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Calderoli è ancora l'Italia?

Che palle, che palle questo coro indignato alla parole del leghista Calderoli. Che palle un paese che si indigna perché, usa la retorica della donna colpita. Una donna che, mi spiace dirlo, probabilmente è la più “potente” tra i cittadini di origine straniera oggi in Italia. E’ una parlamentare della Repubblica ed è Ministro.

Certo ve ne sono altri - molti altri -  sicuramente più potenti di lei negli affari, nel commercio o nello spettacolo ma, in questo momento, l’Onorevole Cecile Kyenge è sicuramente una donna, di origine straniera,  di potere. Per questo credo che l’ipocrisia, i decibel che stanno alzandosi contro Calderoli, Salvini e razzisteria varia siamo lo specchio di questo paese.

Sono vent’anni che la Lega Nord costruisce il suo consenso sul disprezzo e l’odio verso l’”altro”. Lo fa con le parole e i fatti.

e se il Caimano vincesse di nuovo?

Mi sto convincendo di una cosa leggendo i diversi retroscenisti in queste ore: stanno (stiamo?) per caso sottovalutando di nuovo il Caimano?

Si dice che per la prima volta Mister B. non sappia cosa fare, perchè è convinto della condanna e non sa come ostacolarla. I racconti sembrano reali ma, come tante volte è successo nel passato, si è poi scoperto che queste erano finte ben orchestrate per ridare al leone ferito - ma mai domo - la possibilità di recuperare e riprendersi.

Perchè lui,  a differenza della sinistra, non ha solo una straordinaria tattica ma, anche una strategia rivelatasi, sempre, vincente.

Gentile taglia le agevolazioni per gli autobus

Come raccontato oggi da Eco di Biella e da newsbiella continua la battaglia de "La Sinistra" per evitare di far chiudere in maniera irreparabile il servizio di trasporto urbano.

Non solo le sacrosante ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici dell'azienda trasporti Atap ma una più generale attenzione al motivo per il quale ci saranno licenziamenti e cassaintegrazione: il taglio netto dei servizi di trasporto collettivo.

In questi anni abbiamo difeso e prima ancora - quando avevamo deleghe specifiche - ampliato il servizio di trasporto pubblico.

Gentile affogato nei bagni

Quando ho sollevato, lunedì, con il comunicato che trovate di seguito, la questione della "sparizione" dei due, inutili, bagni chimici dal Bilancio consuntivo, è perchè la fomralità del  nuovo Bilancio (era Monti) permette che quella cifra (150 mila euro) possa tranquillamente non essere spesa.

L'ho inoltre avanzata perchè ho sufficienti elementi per affermare che i due "bagni d'oro" non saranno utilizzati come pubblicità elettorale per la campagna elettorale di Gentile nella primavera prossima.

la #cosagiusta e la giusta sinistra

Oggi a Roma il mio partito, SEL, terrà una manifestazione in Piazza Santi Apostoli.

Si chiama la "cosa giusta". È una bellissima suggestione. Sia lo slogan che l'intento ma, purtroppo, rischierà di parlare a una parte (piccola, grande?) della sinistra.

Gentile butta tre assessori nei c..si

Alla fine “tanto tuonò che piovve” e così, gli Assessori che per 4 anni erano stati aumentati a 10 (dieci!) possono, nel breve volgere di un pomeriggio, divenire tranquillamente 7 e le loro “fondamentali” deleghe essere trattenute dallo stesso Sindaco che, o si sente “Superman” o sancisce quello che l’opposizione sostiene da quattro anni: dieci assessori, molti con deleghe assolutamente risibili erano lì solo per “sfamare” appetiti e correnti.

Nelle parole pronunciate dal Sindaco Gentile non c’è minimamente accenno al lavoro svolto da Giachino, Olivero e Moscarola, come se in questi quattro anni avessero rappresentato una meteora inutile nella vita del suo Esecutivo.

effetto tsnumani

Recuperata la lucidità dopo l’euforia fanciullesca che mi ha colpito ieri con l’elezione di Laura Boldrini alla Presidenza della Camera ho provato a leggere tutte le sfumature della giornata di sabato per capire se, almeno qualcuno, riusciva a delineare uno scenario plausibile per il futuro.

Praticamente tutti sono rimasti delle loro opinioni (governissimo, governo del Presidente, elezioni anticipate, governo Bersani) piegando il voto di ieri alla propria opzione.

A latere dell’elezione di Laura e della clamorosa spaccatura nel gruppo dei “5 Stelle” al Senato sul nome di Grasso poco si è indagato su questo ultimo aspetto. Alla prima prova (al netto del merito della questione) il MoVimento di Beppe Grillo si è diviso.

Gentile butta 150 mila euro nel c...o

Mentre il ciclico, pedante e noioso dibattito sulla riduzione dei 10 (dieci!) Assessori tiene per l’ennesima volta banco sulla stampa locale, il prossimo Consiglio Comunale del 19 marzo p.v. vedrà la comunicazione sull’utilizzo del 250 mila euro di avanzo di amministrazione. Tra le varie voci, oltre ai soliti 110 mila euro “mancia” per associazioni e “amici” vari, saltano all’occhio i 90 mila euro che l’Amministrazione Gentile ha deciso di destinare all’acquisto di servizi igienici pubblici. Novantamila euro che si sommano ad altri 60 mila già accantonati per la modica cifra complessiva di 150.000 € per due (dicasi due!) impianti chimici, in alluminio, autopulenti e a pagamento che, potrebbero essere posizionati davanti alla Scuola Media “Schiapparelli” e nei Giardini Arequipa di Via Addis Abeba.

la tela del Grillo

E’ un giochino stupido, giuro lo scrivo solo questa volta e poi più. Io ho lavorato con i “grillini” (pardon gli attivisti del MoVimento 5 stelle) per un anno, all’inizio del mio secondo mandato da consigliere comunale. Ho rotto, in malo modo quando, su un’iniziativa proposta da loro e portata avanti fuori e dentro l’aula da noi abbiamo fatto approvare una mozione contro gli sprechi di acqua nelle fontane pubbliche. Allora mi incazzai, e parecchio, perché dopo l’approvazione unanime della mozione (che era costata una certa opera di mediazione e di fatica da parte nostra per avere il sostegno della maggioranza di centro destra) i “cittadini a 5 stelle” si sono “appropiati” del risultato.

le idi di Marzo

 Curiam, in qua

occisus est

obstrui placuit

Idusque Martias

Parricidium

nominari, ac ne

umquam eo die

senatus

ageretur 

*Si decise di murare la Curia in cui fu ucciso, di chiamare Parricidio le Idi di marzo e che mai in quel giorno il Senato tenesse seduta. (Svetonio, Vite dei Cesari)

E in comune c'è solo il taglio. Dei capelli. Solo un po' più folti. Il primo.