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i "generali senza esercito" della politica biellese

“Che barba, che noia”; mi verrebbe da commentare così le novità nella politica biellese che, se fossero successe in altri tempi, avrebbero occupato le prime pagine della stampa locale e, invece, oramai non meritano che qualche articolo di contorno. Donato Gentile detto Dino, l’ex Sindaco di Biella passato in una decade da fiero scudiere del centro sinistra sustiano a rampollo politico del centro destra picchettiano, continua la sua peregrinazione politica lanciando una fantomatica “Lista Civica biellese” che, come in una sorta di fuoco purificatore, dovrebbe cancellare il passato dei protagonisti di questa nuova avventura.

Una notizia che, guardando il dibattito che ha scatenato fuori e dentro la rete, non interessa neppure i famigli dei protagonisti.

l'irrefrenabile passione di Diego Presa per i centri commerciali

Il Vice Sindaco di Biella, Diego Presa, che da circa vent’anni conserva anche la carica di Assessore all’Urbanistica (pare che all’anagrafe volessero scriverglielo anche nei documenti di identità) non smentisce la sua nota propensione a concedere ai privati varianti urbanistiche per costruire centri commerciali e affini. Portano la sua firma quasi tutti i centri commerciali nati come funghi (o cubi di cemento armato) a Biella: dal CDA agli Orsi passando per quelli più periferici di Chiavazza e della zona ovest della Città.  

Rifiuti, abbiamo un problema!

I rifiuti come si sa puzzano e, quindi, appare quasi sillogico che le vicende legate a ciò che noi “scartiamo” emettano gli stessi olezzi.

Questa estate, su queste colonne, riferivamo di dichiarazioni del Vice Sindaco di Biella, Diego Presa, che parlava dei metodi di assunzione nella società pubblica (Seab) che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel biellese. Pare che su quella vicenda la magistratura abbia addirittura deciso di indagare ma, ad oggi, non è dato saperne gli esiti.  Abbiamo anche udito grida dal partito che governa il biellese (il PD) in merito alla necessità di approfondire le parole del suo Vice Sindaco ma, ben presto, quelli che parevano ruggiti, ben presto, si sono tramutate in più miti zigare di conigli.

quando il prostituto è maschio

Il sesso piace ai e alle biellesi. Fortunatamente in questo non siamo diversi dagli abitanti di Hong Kong o di Amburgo solo che, nel nostro caso, siamo – come si dice – “più riservati”. Riservatezza che diventa quasi ossessiva se il sesso è di quel tipo lì, quello che esiste dagli albori delle società civilizzate, quello mercenario.

Però ogni tanto capita che, soprattutto se si tratta di prostituzione di donne straniere (nello specifico asiatiche), le forze dell’ordine provvedano a blitz che mettono i sigilli a queste moderne “case del piacere” e denuncino tutte le lavoratrici del sesso. Giusto, in questo paese la prostituzione è illegale dal 20 febbraio del 1958 quando fu approvata la cosiddetta legge Merlin dal nome della Senatrice socialista che la propose.

a caccia di leoni o di onestà?

Forse ha ragione il Presidente del “Safari Club” Tiziano Terzi a dire che la loro associazione non organizza safari in Africa o in altre località “esotiche” per cacciare, di certo non possiamo dire che la sua organizzazione – come qualunque altra realtà che difenda e promuove questa pratica – lo faccia nell’interesse della natura.

La caccia, “esotica” o meno, è una pratica che non ha nessuna attinenza con la difesa della natura, sopravvive in Italia e all’estero non per ragioni “ambientaliste” ma perché - come scrivevamo giusto due settimane fa su queste colonne – esiste una potentissima (e ricchissima) lobby delle armi che ha tutto l’interesse ad alimentare un mercato da milioni di euro l’anno.

Quelli del Rave i veri #innamoratidelbiellese

Un paio di giorni fa questo giornale ha ospitato l'autorevolissima posizione del Segretario del PD locale, Paolo Furia, in merito alla riorganizzazione delle Province prospettata dalla Regione Piemonte che ci vedrebbe (come già ipotizzato con il Governo Monti) insieme a Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola.

la legittima difesa e gli onorevoli "pistola"

In questo disgraziato paese qualsiasi evento di cronaca si trasforma e si ingigantisce fino a sbiadire il senso e il contorno delle cose. Avviene soprattutto quando il cortocircuito tra informazione e politica gioca ad alimentare le paure. Un sicuro bottino di ascolti per i primi e di voti per i secondi. La paura dei “diversi” adesso si è spinta non solo in pericolose campagne xenofobe verso profughi e migranti ma ha anche confezionato la soluzione a portata di mano: l’arma da fuoco.

Pistola, rivoltella, fucile, mitraglietta, tutto è utile a farci credere che con un’arma saremo finalmente al sicuro. L’uomo nero non entrerà più in casa e se proprio lo dovesse fare noi siamo pronti, un po’ Texas Ranger un po’ giustiziere della notte.

Expo: la fiera di chi affama il pianeta

Il 1° maggio ero per le strade di Milano con i movimenti sociali alla "MayDay" che contestava Expo. Ovviamente non ho condiviso (e chiaramente neppure praticato) l'opera di devastazione avvenuta nel centro della città da parte di qualche decina di imbecilli. Allora credevo che la kermesse internazionale rappresentasse non un luogo per parlare di fame, denutrizione, carenze alimentari, riconversione ecologica, biodiversità ma, al contrario, rappresentasse il simbolo di coloro che stanno affamando il pianeta.

Davvero Biella ha bisogno di un "facilitatore"?

In questi giorni due amministrazioni comunali del biellese si sono avvalse del supporto di professionisti per andare incontro alle esigenze dei propri concittadini. Il Comune di Mongrando, grazie alla disponibilità gratuita di una propria concittadina, ha deciso di istituire uno sportello di aiuto psicologico per persone disoccupate, in mobilità, cassaintegrate ovvero i tanti e tante che oggi vivono sulla propria pelle  gli effetti della crisi. Un’iniziativa lodevole, fatta attraverso il volontariato e che prova a far sentire le persone meno sole e aiutarne i “dolori dell’anima”.

A Biella, invece, la Giunta Cavicchioli ha deciso di avvalersi di un “facilitatore” perché – secondo il Sindaco PD di Biella – è necessario trovare nuovi canali comunicativi con la popolazione.

fumeria di "cannabis" e dibattiti stupefacenti

“L’ex Mirò-Spritz trasformato in fumeria di cannabis”. Questi i titoli che abbiamoletto in questi giorni sulla stampa locale. Così, quello che per anni è stato il ritrovo per centinaia di giovani della “Biella bene” o, più semplicemente, amanti di un certo tipo di musica e di certo tipo di divertimento, è diventato per una notte (o forse di più) un luogo di ritrovo dove fumare cannabionidi e bere alcool.

In verità nulla di nuovo rispetto alle presenti e passate notti dei giovani biellesi visto che da noi, come in tutta Italia, i consumatori di hashish e marijuana sono tantissimi.