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punti di vista

 

Nel presentarsi, nel giugno scorso quando le urne hanno sancito la sua vittoria alla guida della città, il neo eletto sindaco Marco Cavicchioli definì la sua giunta come “la prima veramente di sinistra per Biella”. I numeri, del resto gli davano ragione: Cavicchioli può da allora contare su una maggioranza quasi “bulgara” in Consiglio comunale.

note a margine sull'intervista al Sindaco di Biella

Ho letto, con molto interesse, l’intervista al Sindaco di Biella pubblicata su questo giornale sabato scorso.  Ho ritrovato molte delle considerazioni che, giusto una settimana prima, avevo letto su un altro giornale ma ho colto anche alcune interessanti novità. La prima è sicuramente accattivante: “ridurremo le imposte”.

il dibattito sulla Pedemontana? Vi prego, no!

No, il dibattito no. Meno interessante dei cineforum sulla “corazzata Potëmkin”, meno coinvolgente delle sorti di Fido salvato dal pompiere Ugo, più stucchevole de “la doccia è di sinistra, il bagno è di destra” l’ennesimo dibattito sulla Pedemontana biellese ha l’effetto del guttalax sul cenone di San Silvestro.

 Non mi interessa chi ha ragione, chi sta facendo melina, chi si arrocca su posizioni oramai anacronistiche, chi gioca una partita tutta interna al PD. La Pedemontana non si farà; questo è l’unico dato vero che, al di là di tutto, dovremmo prendere come principio di realtà. L’hanno capito pure i sassi del Cervo e, con loro, tutti i biellesi.

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale, sono ormai molti anni che non ti scrivo più e, nonostante lo facciano adesso i miei figli, sento il bisogno di rivolgermi a te per vedere, se almeno tu, riuscirai a portarmi  qualche “dono”.

Mi piacerebbe, caro Santa Claus, che tu facessi qualcosa per il mio territorio.

Mi piacerebbe  che riuscissi a dare una speranza. Quella che manca alla stragrande maggioranza degli uomini e delle donne che vivono in queste valli e che, a volte, vengono sopraffatte dal dolore del vivere e non ce la fanno più preferendo la morte alla vita. Sempre di più, ogni giorno di più.

Filoni, un Sindaco con la schiena dritta

L’antefatto: nelle settimane scorse il Ministero dell’Ambiente ha dato parere favorevole alla costruzione della diga in Valsessera. Subito i senatori che sostengono il governo che ha dato quel parere, Susta e Favero, hanno preso posizione. A ruota altri politici insieme all’associazione “Custodiamo La Valsessera” si sono scagliate contro la decisione romana.

la politica biellese al bromuro

In una situazione economica, come quella attuale che colpisce il nostro territorio ma, più in generale l'Italia e l'Europa, la politica diventa una voce lontana, soprattutto se incapace, come adesso, a dare risposte efficaci. La crisi, con quello che ne consegue in termini di impoverimento e disagio sociale evidenzia, in maniera plastica le carenze, oramai strutturali, nelle quali versa la proposta politica e, di conseguenza, le idee che riesce a mettere in campo.

contro l'odio razziale e chi lo istiga

Abbiamo letto, con sconcerto e profonda indignazione, il commento su Facebook del Sindaco di Selve Marcone, esponente di Fratelli d'Italia che, in merito a un riutilizzo del vecchio nosocomio cittadino di Biella come possibile centro di accoglienza per rifugiati richiedenti asilo ha dichiarato: "propongo i clandestini nell'inceneritore".

Il suddetto esponente di destra ha successivamente dichiarato che la sua era una provocazione ma che, non si pentiva di quanto scritto.

il vecchio Ospedale e la"proposta Faraci"

Visto l’assordante silenzio che ha accolto le sollecitazioni che, da queste colonne, ha fatto Giuliano Ramella sul futuro del vecchio Ospedale, provo ad avanzare, timidamente, alcune riflessioni. La  classe politica che governa questo territorio appare totalmente inadeguata (e non da oggi) ad affrontare le criticità e le sofferenze che attanagliano il biellese. Le proposte che vengono avanzate servono, in molti casi, solamente ai diversi protagonisti per avere quella mezz’ora di gloria che un post su internet o sui social network può generare. Invece, la scorsa settimana, proprio sul futuro del vecchio nosocomio di Via Caraccio, c’è stata un’ipotesi di riutilizzo che andrebbe, a mio avviso, approfondita e portata avanti e che, guarda caso, i suddetti politici si sono ben guardati dal farla “rimbalzare”.

il "tesoretto" di Cordar e le nostre tasche

Quindi, in un territorio dove non ci sono più soldi per riparare le strade, per riscaldare le scuole, per tenere aperta la Funivia scopriamo, quasi per caso, che la più grossa società pubblica, Cordar spa, che gestisce il bene comune più prezioso, l’acqua, avrebbe un tesoretto di un milioncino di euro di avanzo dal proprio bilancio.

Un milioncino che, in buona parte, deriva dalle bollette che noi biellesi abbiamo versato e che qualcuno, pare, abbia sbagliato a farci pagare così tanto.

Ciao Alberto, che la terra ti sia lieve

Sono giorni tristi, per la nostra comunità e per l’Italia che affoga nell’incuria e nel dolore soffocato dal cemento degli speculatori e dei politici “distratti”.

Giorni dolorosi anche perché si confrontano con la morte che ha colpito giovani vite, come quella di Elisa e di tanti altri e altre.

Sembra quasi ci siano momenti nei quali non si fa in tempo ad asciugare le lacrime che subito tornano il dolore e lo sconforto. Quel dolore e quello sconforto che hanno accolto domenica la (ormai) piccola comunità politica della sinistra biellese per la morte di una delle sue persone migliori: Alberto Fappani.

Un male incurabile lo ha portato via all’affetto della sua famiglia e ai tanti e tante che gli hanno voluto bene. Perché ad Alberto non si poteva non voler bene.