che, non si sa bene perchè, avrebbe dovuto proseguire ad oltranza con la naturale conseguenza che questa delibera l'avremmo discussa alle 23 di sera. Poi, dopo una vibrante protesta dei Gruppi di opposizione, siamo - noi - riusciti ad invertire i punti all'ordine del giorno in maniera tale da rendere possibile una discussione non azzoppata dalla stanchezza, dalla fame e - obiettivo vero ma non dichiarato - nel più totale oscuramento mediatico.